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  • blog@androidiani.netB

    La nuova modalità desktop Android di Google, attualmente in fase di sviluppo, è trapelata accidentalmente tramite una segnalazione di bug sul tracker di Chromium. Si vociferava di questa funzionalità da anni e screenshot e video della stessa in esecuzione su un Chromebook HP Elite Dragonfly 13.5, nome in codice “Brya” (Redrix), sono stati catturati da 9to5Google prima di essere rimossi.

    Nel filmato trapelato, il browser Chrome appare con un’interfaccia pieghevole, con un menu a discesa nell’angolo in alto a sinistra che consente agli utenti di forzare l’arresto delle app. Il Play Store si apre in una finestra separata, ricordando l’esperienza dello smartphone pieghevole del Galaxy Z Fold 7. La barra delle applicazioni si estende lungo la parte inferiore dello schermo, adottando un layout molto simile a quello visto sul Google Pixel 10 Pro Fold.

    Di particolare rilievo è la barra di stato rinnovata, più alta rispetto alle proiezioni tradizionali di tablet e smartphone, ottimizzata per i display più grandi. Il lato sinistro mostra l’ora e la data con i secondi, mentre il lato destro mostra l’icona della batteria specifica di Android 16, il Wi-Fi, la campanella delle notifiche, le impostazioni della lingua (EN), l’icona Gemini e la pillola per la registrazione dello schermo, migliorando la visibilità sullo schermo di grandi dimensioni. Questa modalità ha il nome in codice Aluminum OS (ALOS) e il numero di build “ZL1A.260119.001.A1” conferma che è basata su Android 16. Si vocifera che verrà rilasciata nel 2026.

    Anche l’interfaccia del browser Chrome è stata migliorata, con l’aggiunta di un pulsante per le estensioni, precedentemente esclusivo della versione desktop, suggerendo la possibilità che le estensioni di Chrome siano disponibili anche su Android. I pulsanti di controllo delle finestre (riduci a icona, schermo intero e chiudi) hanno un design simile a quello di Chrome OS e il cursore del mouse ora presenta una coda. La barra delle applicazioni rimane invariata, ma è stato confermato il funzionamento del multitasking a schermo diviso, a dimostrazione della forte attenzione alla praticità di un sistema operativo desktop.

    Sebbene una funzionalità parziale di questa modalità desktop fosse già stata confermata nella Beta 2 di Android 16 QPR3, quest’ultima fuga di notizie rivela che i test sono attualmente in corso sull’hardware dei Chromebook. Google sta accelerando l’integrazione di Chrome OS e Android e, offrendo un’esperienza desktop Android sui Chromebook esistenti, sembra mirare a estendere l’usabilità simile a quella dei PC ai dispositivi pieghevoli e agli schermi più grandi. Sebbene l’ottimizzazione delle app sia ancora in corso, innovazioni uniche dell’interfaccia utente, come la barra di stato e la barra delle applicazioni distanziate verticalmente, sembrano essere fondamentali per migliorare la produttività.

    Sebbene le reazioni alla fuga di notizie siano state contrastanti, il fatto che abbia raggiunto un livello tale da poter essere eseguito sui Chromebook disponibili in commercio suggerisce che una data di rilascio sia imminente. Gli appassionati di Android attendono con impazienza una rivoluzione della navigazione con il supporto delle estensioni di Chrome e l’integrazione di Gemini, e l’implementazione di Aluminum OS nel 2026 potrebbe cambiare significativamente il mercato dei tablet e dei laptop.


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  • blog@androidiani.netB

    Samsung sta per rivoluzionare il mondo della ricarica wireless con il suo nuovo caricabatterie magnetico Qi2 da 25W, un accessorio che segna un salto generazionale rispetto ai limiti attuali della tecnologia. Il modello EP-P2900, già trapelato in rete, promette di trasformare l`esperienza di ricarica dei prossimi flagship della serie Galaxy S26, portando le prestazioni ben oltre i 15W a cui siamo abituati fino ad oggi.

    La vera novità risiede nella differenziazione delle prestazioni tra i vari modelli della lineup. Il Galaxy S26 Ultra avrà accesso all`intera potenza di 25W, mentre le versioni standard S26 e S26+ si fermeranno a 20W. Questa scelta strategica di Samsung rispecchia la volontà di posizionare il modello Ultra come il vero top di gamma, capace di sfruttare appieno le capacità della nuova generazione di caricatori. Anche i dispositivi più datati, come il Galaxy S25 e lo Z Fold 7, potranno utilizzare questo nuovo caricatore, sebbene manterranno la velocità di ricarica tradizionale di 15W a causa dell`assenza della tecnologia magnetica integrata nel chipset.

    Dal punto di vista del design, il nuovo caricatore abbandona le soluzioni angolari a favore di una forma circolare e compatta, decisamente più elegante e pratica da posizionare su una scrivania o un comodino. La struttura include un cavo USB-C in nylon intrecciato, noto per la sua durabilità nel tempo, e sfrutta magneti interni per mantenere il dispositivo perfettamente allineato durante la ricarica. Samsung consiglia di abbinare questo accessorio a un alimentatore USB Power Delivery da 45W per garantire prestazioni stabili e consistenti, un dettaglio importante per chi vuole sfruttare al massimo la tecnologia Qi2.2.

    La tecnologia magnetica rappresenta un passo avanti significativo rispetto alla ricarica wireless tradizionale. L`allineamento preciso della bobina di ricarica, garantito dai magneti integrati, non solo accelera il trasferimento di energia, ma riduce anche il calore generato durante il processo. Questo significa batterie più longeve e un`esperienza di ricarica più sicura nel complesso. Inoltre, l`ecosistema di accessori che gravita intorno a questa tecnologia si arricchisce notevolmente: custodie, portafogli, supporti per auto e altri dispositivi potranno sfruttare i magneti per un aggancio rapido e affidabile, eliminando la necessità di ricorrere sempre a soluzioni proprietarie dedicate.

    Samsung non sta semplicemente aggiornando un singolo accessorio, ma sta costruendo un vero e proprio ecosistema Qi2 che rappresenta il futuro della ricarica wireless. L`integrazione diretta dei magneti nei nuovi Galaxy S26 segna il passaggio definitivo dalla fase “Qi2 Ready” a una piena compatibilità magnetica, eliminando la dipendenza dalle custodie dedicate e offrendo agli utenti una libertà di scelta molto maggiore in termini di accessori di terze parti. Questo approccio apre le porte a un mercato degli accessori più variegato e competitivo, beneficiando direttamente i consumatori.

    La scelta di lanciare questa tecnologia insieme alla serie Galaxy S26, attesa proprio nel gennaio 2026, dimostra come Samsung intenda posizionarsi come leader nella transizione verso standard di ricarica più veloci ed efficienti. Mentre la concorrenza continua a dibattere sui dettagli tecnici, il colosso sudcoreano avanza con decisione verso una nuova era della ricarica wireless, dove velocità, efficienza e versatilità degli accessori convivono armoniosamente.


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  • blog@androidiani.netB

    Nuovi leak entusiasmanti stanno circolando sul web riguardo al Xiaomi 17 Max, il prossimo top di gamma della serie che promette di alzare l`asticella per gli appassionati di fotografia mobile. Secondo il noto leaker Digital Chat Station, questo modello monterebbe un main camera da 200 megapixel con sensore Samsung HPx da 1/1.4 pollici, una scelta che lo differenzierebbe nettamente dal Xiaomi 17 standard, atteso con un sensore da 50MP, puntando dritto a una superiorità netta nelle prestazioni fotografiche.

    Non si ferma qui l`assalto fotografico: il setup triplo includerebbe anche un periscope telephoto da 50MP con sensore Sony IMX8 series da 1/1.95 pollici, ideale per catturare dettagli lontani con una qualità eccezionale, e un ultra-grandangolo da 50MP, rendendo l`intero trio ad altissima risoluzione e perfetto per ogni scenario, dal ritratto ravvicinato ai paesaggi ampi. Immaginate di avere in tasca un sistema così versatile, capace di gestire zoom ottici potenti senza compromessi sulla nitidezza.

    A completare il pacchetto fotografico, la collaborazione con Leica continuerebbe anche su tutta la serie Xiaomi 17, inclusa la variante Max, garantendo quei toni cromatici iconici e le modalità di scatto esclusive che hanno reso i modelli precedenti dei veri riferimenti nel settore. Parliamo di un tuning che eleva le foto oltre il mero conteggio dei pixel, verso un`espressività artistica professionale.

    Per quanto riguarda il resto delle specifiche, i rumor puntano a un lancio nel secondo trimestre del 2026, con un processore Snapdragon 8 Elite Gen 5 sotto la scocca e una batteria monstre da 8.000mAh, supportata da ricarica cablata a 100W e wireless a 50W, per un`autonomia che potrebbe durare giorni interi anche con un uso intensivo. Il design sembrerebbe fedele allo stile del modello base, con dimensioni e peso inevitabilmente maggiori ma un family feeling coerente, senza fronzoli come sub-display posteriori visti su Pro o Ultra.

    Sebbene si tratti ancora di indiscrezioni non confermate, il Xiaomi 17 Max si profila come il re indiscusso per chi cerca il massimo in camera e stamina, soprattutto sul mercato cinese dove dovrebbe debuttare per primo, con chance limitate di arrivo globale. Non resta che tenere d`occhio i prossimi aggiornamenti per vedere se queste promesse si trasformeranno in realtà concreta.


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  • cybersecurity@poliverso.orgC

    Grok sotto indagine UE: dall’algoritmo al danno sistemico


    @informatica
    Con l’apertura di un’indagine formale contro X, la Commissione UE intende verificare se l’integrazione di Grok, il sistema di AI generativa sviluppato dal gruppo di Elon Musk, abbia rispettato gli obblighi europei di valutazione e mitigazione dei rischi sistemici previsti dal DSA. Ecco i


  • cybersecurity@poliverso.orgC

    Data protection day: nell’era dell’AI agentica serve una disciplina di resilienza


    @informatica
    Le identità compromesse sono spesso la strada principale per accedere ai dati sensibili. Resilienza significa rilevare precocemente gli accessi anomali, limitare il raggio d’azione dell’attacco e ripristinare con sicurezza quando i controlli di identità vengono aggirati. Ma


  • cybersecurity@poliverso.orgC

    Perché le aziende faticano a integrare l’intelligenza artificiale


    @informatica
    L’adozione dell’AI nel mondo business è inferiore alle aspettative, tra scetticismo sui risultati e incertezze sui costi. Più il tempo passa, più aumenta il rischio che questo stallo faccia esplodere la bolla.
    L'articolo Perché le aziende faticano a integrare l’intelligenza artificiale


  • I

    Chip: Asml vola grazie agli ordini, ma licenzierà 1700 dipendenti

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    Asml, la più importante azienda di macchinari per i chip al mondo, ha superato ogni aspettativa con gli ordini nel quarto trimestre del 2025. Il titolo cresce del 7,5% alla borsa di Amsterdam, ma l'azienda fa sapere che licenzierà 1700 dipendenti per essere


  • grep_harder@mastodon.unoG

    Sono già 5 anni da quando ideai la piattaforma di dedicata ai "cittadini medi": https://www.cittadinomedio.it

    Ammetto di averla un po' abbbandonata nel tempo, ma riguardandola oggi penso che ci siano ancora delle potenzialità inespresse che, invece, varrebbe la pena coltivare.

    Mentre ci penso sopra, si accettano idee e proposte!

    @sicurezza


    @grep_harder @sicurezza@diggita.com credo che il tema da aggiungere possa essere quello dell'importanza della sovranità dei dati, servizi e software visto che l'UE si sta portando sempre più su soluzioni open source per staccarsi dagli USA, vedi che succede in francia.e poi manca la sezione fediverso con tutte le piattaforme europee e rispettose della privacy
  • blog@androidiani.netB

    Le indiscrezioni sul mondo dei processori mobili non smettono mai di stupire, e l`ultima bomba che sta facendo il giro del settore riguarda il prossimo Snapdragon 8 Elite Gen 6 di Qualcomm. Secondo quanto riportato da Smart Chip Insider e da vari leak affidabili, questo chip non verrà prodotto da Samsung, ma sarà un`esclusiva TSMC con il suo avanzatissimo processo a 2nm N2P, una versione potenziata del precedente N2 che promette circa il 5% in più sia in termini di performance che di efficienza energetica. Immaginate solo quanto possa significare per i top di gamma Android del 2026: smartphone capaci di spingere al limite l`AI on-device senza prosciugare la batteria.

    Il motivo di questa scelta è presto detto, legato ai tempi di sviluppo di un SoC di questa portata, che richiedono ben due anni di lavoro tra design e validazioni. Con il lancio previsto per il terzo trimestre del 2026, cambiare fornitore da TSMC a Samsung sarebbe praticamente impossibile a questo punto, lasciando la decisione di produzione già lock-in e confermando l`esclusività TSMC almeno per la generazione Gen 6. Questo mette la parola fine alle speculazioni su un possibile coinvolgimento massiccio di Samsung Foundry, anche se le relazioni tra Qualcomm e il colosso coreano non sono affatto interrotte.

    Anzi, proprio al CES 2026 il CEO Cristiano Amon ha sottolineato come i colloqui con Samsung siano in corso, con il loro processo 2nm GAA che sta raggiungendo una buona stabilità nei rendimenti. Qualcomm potrebbe puntare a diversificare i fornitori in futuro per tagliare costi e ridurre la dipendenza da TSMC, ma questo scenario si materializzerà probabilmente solo con Gen 7 o oltre. Per ora, però, occhi puntati su TSMC e sulle sue capacità produttive d`élite.

    E non è tutto: si parla di una lineup articolata con due varianti, la standard Snapdragon 8 Elite Gen 6 e la più potente Gen 6 Pro. Entrambe sharebbero il nodo N2P, ma la Pro spingerebbe i limiti con clock frequency superiori, potenzialmente la prima SoC mobile a superare stabilmente i 5GHz in funzionamento quotidiano, arrivando persino a 5.5GHz grazie a una nuova tecnologia di dissipazione termica chiamata Heat Pass Block (HPB). Pensate a un CPU setup in configurazione 2+3+3 con l`architettura proprietaria di terza generazione di Qualcomm: roba da far impallidire la concorrenza.

    Ma le sorprese non finiscono qui, perché il supporto a memorie LPDDR6 e storage UFS 5.0 sembra ormai certo, elementi chiave per alimentare l`ascesa dell`intelligenza artificiale direttamente sul dispositivo e per elevare le prestazioni generali dei futuri flagship Android. GPU e specifiche di memoria potrebbero differire tra i due modelli, con la versione base più contenuta per ottimizzare costi e consumi, mentre la Pro andrebbe all-in sulle massime performance.

    Questi dettagli, emersi da leak come quelli di Digital Chat Station, dipingono un quadro entusiasmante per noi appassionati: Snapdragon 8 Elite Gen 6 potrebbe ridefinire gli standard di potenza e autonomia, preparando il terreno per device che rivaleggiano con i migliori del mercato. Resta da vedere come Qualcomm bilancerà questi boost con i prezzi, visto che il salto ai 2nm non sarà economico, ma una cosa è certa: i top Android del prossimo autunno promettono scintille.


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  • blog@androidiani.netB

    Le indiscrezioni sui nuovi Xiaomi 17 e Xiaomi 17 Ultra in versione globale stanno infiammando la community Android, rivelando dettagli succosi su configurazioni di memoria, colorazioni esclusive e strategie di lancio che differiscono nettamente dalle varianti cinesi. Immaginate di avere tra le mani un flagship con processore Snapdragon 8 Elite Gen 5, già presentato in Cina nel settembre 2025 insieme ai modelli Pro e Pro Max, ma ora pronto a conquistare Europa e mercati internazionali con sorprese dedicate.

    Partiamo dal Xiaomi 17, il modello base che sembra destinato a rubare la scena al Mobile World Congress di inizio marzo. Secondo i leak affidabili, la variante globale punterà su due opzioni di storage ben bilanciate: 12GB di RAM con 256GB di memoria interna o 12GB di RAM con 512GB, perfette per chi cerca prestazioni top senza eccessi. Ma il vero colpo di scena sono i colori, con nero, blu e un verde inedito che non troverete in Cina, dove dominano bianco, rosa e light blue. Questo verde esclusivo per il mercato globale potrebbe diventare il must-have per distinguersi dalla massa, offrendo un design fresco e accattivante che si sposa alla perfezione con il vetro satinato e le finiture premium tipiche di Xiaomi.

    Xiaomi 17 Ultra: potenza estrema con storage fino a 1TB

    Non da meno l`Xiaomi 17 Ultra, che arriverà a ruota insieme al fratello minore, confermando l`impegno di Xiaomi per un lancio simultaneo. Qui le configurazioni salgono di livello, con 16GB di RAM abbinati a 512GB di storage o addirittura 16GB di RAM con 1TB, ideali per fotografi professionisti, videomaker e power user che non accettano compromessi. Le colorazioni? Nero, bianco e ancora quel verde intrigante, lasciando fuori il viola cinese per adattarsi ai gusti occidentali. Pensate a un dispositivo che, con il suo sistema Leica ottimizzato, potrebbe trasformare le vostre foto in capolavori, grazie a lenti APO certificate e zoom ring dedicato nella variante speciale.

    E a proposito di Leica, resta un punto interrogativo: la edizione limitata con zoom ring, già disponibile in Cina solo in nero e bianco, potrebbe debuttare in Europa come Leitzphone powered by Xiaomi, ma per ora non ci sono conferme ufficiali. Ricordate che i modelli Pro e Pro Max sembrano esclusi dal rollout globale, concentrando l`offerta su standard e Ultra per una scelta netta e mirata.

    Queste specifiche, emerse da leak di fonti credibili, posizionano la serie Xiaomi 17 come concorrente agguerrito contro i top di gamma 2026, con un mix di potenza, design e prezzi potenzialmente aggressivi. Ovviamente, trattandosi di rumor pre-annuncio, potrebbero esserci variazioni, ma il quadro è allettante: se siete fan di Android puro con HyperOS 3 basato su Android 16, waterproof IP68 e batteria da urlo, tenete d`occhio MWC. La globalizzazione di Xiaomi continua a stupire, e questo duo potrebbe essere il vostro prossimo upgrade irrinunciabile.


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  • I

    Perché l’Ue è morbidina con Google?

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    Nonostante i grandi annunci nei confronti delle Big Tech, l'Unione europea si muove con i piedi di piombo. Sull’applicazione del Digital Markets Act, Bruxelles infatti tenta con Google la strada del dialogo ma il colosso dihttps://www.startmag.it/innovazione/perche-lue-e-morbidina-con-google/


  • cybersecurity@poliverso.orgC

    LA GUERRA: ALCUNE SUE DEFINIZIONI E CARATTERISTICHE (SESTA PARTE)

    @informatica

    Ogni guerra tra clan, tribù, gruppi etnici, comunità religiose e nazioni affonda le sue radici nelle identità storiche, culturali e religiose dei popoli.
    L'articolo LA GUERRA: ALCUNE SUE DEFINIZIONI E CARATTERISTICHE (SESTA PARTE) proviene da GIANO NEWS.


  • blog@androidiani.netB

    Samsung ha finalmente confermato ufficialmente una delle feature più chiacchierate per il futuro Galaxy S26 Ultra: una tecnologia anti-spia a livello di schermo che promette di rivoluzionare la privacy in mobilità. Annunciata oggi 28 gennaio 2026, questa innovazione descritta come “un nuovo layer di privacy per rendere i momenti quotidiani davvero tuoi” arriva dopo ben cinque anni di sviluppo intensivo, unendo hardware del display e software in un sistema sofisticato che impedisce a occhi indiscreti di sbirciare il tuo schermo.

    Immaginate di controllare messaggi in autobus, inserire la password in ascensore o scorrere notifiche in coda al supermercato senza dovervi girare ogni due secondi per controllare chi vi sta alle spalle: è proprio questo il problema che Samsung affronta frontalmente. Gli smartphone sono dispositivi personali per eccellenza, ma li usiamo in contesti pubblici dove il rischio di shoulder surfing – quel fastidio di essere spiati di sfuggita – è all`ordine del giorno. La casa coreana lo sa bene e ha progettato questa funzione per eliminare quel senso di disagio, rendendo lo schermo visibile solo da angolazioni frontali precise mentre da lato appare oscurato o invisibile.

    Quello che rende questa tech davvero standout non è solo l`effetto, ma la sua flessibilità estrema. Niente a che vedere con i vecchi filtri privacy da incollare sul display, che rendono tutto perennemente scuro e limitato. Qui potete attivare la protezione solo per app specifiche, come la galleria foto o il banking, o limitarla a momenti sensibili come l`inserimento del PIN o l`autenticazione biometrica. Persino le notifiche pop-up possono essere protette singolarmente, permettendovi di tarare la visibilità pixel per pixel in base al contesto. È un controllo granulare che non interferisce con l`usabilità quotidiana, mantenendo la luminosità e la nitidezza massime quando guardate voi stessi lo schermo.

    Tecnicamente, si tratta di una fusione profonda tra hardware integrato nel pannello – probabilmente basato su tecnologie come Color Filter on Encapsulant per manipolare la diffusione della luce – e algoritmi software intelligenti che rilevano angoli di visuale e attivano la restrizione in tempo reale. Samsung ha speso oltre cinque anni a testare scenari reali, studiando persino la percezione psicologica della privacy, per assicurare che non sacrifichi il comfort d`uso. I leak precedenti parlavano di un effetto drammatico, con lo schermo che “scompare quasi completamente” da lato, e le demo ufficiali rafforzano questa impressione: da angolazioni oblique, il contenuto svanisce, lasciando solo un velo nero.

    Questa non è una feature isolata, ma l`evoluzione naturale dell`ecosistema security Galaxy, in linea con Knox Vault e Knox Matrix. Riflette la filosofia Samsung per cui privacy vera nasce da security robusta a livello hardware, con controlli a grana fine fino al singolo pixel. Al momento non è chiaro se arriverà solo sull`Ultra o sull`intera lineup S26, ma i rumor e le animazioni firmware di One UI 8.5 puntano forte sul top di gamma come banco di prova. Se i test reali confermeranno l`efficacia – e da chi l`ha provata trapela entusiasmo puro, con commenti come “il massimo selling point” – potrebbe essere il game-changer che convince anche i dubbiosi sulla prossima generazione Galaxy. Restiamo in attesa dei dettagli su rollout e compatibilità, ma una cosa è certa: la privacy mobile non sarà più la stessa.


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  • blog@androidiani.netB

    Il mondo degli smartphone Android sta vivendo una rivoluzione silenziosa ma profonda, trainata dall`esplosione dell`AI on-device che sta prosciugando le scorte globali di RAM. Secondo le ultime analisi, questa carenza di DRAM potrebbe protrarsi almeno fino al 2027, con impatti diretti su produzione e prezzi, eppure i produttori non intendono arrendersi: al contrario, i prossimi flagship vedranno un aumento della memoria fino a 16GB come standard, mentre anche i modelli entry-level passeranno da 4GB a 6GB o 8GB per stare al passo con le esigenze computazionali.

    La fame di RAM scatenata dall’AI: un’emergenza che non molla la presa

    Immaginate di accendere il vostro Android preferito e di invocare l`assistente AI per generare immagini, tradurre conversazioni in tempo reale o ottimizzare foto con editing automatico: tutto questo avviene localmente sul dispositivo, senza appoggiarsi al cloud, e richiede una quantità enorme di risorse. Non solo CPU e GPU vengono messe sotto torchio, ma soprattutto la RAM, che deve gestire carichi di dati massicci in tempo reale. Questo boom dell`ondevice AI ha creato una domanda esplosiva di DRAM, superando di gran lunga la capacità produttiva mondiale e innescando una shortage che, stando ai report coreani, durerà almeno fino al prossimo anno e potenzialmente fino al 2027.

    Le cause? Semplicemente, la supply chain non regge il ritmo. I grandi player come Samsung stanno investendo massicciamente in espansioni produttive, ma il focus è puntato sull`HBM, la memoria ad alta banda per i supercomputer AI e data center, non sul DRAM per smartphone. Allo stesso modo, CXMT in Cina rafforza le sue linee, ma principalmente per il mercato interno, lasciando il resto del mondo a corto di scorte.

    La domanda non si ferma: +23% di RAM nel 2026, con gli smartphone in prima linea

    Nonostante le difficoltà, le previsioni per il 2026 parlano chiaro: il consumo globale di memoria crescerà del 23% circa, con incrementi specifici in ogni settore. I data center vedranno un +25%, l`automotive schizzerà al +36% grazie alle auto intelligenti, i PC saliranno del 15% e gli smartphone chiuderanno il gruppo con un +16%, spinti proprio dalle feature AI integrate nei sistemi come Android 16 o oltre.

    Per noi appassionati di Android, questo significa un`evoluzione tangibile nelle specifiche. I top di gamma, che oggi montano 8GB o 12GB, passeranno stabilmente a 16GB per gestire multitasking estremo, gaming con ray tracing e AI generativa senza intoppi. Pensate a un Galaxy S27 o un Pixel 11 con 16GB di RAM LPDDR5X: fluidità assoluta anche con decine di app aperte e modelli AI locali. Persino gli entry-level ed i mid-range, per non essere tagliati fuori, abbandoneranno i 4GB per 6GB o 8GB, rendendo accessibile l`AI di base a un pubblico più ampio. Certo, TrendForce avverte di possibili downgrade in alcuni segmenti low-cost per contrastare i costi, con ritorno di 4GB su device economici o riduzioni a 8GB max sui mid-range, ma il trend generale è verso l`alto.

    Prezzi in bilico: rincari inevitabili, ma l’esperienza utente vince

    Il rovescio della medaglia? I prezzi della RAM sono instabili e in salita, con proiezioni di un +25% su alcuni componenti, che potrebbero riflettersi sui listini finali degli smartphone. Un flagship con più RAM significherà probabilmente un esborso maggiore, e gli analisti stimano un aumento medio del 6-7% sui prezzi di vendita nel 2026, specialmente sui low-end dove i margini sono più stretti. Eppure, in un ecosistema Android sempre più AI-centrico, questo upgrade si rivelerà essenziale: chi comprerà il prossimo device troverà un`esperienza potenziata, con meno lag, più privacy grazie al processing locale e feature innovative che oggi sembrano fantascienza.

    Mentre aspettiamo i primi annunci del 2026, tenete d`occhio Samsung, Google e i cinesi come Xiaomi: la RAM diventerà il nuovo campo di battaglia, e i vincitori saranno quelli che bilanceranno innovazione e disponibilità. Per gli utenti Android, è il momento di prepararsi a un`era di memorie generose, shortage o no.


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  • blog@androidiani.netB

    Le immagini di rendering del presunto Samsung Galaxy A37 sono trapelate online, rivelando un design accattivante che richiama da vicino il modello superiore Galaxy A57, ma con qualche compromesso tipico della fascia entry-level. Questo smartphone entry-level promette sorprese soprattutto sul fronte fotografico, con specifiche che potrebbero segnare un netto passo avanti rispetto al predecessore A36.

    Design moderno ma con bezel più evidenti

    Dalle immagini leakate, il Galaxy A37 sfoggia un aspetto premium con un modulo fotografico posteriore verticale a tre lenti, incastonato in un telaio pillola che richiama i top di gamma Samsung recenti, completo di flash LED posizionato separatamente all`esterno. Il display frontale è piatto con punch-hole centrale per la selfie cam, mentre i lati flat includono sulla destra il power button e i tasti volume raggruppati in un unico blocco ergonomico. A distinguere questo modello dall`A57 sono i bezel più spessi intorno allo schermo, specialmente quello inferiore, un dettaglio che urla “budget” ma non compromette l`impatto estetico complessivo. Le immagini mostrano anche una variante in un elegante color lavanda chiaro, che aggiunge un tocco di stile alla proposta low-cost.

    Camera con upgrade sostanzioso: IMX906 al top

    Sul versante fotografico, le indiscrezioni parlano di un setup triplo posteriore rivoluzionario per un entry-level: sensore principale Sony IMX906, presumibilmente da 50MP con dimensioni maggiorate rispetto all`A36 per catturare più luce e dettagli nitidi, abbinato a un ultra-grandangolare da 8MP e un macro da 5MP. Questo upgrade potrebbe trasformare il Galaxy A37 in un`arma letale per foto quotidiane, superando di slancio le prestazioni del modello precedente e avvicinandolo alla fascia media. Anche la selfie cam da 12MP dovrebbe supportare registrazioni video fluide, rendendolo ideale per vlogger amatoriali e social addicted.

    Exynos 1480 per un equilibrio perfetto

    Sotto la scocca, si vocifera l`adozione del chipset Exynos 1480, un processore orientato al mid-range che bilancia potenza e consumi per un uso quotidiano senza intoppi: social, streaming e gaming leggero gestiti con efficienza. Non si tratta di un mostro di prestazioni, ma proprio per questo si adatta alla filosofia A-series, puntando su affidabilità e durata della batteria. Per quanto riguarda l`Italia, al momento non ci sono conferme su varianti locali, anche se l`A36 dello scorso anno è arrivato sui nostri mercati; occhi puntati su possibili lanci tramite operatori, considerando che l`A57 è già dato per certo da alcuni carrier.

    Il lancio è previsto per le prime settimane di febbraio 2026, in coincidenza con l`S26 series, e se queste leak si confermeranno, il Galaxy A37 potrebbe diventare il re degli entry-level Android: economico, evoluto in camera e con quel design che non fa rimpiangere i premium. Restate sintonizzati per aggiornamenti ufficiali da Samsung.


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    Amanti di Samsung, preparatevi a un salto di qualità epocale sul fronte display: il Galaxy S26 Ultra potrebbe finalmente montare un autentico pannello a 10 bit nativi, abbandonando i trucchi del passato per offrire un`esperienza visiva da urlo. Secondo leak affidabili, questo top di gamma romperà gli schemi con una resa cromatica da circa 10 miliardi e 700 milioni di colori, contro i miseri 16,7 milioni di un classico 8 bit come quello del predecessore S25 Ultra.

    Immaginate di dire addio al FRC, quel Frame Rate Control che simula i 10 bit ditherando velocemente i colori di un pannello 8 bit: qui si parla di vera profondità nativa, con una fedeltà cromatica superiore e meno affaticamento per gli occhi durante sessioni lunghe di streaming o gaming. Non è roba da tutti i giorni negli smartphone, dove la maggior parte si accontenta di soluzioni ibride, ma Samsung sembra pronta a dominare con un`evoluzione dal M13 del modello attuale al nuovo M14 panel, promettendo luminosità estrema, efficienza energetica e un design più sottile grazie alla tecnologia Color Filter on Encapsulation, o CoE.

    E non è tutto: entrano in gioco innovazioni come i Flex Magic Pixel per una funzione privacy display che rende lo schermo praticamente invisibile da angolazioni laterali, ideale per chi lavora in pubblico senza paranoie da sguardi indiscreti. Pensate a MWC 2024, dove Samsung ha già mostrato prototipi che svanivano magicamente di lato; leak recenti confermano che l`S26 Ultra lo porterà sul mercato, forse in esclusiva per questo modello o esteso pure agli altri della serie. A proteggere tutto questo splendore ci penserà il prossimo Gorilla Glass, garantendo resistenza senza compromessi.

    Il risultato? Un display che non brilla solo per dimensioni o refresh rate a 120Hz, ma per ogni singolo dettaglio che conta nell`uso quotidiano: dai gradienti fluidi nei video HDR alla vividezza delle foto sotto il sole, con picchi di luminosità che potrebbero superare i 2600 nit del passato toccando i 3000. Per i patiti di cinema mobile o editing foto, sarà un game changer assoluto, posizionando l`S26 Ultra al vertice indiscusso tra gli smartphone Android.

    La roadmap parla chiaro: annuncio il 25 febbraio e vendite dal 11 marzo, giusto in tempo per scaldare l`attesa prima dell`estate. Se i rumor si confermeranno, questo mostro non sarà solo potente sotto al cofano con Snapdragon 8 Elite Gen 5 e fino a 16GB di RAM, ma regalerà un`esperienza visiva che farà impallidire la concorrenza. State già pregustando il primo unboxing?


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  • blog@androidiani.netB

    Domani, 29 gennaio, Xiaomi farà debuttare in Cina la nuova serie Redmi Turbo 5, composta dal modello base e dal top di gamma Redmi Turbo 5 Max, che fuori dalla Cina arriverà con il nome di POCO X8 Pro Max, potenzialmente anche in Italia e Giappone. Proprio alla vigilia dell`annuncio ufficiale, Redmi ha svelato le specifiche principali di questo smartphone che promette di ridefinire gli standard per performance, autonomia e robustezza nel segmento medio-alto.

    Al cuore del POCO X8 Pro Max pulsa il nuovissimo MediaTek Dimensity 9500s, un SoC fabbricato con processo a 3nm che abbina LPDDR5X Ultra RAM e storage UFS 4.1 per offrire un mix esplosivo di potenza e efficienza energetica. Immaginate di giocare per ore senza throttling: il sistema di raffreddamento 3D copre ben 5800 millimetri quadrati grazie a grafite ad alte prestazioni, garantendo stabilità anche sotto carichi estremi come gaming intensivo o editing video pesanti.

    Autonomia monstre con 9000mAh e ricarica versatile

    Quello che salta subito all`occhio è la batteria da 9000mAh, un valore da tablet che tocca un`energia densa di 894Wh/L, il massimo mai raggiunto da Xiaomi. Realizzata con celle al silicio al 16% per una densità record, resiste a circa 1600 cicli di carica, ideale per chi non vuole mai rimanere a secco. Non manca la praticità della ricarica inversa cablata a 27W, con supporto PPS fino a 100W e compatibilità con oltre 100 caricabatterie diversi, rendendola un hub portatile affidabile.

    Schermo da 6.83 pollici luminoso come il sole e impronta ultrasonica

    Il display è un 6.83 pollici con pannello Super Sunlight di nuova generazione, potenziato da materiali emissivi M10 che spingono la luminosità di picco a 3500 nit, perfetto per l`esterno sotto il sole cocente. La gestione della luce usa un PWM a 3840Hz unito al DC dimming, più le tecnologie proprietarie Xiaomi per proteggere la vista durante sessioni lunghe. Per sbloccare il telefono, c`è un sensore fingerprint ultrasonico sotto il vetro, circa il 30% più veloce dei soliti ottici, con registrazione via swipe per un uso comodo anche con una mano sola.

    Resistenza estrema, audio immersivo e camera potenziata

    Non è solo bello da vedere: la scocca resiste a standard IP66, IP68, IP69 e IP69K, ideale per avventure all`aperto o incidenti quotidiani. L`audio beneficia di speaker stereo simmetrici per un suono avvolgente e bilanciato. Sul retro, spicca la camera principale Light and Shadow Hunter 600 con OIS, apertura f/1.5 e chip T1S per un processing avanzato dei segnali, che migliora foto in condizioni difficili e stabilità video, con un occhio anche alla connettività migliorata.

    In sintesi, il POCO X8 Pro Max unisce un grande schermo, un processore all`avanguardia e una batteria epica in un pacchetto high-end accessibile, pronto a conquistare il mercato globale dopo il lancio cinese. Non resta che aspettare conferme su prezzi e disponibilità in Europa per capire se sarà il vostro prossimo daily driver.


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  • grep_harder@mastodon.unoG

    Sto facendo un corso di nell'ambito di alcuni progetti di reinserimento nel mondo del lavoro per disoccupati e inoccupati in

    È da stamani che sono all'opera a preparare le chiavette USB con live per poter fare alcune esercitazioni pratiche.

    Qualcuno ha consigli in merito?

    @sicurezza


    per saperne di più →
    @grep_harder @sicurezza vorrei proporre una urgente azione etica:non obbligate le persone a sostituire la propria lingua madre con l'inglese. Anche questo è colonizzare un paese
  • blog@androidiani.netB

    Samsung ha appena svelato una chicca irresistibile per gli appassionati di Android e sport: il Galaxy Z Flip7 Olympic Edition, un`edizione speciale pensata esclusivamente per i circa 3800 atleti di oltre 90 nazioni che parteciperanno ai Giochi Olimpici e Paralimpici invernali di Milano Cortina 2026. Questo modello, che non arriverà mai sugli scaffali per il pubblico generale, riprende la base solida del Galaxy Z Flip7 standard, con il suo iconico design pieghevole che lo rende compatto e perfetto per l`uso con una sola mano, ideale per gli atleti sempre in movimento tra allenamenti e competizioni.

    Immaginate di sfoderare un foldable high-end con un display interno da 6.9 pollici FHD+ a risoluzione 2520×1080, tecnologia Dynamic AMOLED 2X con refresh rate a 120Hz e protezione Gorilla Glass Victus 2, affiancato da un cover display Super AMOLED da 4.1 pollici (1048×948, sempre 120Hz) che si estende edge-to-edge per un FlexWindow intuitivo e immersivo. Sotto la scocca batte il potente Exynos 2500 octa-core fino a 4.32GHz con GPU Xclipse 950, pronto a gestire multitasking intensi senza batter ciglio, anche se dettagli su RAM e storage rimangono da confermare nelle specifiche ufficiali. La batteria tiene il passo con questa potenza, garantendo autonomia per giornate folli in villaggio olimpico, mentre la connettività 5G, VoLTE, NFC, dual SIM/eSIM e stereo speaker elevano l`esperienza a livelli premium.

    Il reparto fotografico è un altro punto di forza, con una dual camera posteriore da 50MP principale (F1.8 con OIS e 85° FOV) e 12MP ultra-grandangolare (F2.2, 123° FOV), perfetta per catturare momenti epici. Qui entra in gioco l`integrazione di Galaxy AI, che trasforma il telefono in un assistente intelligente: Photo Assist ritocca le foto con facilità, e il traduttore live offline rompe barriere linguistiche in tempo reale, utilissimo per atleti da tutto il mondo. Non manca il Dual Recording ottimizzato per questa edizione, che permette di girare video simultanei con camera posteriore e frontale, con zoom fino a 10x e controlli swipe intuitivi per immortalare reazioni e azioni in un unico frame.

    Ma è il design a rubare la scena, con un retro in vetro blu ispirato ai colori Samsung e all`Azzurro italiano, cornice metallica gold e dettagli olimpici come la corona d`alloro. Nella scatola troverete una cover trasparente con magnete circolare blu e decorazioni gold, più wallpaper e animazioni a tema sport invernali preinstallati per un tocco commemorativo unico. A completare il pacchetto, app dedicate come Galaxy Athlete Card per networking tra atleti, l`app olimpica ufficiale e Athlete365, oltre a un eSIM 5G da 100GB gratuiti e Samsung Wallet con pass digitali, inclusi perk come drink gratuiti da distributori Coca-Cola.

    Per i vincitori, Samsung evolve la tradizione del Victory Selfie sulla pedana: ora esteso anche alle competizioni a squadre, permettendo selfie collettivi epici. Novità assoluta è Victory Profile, ritratti professionali scattati con Galaxy S25 Ultra per 9 comitati olimpici nazionali, per raccontare storie personali. Dal 30 gennaio, questi gioielli tech verranno distribuiti nei villaggi olimpici di 6 città, supportando vita quotidiana, comunicazioni e condivisioni di ricordi fino alla fine delle cerimonie. Se siete fan di foldable e innovazione, questo Olympic Edition è il sogno proibito che ci fa sperare in leak o varianti simili per il mercato consumer.


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  • informapirata@mastodon.unoI

    La Francia abbandonerà le piattaforme statunitensi Microsoft Teams e Zoom per una "piattaforma sovrana" a causa di problemi di sicurezza

    La Francia sostituirà le piattaforme americane Microsoft Teams e Zoom con una propria piattaforma di videoconferenza sviluppata a livello nazionale, che sarà utilizzata in tutti i dipartimenti governativi entro il 2027, ha annunciato lunedì il Paese.

    https://www.euronews.com/next/2026/01/27/france-to-ditch-us-platforms-microsoft-teams-zoom-for-sovereign-platform-amid-security-con

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