Androidiani.net - Forum

Androidiani.net è la community italiana sul mondo Android. Questo è il forum ufficiale basato su NodeBB e federato con ActivityPub: il punto da cui riparte la community più grande d'Italia su Android, che fa parte del Fediverso


  • Nuova app per ascoltare le radio FM locali

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    Novità: ora disponibile anche per iPhone sull’Apple App Store: https://apps.apple.com/app/id6789243758
  • Aggiornamento

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    Un vecchio ASUS MeMO Pad 8 (ME581CL) Chiedo se si può fare qualcosa per aggiornare le app e il sistema operativo, oppure se si può cambiare sistema operativo. Grazie
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    blog@androidiani.netB
    Immaginate di scoprire che i vostri dati di login per Gmail, Netflix o Instagram sono finiti in mano a chiunque, solo perché un database era lasciato aperto come una porta dimenticata. È esattamente quello che è successo con un`enorme esposizione di circa 149 milioni di credenziali di accesso, scoperta dal ricercatore di sicurezza Jeremiah Fowler e condivisa con ExpressVPN. Questo database non protetto, privo di qualsiasi password o crittografia, conteneva ben 96GB di dati grezzi, inclusi username, password in chiaro e link di autenticazione per servizi di tutto il mondo.Parliamo di numeri impressionanti: Gmail guida la classifica con circa 48 milioni di account colpiti, seguito da Facebook con 17 milioni, Instagram con 6,5 milioni, Yahoo con 4 milioni, Netflix con 3,4 milioni, Outlook con 1,5 milioni e iCloud con 900mila. Non mancano dettagli su TikTok con 780mila, Binance con 420mila, OnlyFans con 100mila, oltre a piattaforme come HBO Max, Disney+, Roblox e persino conti legati a domini .gov di vari governi, .edu per istituzioni educative e servizi finanziari. L`impatto è globale, con rischi enormi di phishing mirato, furti d`identità e accessi fraudolenti, specialmente su Android dove molti di questi servizi sono app quotidiane.Come è potuto succedere un disastro del genere?Il database non era il risultato di un singolo hack fresco, ma una pericolosa raccolta di credenziali rubate in passato, probabilmente da malware come gli infostealer che catturano dati in tempo reale. Fowler ha analizzato campioni confermando la presenza di oltre 220 email governative, rendendo questo archivio una vera miniera d`oro per i cybercriminali. Su dispositivi Android, dove la gestione delle password è spesso affidata a gestori integrati o app di terze parti, questa esposizione amplifica i pericoli, soprattutto se usate le stesse credenziali su più piattaforme.Cosa fare subito per proteggere il vostro AndroidLa lezione qui è chiara e urgente: evitate assolutamente di riutilizzare la stessa password su servizi diversi, un`abitudine che trasforma un breach isolato in una catena di accessi facili. Cambiate immediatamente le password per Gmail, Netflix e tutti gli account coinvolti, optando per frasi complesse e uniche generate da un gestore affidabile come quello di Google o app dedicate. Attivate l`autenticazione a due fattori ovunque possibile, su Android è semplicissimo tramite le impostazioni di sicurezza delle app. Controllate i vostri account con tool come Have I Been Pwned per verificare esposizioni passate, e considerate un antivirus robusto con scansione credential stuffing. In un ecosistema Android così interconnesso, queste misure non sono opzionali, ma essenziali per navigare sicuri tra email, streaming e social.Questa discussione è aperta anche su Feddit in @AndroidianiVuoi discutere di questa funzione o condividere altre anticipazioni? Unisciti alla conversazione nella nostra community. La discussione sul forum è in categoria: @le-applicazioni-per-android.Per parlarne nel fediverso: @sicurezza e @blog
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    blog@androidiani.netB
    Google Foto sta testando una funzione di scoperta video in puro stile TikTok, sfruttando l`intelligenza artificiale per raggruppare e mostrare automaticamente clip correlate, e questo potrebbe rivoluzionare il modo in cui riviviamo i nostri ricordi su Android.Immaginate di aprire un video nella app Google Foto e, durante la riproduzione, notare un nuovo pulsante “Video correlati” che appare magicamente sullo schermo: basta un tap per accedere a una pagina dedicata dove brevi clip scorrono verticalmente, proprio come su TikTok, pronte per essere swipate con il dito. Questa chicca è stata scoperta nell`ultima versione beta dell`app per Android, la 7.60, grazie a un`attenta analisi APK da parte di esperti. L`AI di Google entra in azione scansionando la vostra libreria per identificare video con punti in comune, come lo stesso luogo, evento o data di ripresa, raggruppandoli in modo intelligente per far riemergere quei clip dimenticati nelle profondità della galleria.Non si tratta solo di un feed casuale: ogni video mantiene tutte le operazioni base come salvare, condividere o visualizzare i dettagli, e c`è persino una sezione “Visualizza quel giorno” che vi catapulta direttamente a tutte le foto e i video girati in quella specifica giornata, offrendo un tuffo completo nel passato. L`interfaccia è fluida e addictiva, con uno scrolling verticale che richiama fedelmente le short video platform, ma applicato ai vostri contenuti personali, rendendo l`esplorazione molto più engaging rispetto alla tradizionale griglia statica.Al momento, però, la precisione dell`AI non è perfetta: capita che si intrufolino video con relazioni un po` forzate, mescolando clip non proprio pertinenti, ma essendo una fase di test puro, è lecito aspettarsi affinamenti rapidi nelle prossime iterazioni. Parallelamente, Google sta verificando anche un tema rinnovato per l`editor foto, con uno sfondo luminoso che migliora la visibilità dei contorni nelle zone scure, facilitando ritocchi e regolazioni per un editing più intuitivo e professionale.Queste novità sono confinate a un rollout limitato per utenti selezionati, senza una data precisa per l`arrivo su larga scala, ma se lo sviluppo procede spedito, potremmo vederle integrate nella versione stabile entro poche settimane. Per la community Android, è un segnale entusiasmamente positivo: Google Foto continua a evolversi, puntando a trasformare la gestione video da semplice archivio a vera esperienza di scoperta personale, e non vediamo l`ora di metterci le mani sopra per testarla sul campo.Questa discussione è aperta anche su Feddit in @AndroidianiVuoi discutere di questa funzione o condividere altre anticipazioni? Unisciti alla conversazione nella nostra community. La discussione sul forum è in categoria: @le-applicazioni-per-android.
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    blog@androidiani.netB
    Google ha aggiunto una nuova funzionalità chiamata “Me Meme” alla sua app di gestione delle foto, Google Foto, che utilizza l’intelligenza artificiale generativa, e ha iniziato a offrirla agli utenti negli Stati Uniti. La funzionalità è attualmente in fase di implementazione graduale come funzionalità sperimentale sia per Android che per iOS.Negli ultimi anni, Google Foto ha ampliato le sue funzionalità legate all’intelligenza artificiale, in particolare nella scheda “Crea”, e Me Meme fa parte di questa espansione. [forum: @le-applicazioni-per-android]Immagini meme generate dall’intelligenza artificiale che ti ritraggonoMe Meme è una funzionalità che consente agli utenti di generare immagini meme utilizzando le proprie foto. Utilizzando l’intelligenza artificiale generativa, gli utenti possono creare immagini divertenti e personalizzate semplicemente abbinando le proprie foto a modelli predefiniti. La sua caratteristica unica è che consente agli utenti di creare facilmente contenuti facili da condividere con amici e familiari.Istruzioni specifiche per l’uso fornite sul forum ufficialeIl forum ufficiale di Google spiega anche come utilizzare Me Meme. Il procedimento è semplice e puoi crearlo seguendo i passaggi indicati di seguito.Apri l’app Google FotoTocca “Crea” nella parte inferiore dello schermo e seleziona “Me Meme”Scegli un modello (predefinito o una tua immagine)Tocca “Aggiungi foto” e seleziona la tua fotoTocca “Genera”Se lo utilizzi per la prima volta, apparirà una semplice schermata introduttiva e potrai provare le funzionalità toccando “Provalo ora”.Si consiglia una foto con una chiara visione del visoTi consigliamo di utilizzare un selfie o un ritratto in cui il volto sia chiaramente visibile. Una foto frontale, ben illuminata e a fuoco è l’ideale, e puoi facilmente modificarla prima di scattarla.Sono disponibili numerosi modelli e gli utenti possono anche utilizzare le proprie immagini, il che consente un elevato grado di libertà nella creazione.Una volta generato, può essere salvato, rigenerato e condiviso.L’immagine meme generata può essere salvata direttamente nella libreria di Google Foto. Se non ti piace, puoi rigenerarla e condividerla su altre piattaforme, inclusi i social media. È disponibile anche una funzione per confrontare l’immagine generata con la foto originale e inviare feedback.Lanciato per la prima volta negli Stati Uniti, la disponibilità in Italia è sconosciutaMe Meme è attualmente in fase di distribuzione per gli utenti di Google Foto negli Stati Uniti, ma non è disponibile su tutti i dispositivi. Google non ha ancora rilasciato annunci ufficiali sull’espansione delle regioni supportate o sulla data di disponibilità in Italia.Una funzionalità di intelligenza artificiale generativa simile è disponibile anche nell’app Gemini, ma Google Foto offre un’esperienza più guidata, inclusa la selezione di modelli. Il nome “Me Meme” è anche visto come una mossa di branding volta a diffondere il messaggio sui social media.La scheda Crea di Google Foto offre già la generazione di intelligenza artificiale, la conversione di foto in video, remix, collage, video in evidenza, foto cinematografiche, animazioni e molto altro, e l’aggiunta di Me Meme probabilmente aprirà la strada a utilizzi ancora più orientati all’intrattenimento.Questa discussione è aperta anche su Feddit in @AndroidianiVuoi discutere di questa funzione o condividere altre anticipazioni? Unisciti alla conversazione nella nostra community. La discussione sul forum è in categoria: @le-applicazioni-per-android
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    LibreFind nasce con un obiettivo molto chiaro: aiutare gli utenti Android a individuare rapidamente quali applicazioni installate non sono libere e quali alternative open source possono sostituirle. L’app il cui repository è pubblicato su GitHub analizza il dispositivo, confronta i pacchetti con un database ospitato su Firebase Firestore e restituisce un elenco ordinato di software proprietario insieme a suggerimenti FOSS pertinenti. L’idea è semplice ma potente, perché permette di avere una panoramica immediata del livello di libertà del proprio telefono e di intervenire con scelte più consapevoli. Grazie a @digidavidex@mastodon.uno per la segnalazione Qui l'articolo completo: https://www.linuxeasy.org/librefind-lapp-android-che-trova-alternative-foss-alle-applicazioni-proprietarie/
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    blog@androidiani.netB
    Un semplice invito a un evento su Google Calendar può nascondere istruzioni maligne che Gemini interpreta come comandi legittimi, esfiltrando dati sensibili dal calendario della vittima senza che quest’ultima se ne accorga. Ricercatori di Miggo Security hanno dimostrato come questa vulnerabilità, ora patchata da Google, sfrutti l’integrazione profonda tra l’AI e l’app Calendar su Android. L’attacco, basato su prompt injection indiretta, evidenzia i rischi delle AI contestuali in ecosistemi come Google Workspace.Meccanismo dell’exploitL’aggressore crea un invito Calendar apparentemente innocuo, inserendo nella descrizione dell’evento un testo crafted come prompt naturale per Gemini, del tipo che ordina di riassumere riunioni private e creare un nuovo evento con quei dettagli. Questo payload dormiente non attiva nulla immediatamente, permettendo all’invito di depositarsi nel calendario senza destare sospetti. Quando la vittima, magari dal Pixel phone o dall’app Gemini su Android, chiede innocuamente “Sono libero sabato?”, l’AI scansiona tutti gli eventi, inclusi quelli privati, e processa il prompt nascosto: riassume le riunioni sensibili, genera un nuovo evento intitolato ad esempio “slot libero” con il riassunto nel campo descrizione, e risponde alla vittima con un messaggio banale come “Hai tempo libero”.In configurazioni enterprise tipiche, questo nuovo evento diventa visibile all’attaccante grazie alle policy di condivisione Calendar, esfiltrando dati come orari di meeting confidenziali senza malware, link sospetti o interazioni dirette. Il trucco sfrutta il fatto che Gemini tratta il testo descrittivo come linguaggio naturale, eludendo filtri tradizionali basati su pattern, poiché le istruzioni mimano comandi utente legittimi. Su Android, dove Gemini è nativo su Pixel e integrato in app come Calendar, il rischio è amplificato per utenti mobili che usano query vocali o testuali casuali.Contesto e precedentiGoogle aveva da poco esteso Gemini a calendari multipli, permettendo query cross-calendario in linguaggio naturale, proprio quando Miggo ha scoperto questa falla. Non è la prima: a metà 2025, SafeBreach dimise un attacco simile dove un invito avvelenato hijackava Gemini per controllare smart home, accendendo luci o aprendo finestre via comandi come “grazie”. Miggo ha divulgato responsible a Google, che ha deployato protezioni aggiuntive, come validazione prompt migliorata, bloccando l’esecuzione di tali chain.Queste vulnerabilità semantiche, dove l’AI interpreta contesto esteso inclusi eventi esterni, espongono Workspace a rischi di privilege escalation, con potenziali estensioni a email o docs. Per utenti Android, disabilitare integrazioni AI o limitare accessi Calendar a Gemini riduce esposizione, ma patch come questa sottolineano la necessità di monitoraggio runtime per LLM. La notizia, fresca di ore, circola su BleepingComputer e HackerNews, confermando l’impatto su community tech.Questa discussione è aperta anche su Feddit in @AndroidianiVuoi discutere di questa funzione o condividere altre anticipazioni? Unisciti alla conversazione nella nostra community. La discussione sul forum è in categoria: @le-applicazioni-per-android.
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    blog@androidiani.netB
    Google sta affinando Google Messages con una novità che semplifica drasticamente la gestione dei link ricevuti nelle chat, rispondendo a un fastidio comune per chi scambia spesso URL nelle conversazioni quotidiane. Questa feature, scoperta nella beta pubblica più recente, versione 20260113_01_RC00, introduce un’opzione dedicata per copiare solo il link, evitando il tedioso copia-incolla del messaggio intero.Il problema attuale e la soluzione in arrivoAl momento, Google Messages offre già un vantaggio con le anteprime automatiche dei link incorporati nei messaggi ricevuti, mostrando titolo, descrizione e immagine in modo intuitivo per evitare clic su siti malevoli. Tuttavia, per copiare l’URL esatto, l’app costringe a selezionare l’intero balloon del messaggio, copiandolo con tutto il testo circostante che poi va ritagliato manualmente, un processo goffo specialmente su schermi piccoli o durante conversazioni rapide. La nuova implementazione, attivabile modificando i flag della beta, aggiunge nel menu contestuale di un lungo tocco sul messaggio due voci distinte: “Copia” per il testo completo e “Copia URL” per estrarre solo l’indirizzo web, rendendo l’operazione istantanea e pulita.Questa opzione appare solo quando il messaggio contiene un singolo link; in presenza di più URL nello stesso balloon, il menu torna al comportamento standard senza “Copia URL”, lasciando l’utente al vecchio metodo per evitare ambiguità tecniche nel parsing multiplo. Conferme da teardown simili indicano che Google testa questa logica per garantire precisione, con il codice che identifica l’URL dominante tramite regex e lo estrae direttamente dal payload RCS o SMS.L’aggiornamento alle Smart RepliesParallelamente, la stessa beta rivela miglioramenti alle Smart Replies, le risposte AI generate in base al messaggio ricevuto, che appaiono sopra la barra di composizione. Attualmente, toccandole si inviano immediatamente, rischiando errori o invii accidentali se il suggerimento non calza perfettamente. Google introduce un toggle nelle impostazioni Messaggi > Suggerimenti, che alterna tra “Tocca per Inviare” (comportamento attuale) e “Tocca per Modifica”, spostando il testo suggerito nel campo di input per revisioni prima dell’invio.Questa flessibilità, mutualmente esclusiva tra le due modalità, potrebbe estendersi anche alle Magic Compose sui Pixel recenti, permettendo personalizzazioni contestuali senza interruzioni nel flusso di chat. Sebbene non ancora attiva, il flag associato suggerisce un rollout imminente, con test che simulano l’inserimento draft per editing seamless.Implicazioni per gli utenti Android italianiPer la community Android italiana, dove Google Messages domina grazie all’integrazione RCS su carrier come TIM e Vodafone, queste evoluzioni rendono l’app ancora più competitiva contro alternative come Telegram o Signal, enfatizzando usabilità quotidiana senza sacrificare la privacy RCS end-to-end. La beta 20260113_01_RC00 è scaricabile dal Play Store per tester, ma richiede cautela su dispositivi principali per instabilità potenziali; il rollout stabile potrebbe arrivare con l’update di febbraio 2026. In un ecosistema dove la condivisione link è routine per news tech e social, questa feature trasforma un micro-frustrazione in fluidità, allineandosi alla filosofia Material You di Google.Questa discussione è aperta anche su Feddit in @AndroidianiVuoi discutere di questa funzione o condividere altre anticipazioni? Unisciti alla conversazione nella nostra community. La discussione sul forum è in categoria: @le-applicazioni-per-android.
  • ✨ YouTube ufficiale o cloni potenziati?

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    androidiani@poliversity.itA
    YouTube ufficiale o cloni potenziati? Il sondaggio che ribalta la narrativa sugli Android user Leggi di più: https://androidiani.net/youtube-ufficiale-o-cloni-potenziati-il-sondaggio-che-ribalta-la-narrativa-sugli-android-user/@Androidiani@feddit.it


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