Androidiani.net - Forum

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    Nuovi dettagli emergono sul Lenovo Legion Y700 Infinite, il tablet da gaming Android che l’azienda cinese dovrebbe presentare ad agosto sul mercato interno. Dopo le prime indiscrezioni su connettività 5G e chip Snapdragon 8 Elite Gen 5 overcloccato, il noto leaker Digital Chat Station ha condiviso ulteriori informazioni su display e configurazioni di memoria.Display OLED da circa 8 pollici con foto camera centraleSecondo le indiscrezioni, il Legion Y700 Infinite monterà un pannello OLED da circa 8 pollici con fotocamera anteriore posizionata al centro tramite foro, una soluzione estetica che ricorderebbe quella già vista sull’Oppo Pad Mini. A differenza del precedente Legion Y700 Gen 5, il nuovo modello introdurrà anche il supporto alla connettività cellulare, con dual SIM standby e banda 5G N79 utilizzata in Cina.Fino a 24GB di RAM e 1TB di storageSul fronte della memoria, il tablet dovrebbe arrivare in almeno quattro configurazioni:12GB RAM / 256GB di storage16GB RAM / 512GB di storage24GB RAM / 512GB di storage24GB RAM / 1TB di storageLa variante più potente, con 24GB di RAM abbinati a un intero terabyte di spazio, punta chiaramente non solo al gaming ma anche a un utilizzo creativo intensivo.Snapdragon 8 Elite Gen 5 overcloccato a 4,74GHzLenovo ha già confermato l’adozione di una versione overcloccata dello Snapdragon 8 Elite Gen 5, con frequenza massima dichiarata di 4,74GHz, superiore rispetto alla variante standard del chip Qualcomm. Tra le altre caratteristiche trapelate figurano un corpo leggero da circa 310 grammi, una fotocamera posteriore da 50 megapixel e l’illuminazione RGB, elementi che confermano la vocazione decisamente gaming del dispositivo.
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    Xiaomi starebbe lavorando al Redmi K100 Pro, prossimo flagship orientato al gaming che, secondo le ultime indiscrezioni condivise dal leaker Digital Chat Station, potrebbe stupire per display ad altissima frequenza di aggiornamento, fotocamera da 200 megapixel e batteria generosa.Display a 185Hz e Snapdragon 8 Elite Gen 5Il nuovo modello dovrebbe adottare un pannello OLED piatto da 6,59 o 6,9 pollici con frequenza di aggiornamento fino a 185Hz, ben oltre gli standard di 120 e 144Hz più diffusi. Il cuore pulsante sarà lo Snapdragon 8 Elite Gen 5 di Qualcomm, affiancato secondo le voci da un chip grafico dedicato per spingere ulteriormente le prestazioni in gioco. Tra le altre dotazioni gaming rumoreggiate: altoparlanti stereo simmetrici, un ampio motore lineare e un sensore di impronte digitali ottico a ultrasuoni 3D, oltre alla certificazione IP68/IP69 contro acqua e polvere.Fotocamera da 200MP e batteria fino a 9000 mAhSul fronte fotografico si parla di un sensore principale da 200 megapixel abbinato a un teleobiettivo periscopico da 50 megapixel con funzione macro. La batteria, indicata inizialmente in classe 8500 mAh, potrebbe in realtà arrivare a una capacità dichiarata vicina ai 9000 mAh, con ricarica rapida cablata da 100W e supporto alla ricarica wireless.Debutto in Cina atteso in autunnoXiaomi non ha ancora confermato ufficialmente la serie Redmi K100, ma diverse fonti indicano un lancio sul mercato cinese tra settembre e ottobre 2026. A livello globale, come già accaduto in passato, il dispositivo potrebbe arrivare con un nome diverso sotto il marchio POCO piuttosto che come Redmi.Uno smartphone gaming di nuova generazioneSe le indiscrezioni saranno confermate, il Redmi K100 Pro rappresenterebbe un salto generazionale importante rispetto all’attuale gamma, tra display a 185Hz, Snapdragon 8 Elite Gen 5 e batteria da 9000 mAh. Restano comunque informazioni non ufficiali, soggette a possibili modifiche in vista della presentazione definitiva.
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    Secondo un’indiscrezione riportata da Bloomberg, OPPO starebbe pianificando una revisione profonda della propria strategia di brand, che dopo OnePlus potrebbe coinvolgere anche realme. Al momento nessuna delle tre aziende ha confermato ufficialmente la notizia, che resta quindi da prendere con cautela, ma il quadro che emerge è quello di un gruppo pronto a concentrare le risorse sui mercati più redditizi.realme verso l’addio al mercato cineseLe fonti citate da Bloomberg parlano di un ritiro di realme dal mercato cinese, dove il marchio avrebbe una presenza ormai marginale rispetto a India e altri mercati emergenti in cui detiene quote significative. Non è chiaro se il ridimensionamento riguarderà anche altre aree geografiche: secondo alcune indiscrezioni, OPPO punterebbe anzi a rafforzare realme in mercati nordici come Finlandia, Danimarca, Svezia e Islanda, dove il brand ha ottenuto buoni risultati di vendita.OnePlus, ritiro graduale dai mercati internazionaliLa stessa inchiesta conferma quanto già emerso nei giorni scorsi su OnePlus: il marchio ridurrà le attività in Nord America ed Europa già nelle prossime settimane, per poi uscire progressivamente da diversi mercati internazionali, inclusa l’India, entro il 2027. In Cina, invece, il brand continuerà a operare regolarmente. Dietro questa scelta ci sarebbero margini in calo, vendite in rallentamento in Occidente e India, oltre a fattori geopolitici che complicano l’espansione internazionale.Un possibile effetto domino sui sub-brandSe confermato, il piano segnerebbe un cambio di rotta per OPPO, che punterebbe a razionalizzare il numero di marchi sotto il proprio ombrello per concentrare gli investimenti dove il ritorno è maggiore. In Italia, dove né OnePlus né realme sono distribuiti ufficialmente da OPPO nella stessa configurazione di altri mercati, l’impatto diretto per i consumatori sarebbe limitato. Tuttavia, la vicenda potrebbe anticipare scelte simili da parte di altri produttori cinesi con più sub-brand in portafoglio, Xiaomi e il suo Redmi in testa.
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    Samsung dovrebbe presentare il prossimo Galaxy Z Flip 8 il 22 luglio, e le ultime indiscrezioni suggeriscono che il produttore coreano stia finalmente per risolvere uno dei limiti più criticati della serie: la scarsa versatilità del display di copertina. Secondo un leak recente, il nuovo pieghevole a conchiglia permetterebbe di utilizzare le normali app Android in modo nativo direttamente dallo schermo esterno, superando l’attuale impostazione basata quasi esclusivamente su widget.Addio ai soli widget sulla cover displayFinora, la cover display dei Galaxy Z Flip ha offerto funzioni piuttosto limitate, per lo più legate a orologio, calendario e riproduzione musicale. Per usare le app Android complete sullo schermo esterno era necessario ricorrere a Good Lock, lo strumento di personalizzazione di Samsung, insieme al modulo aggiuntivo MultiStar. Una soluzione che molti utenti hanno giudicato scomoda, soprattutto considerando le dimensioni ormai generose del pannello di copertina.Verso un’esperienza continua tra i due schermiSecondo il leaker coreano Lanzuk, attivo sulla piattaforma Naver, Galaxy Z Flip 8 introdurrebbe un sistema software rinnovato in grado di far passare in modo fluido le app dal display interno a quello esterno. Le applicazioni potrebbero quindi essere avviate e utilizzate direttamente sullo schermo di copertina, senza dover aprire il telefono, permettendo di rispondere ai messaggi, consultare le mappe o usare i social senza interrompere l’attività in corso. Un comportamento che ricalcherebbe quanto già offerto dai Galaxy Z Fold nel passaggio tra schermo interno ed esterno.Una risposta diretta a MotorolaLa mossa arriverebbe anche in risposta alla crescente concorrenza di Motorola, la cui serie Razr consente da tempo di utilizzare praticamente qualsiasi app Android sulla cover display, un vantaggio che finora ha penalizzato Samsung nei confronti diretti tra i due brand. Se confermata, la novità colmerebbe uno dei principali divari competitivi nella fascia dei pieghevoli a conchiglia.Appuntamento al Galaxy Unpacked del 22 luglioGalaxy Z Flip 8 dovrebbe debuttare ufficialmente durante l’evento Galaxy Unpacked del 22 luglio, insieme a Galaxy Z Fold 8, Galaxy Z Fold 8 Ultra e ai nuovi modelli della serie Galaxy Watch. Va ricordato che, al momento, si tratta di informazioni non confermate da Samsung: solo l’annuncio ufficiale chiarirà quanto di questo salto di qualità sulla cover display sarà davvero realizzato.
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    Una nuova indiscrezione riaccende i riflettori sul comparto fotografico del prossimo Pixel 11 Pro, in arrivo il 12 agosto. Secondo render trapelati online, il modulo tele del telefono cambierebbe forma passando da un’apertura rettangolare, tipica del periscopio delle generazioni precedenti, a un’apertura circolare, con possibili ripercussioni sulle prestazioni macro a distanza ravvicinata.Un nuovo tipo di periscopioLe serie Pixel Pro hanno sempre montato un teleobiettivo a periscopio con apertura squadrata. Le immagini circolate in rete mostrano invece un’apertura circolare, che indicherebbe l’adozione di una struttura interna differente. Gli analisti ipotizzano due possibili soluzioni tecniche: il sistema ALoP (All Lenses on Prism), già utilizzato da Samsung sul Galaxy S26 Ultra, oppure un nuovo percorso ottico a periscopio con configurazione a M al posto della classica L.Possibile passo indietro sulla tele-macroEntrambe le soluzioni permetterebbero di ottimizzare lo spazio interno e ridurre gli spessori, ma potrebbero non essere altrettanto efficaci negli scatti ravvicinati. Proprio la capacità di avvicinarsi molto al soggetto sfruttando il teleobiettivo è sempre stata un punto di forza dei Pixel Pro, quindi un eventuale peggioramento in questo ambito rappresenterebbe un cambio di rotta significativo per la fotocamera della serie.Appuntamento al 12 agostoGoogle non ha ancora confermato nulla in via ufficiale: la presentazione di Pixel 11 e Pixel 11 Pro è attesa per il 12 agosto a New York, nell’ambito dell’evento Made by Google. Non è detto che i render circolati corrispondano al design definitivo, ma le voci su un cambiamento del modulo tele si sono fatte via via più insistenti nelle ultime settimane.Resta da capire se Google abbia scelto di privilegiare compattezza ed efficienza costruttiva a scapito della qualità nelle foto macro, oppure se sia riuscita a mantenere entrambi gli aspetti con la nuova configurazione ottica. La risposta arriverà solo con la presentazione ufficiale.
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    Il tanto discusso restyling del comparto fotografico del Galaxy S27 Ultra potrebbe non vedere mai la luce. Dopo mesi di indiscrezioni su una barra fotocamera orizzontale in stile Pixel, nuove informazioni sostengono che i render circolati finora siano imprecisi e che Samsung stia valutando soluzioni diverse per il prossimo top di gamma.Il rumor sulla barra fotocamera smentitoDa alcuni mesi si parlava con insistenza dell’abbandono del classico anello fotocamere separate in favore di un modulo orizzontale simile a quello adottato da Google sui Pixel. A dare forza a queste voci era stato anche il noto leaker Ice Universe. Le fonti più recenti definiscono però quei render come errati, spiegando che Samsung starebbe valutando internamente altre configurazioni di design.La produzione prima dell’esteticaSecondo le indiscrezioni, l’azienda coreana avrebbe diversi prototipi in fase di valutazione, ma eviterebbe cambiamenti estetici drastici fine a se stessi. Non è escluso che il numero di sensori posteriori venga ridotto rispetto al Galaxy S26 Ultra, ma senza un ridisegno radicale del comparto fotografico: l’obiettivo sarebbe semplificare la produzione e contenere i costi, pur mantenendo un aspetto premium.Continuità con la generazione precedenteNegli ultimi anni la serie Galaxy S Ultra ha privilegiato l’evoluzione graduale rispetto a stravolgimenti estetici, e il design con l’anello fotocamere è ormai diventato un tratto distintivo riconoscibile del brand. È quindi plausibile che il Galaxy S27 Ultra mantenga un’estetica generale simile a quella del modello attuale, con ritocchi limitati all’area della fotocamera.Barra orizzontale in stile Pixel: al momento smentitaPossibile riduzione del numero di sensori posterioriPriorità a produzione e contenimento dei costiLancio atteso non prima dell’inizio del 2027Va comunque ricordato che il debutto del Galaxy S27 Ultra è previsto solo per l’inizio del 2027, quindi Samsung ha ancora ampio margine per cambiare strategia. Le informazioni attuali non sono da considerarsi definitive, ma indicano comunque un ridimensionamento delle aspettative su un redesign radicale.
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    Mentre il mercato degli smartphone continua a correre verso schermi sempre più grandi e bordi sempre più sottili, HMD sembra pronta a percorrere la strada opposta con l’Asha 505, un modello entry level dal design volutamente old style che punta dritto alla nostalgia degli anni 2010.Bordi larghi e schermo da 5 polliciSecondo le indiscrezioni trapelate online, l’HMD Asha 505 monterà un display IPS HD da 5 pollici, con cornici superiore e inferiore ben visibili: una scelta ormai rara nel panorama attuale, dominato da notch e fotocamere a foro. L’assenza di questi elementi lascia spazio, nella parte superiore, allo speaker frontale e a una fotocamera per selfie da 5 megapixel, in un design che ricorda da vicino l’iPhone 6 del 2014.Scocca colorata e fotocamera circolareSul retro trova posto un modulo fotocamera di forma circolare e compatta, abbinato a una scocca disponibile in colorazioni vivaci, per un risultato semplice ma riconoscibile rispetto agli smartphone più anonimi della fascia bassa.Specifiche da entry level con Android GoProcessore octa-core (dettagli non ancora noti)4 GB di RAM e 64 GB di memoria internaFotocamera posteriore da 8 megapixelBatteria da 3.000 mAhDual SIM e jack audio da 3,5 mmSistema operativo Android 14 Go EditionLa scelta di Android 14 Go Edition, versione alleggerita pensata per hardware limitato, conferma il posizionamento entry level del dispositivo, orientato a offrire un’esperienza fluida anche con componenti economici.Un ritorno alle dimensioni compatteHMD starebbe lavorando anche su un altro modello ancora più piccolo, l’HMD Fame da 3,5 pollici, segno di un possibile ritorno di interesse verso gli smartphone compatti. Prezzo e data di lancio dell’Asha 505 restano per ora sconosciuti, ma il dispositivo sembra pensato per chi cerca semplicità e un formato gestibile con una mano, più che le prestazioni al top.
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    Una pagina prodotto pubblicata per errore su Amazon ha svelato in anticipo prezzi e specifiche principali dei prossimi Pixel 11 e Pixel 11 Pro. La scheda è stata rimossa poco dopo la pubblicazione, ma alcuni screenshot sono rimasti a documentare tagli di memoria, display, batteria e altre caratteristiche chiave dei due smartphone.Pixel 11 riparte da 256 GBSecondo quanto emerso, Google eliminerebbe il taglio da 128 GB, rendendo il modello da 256 GB la configurazione base della gamma Pixel 11. Ecco i prezzi trapelati:256 GB: 899 dollari (circa 830 euro)512 GB: 1.019 dollari (circa 940 euro)Si tratta di un aumento di 100 dollari rispetto alla generazione precedente, compensato però dal raddoppio della memoria di base. Le colorazioni previste sarebbero Frost, Pistachio, Hibiscus e Obsidian.Display e batteria di Pixel 11Le specifiche indicate parlano di un pannello OLED da 6,3 pollici con risoluzione 2856×1280 e refresh rate a 120 Hz, batteria da 4.985 mAh, fotocamera anteriore da 13 megapixel, Bluetooth 6, Wi-Fi 6E e un peso di 204 grammi. Non viene citato il processore, ma tutto lascia pensare al debutto del nuovo Tensor G6.Anche Pixel 11 Pro rincara256 GB: 1.099 dollari (circa 1.015 euro)512 GB: 1.219 dollari (circa 1.125 euro)1 TB: 1.449 dollari (circa 1.335 euro)Anche per il modello Pro l’aumento sarebbe di 100 dollari rispetto alla generazione precedente. Il display sarebbe sempre da 6,3 pollici, con batteria da 4.850 mAh, fotocamera frontale da 13 megapixel e zoom digitale fino a 120x.Possibile taglio sulla RAM del modello baseUn’altra indiscrezione riguarda la memoria RAM del Pixel 11 Pro, che potrebbe variare in base al taglio di storage: 12 GB per la versione da 256 GB e 16 GB per le versioni da 512 GB e 1 TB. Sul Pixel 10 Pro tutti i tagli disponevano di 16 GB di RAM, quindi si tratterebbe di una riduzione per il modello entry della gamma Pro.L’appuntamento con la presentazione ufficiale è fissato per il 12 agosto a New York: solo allora si scoprirà se questi dati corrisponderanno davvero ai modelli definitivi.
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    A pochi giorni dal Galaxy Unpacked del 22 luglio, un’immagine promozionale ufficiale sarebbe trapelata online, mostrando insieme tutti e tre i nuovi pieghevoli Samsung in arrivo, accanto ai due smartwatch di prossima generazione. Il leak svela anche l’esistenza di colorazioni esclusive riservate allo store online del produttore.Tutta la famiglia dei pieghevoli in un solo scattoL’immagine trapelata riunisce Galaxy Z Fold 8, Galaxy Z Fold 8 Ultra e Galaxy Z Flip 8, insieme a Galaxy Watch 9 e Galaxy Watch Ultra 2. Il confronto diretto tra i tre pieghevoli permette di apprezzare le differenze di dimensioni e design tra i modelli, pensati per rispondere a esigenze d’uso diverse.Colori esclusivi onlineGalaxy Z Fold 8: colorazione “Pistachio”, tonalità tenue tra il blu e il grigioGalaxy Z Flip 8: colorazione “Mint”, verde chiaroEntrambe le tonalità disponibili solo sullo store ufficiale SamsungSi tratterebbe quindi di varianti non distribuite nei canali di vendita tradizionali, pensate per chi acquista direttamente dal sito Samsung e cerca un tocco di esclusività rispetto alle colorazioni standard.Nuove immagini anche per gli smartwatchIl leak comprende anche render inediti di Galaxy Watch 9 e Galaxy Watch Ultra 2, che mostrano il design da nuove angolazioni senza però aggiungere informazioni sulle specifiche tecniche dei due modelli.Con l’evento Unpacked ormai alle porte, il quadro estetico dei cinque prodotti sembra ormai completo: nei prossimi giorni potrebbero emergere ulteriori dettagli su prezzi e caratteristiche tecniche, in attesa della presentazione ufficiale del 22 luglio.
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    Il brand POCO, controllato da Xiaomi, potrebbe presto arricchire la propria gamma di fascia media con il nuovo POCO M8 Power. Secondo un leaker che ha analizzato il codice di HyperOS, il dispositivo destinato al mercato indiano sarebbe una versione rebrandizzata del Redmi Note 17 già lanciato in Cina.Un rebrand del Redmi Note 17Il modello con codice “2602IPC8I”, destinato all’India, avrebbe già ottenuto la certificazione BIS locale e sarebbe disponibile anche in una versione a marchio Redmi. Secondo le indiscrezioni, il Redmi Note 17 cinese diventerebbe POCO M8 Power sul mercato indiano, mentre resta incerto se una variante POCO sarà proposta anche a livello globale.Batteria differente a seconda del mercatoUna delle differenze più rilevanti riguarderebbe la capacità della batteria. La versione cinese del Redmi Note 17 monta un’unità da 8.000 mAh, capacità che dovrebbe essere mantenuta anche nella variante indiana, mentre la versione global scenderebbe a 7.700 mAh. Per il Redmi Note 17 Pro si parla invece di una batteria da 9.000 mAh in Cina e India, contro 8.340 mAh per il mercato globale.Scheda tecnica attesa per POCO M8 Power / Redmi Note 17 globalDisplay AMOLED Samsung da circa 7 polliciRisoluzione FHD+ con picco di luminosità fino a 1.800 nitChipset Snapdragon 4 Gen 4Fotocamera principale da 50 megapixelRicarica rapida da 45 W e ricarica inversa cablata da 22,5 WIl fratello maggiore Redmi Note 17 ProPer la variante Pro si parla di un pannello OLED da 6,83 pollici a risoluzione 1.5K, luminosità di picco fino a 3.500 nit, chipset Snapdragon 6 Gen 4, fotocamera principale da 50 megapixel, ricarica rapida da 67 W e ricarica inversa da 22,5 W.Trattandosi ancora di indiscrezioni, tutti questi dati andranno confermati dall’annuncio ufficiale. Considerando però che la gamma cinese è già stata presentata, un lancio delle varianti global e indiana in tempi relativamente brevi appare probabile, con il POCO M8 Power candidato a diventare uno dei mid-range più interessanti per rapporto tra display, batteria e prezzo.
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    Lenovo starebbe sviluppando due nuovi tablet Android della serie Idea Tab, come suggerito da alcune immagini di prodotto trapelate online. Sebbene l’azienda non abbia ancora annunciato nulla ufficialmente, le foto circolate in rete lasciano intravedere design, colorazioni e alcune differenze tra i due modelli in arrivo.Nome in codice “Malibu”Il progetto sarebbe conosciuto internamente con il nome in codice “Malibu” e dovrebbe tradursi in una nuova generazione della serie Idea Tab, la linea di tablet Android più orientata al grande pubblico nel catalogo Lenovo.Due varianti, stessa base di designLe immagini mostrano due modelli con impostazione estetica simile ma con una differenza sostanziale nel modulo fotocamere posteriore. Il primo adotta una barra orizzontale che occupa quasi tutta la larghezza del dorso, in uno stile che ricorda da vicino quello dei Google Pixel. Il secondo, invece, punta su un’unità compatta e circolare posizionata su un lato, per un look più minimale.Fino a cinque colorazioniAzzurro chiaro, disponibile su entrambi i modelliGrigio scuro, disponibile su entrambi i modelliGiallo, riservato al modello con fotocamera compattaConsiderando le colorazioni condivise tra i due modelli, il totale delle varianti cromatiche disponibili sarebbe di cinque, distribuite su tre tonalità principali.Specifiche ancora sconosciuteAl momento non sono trapelati dettagli su dimensioni del display, processore o capacità della batteria, così come non è chiaro se le differenze tra i due modelli riguardino solo l’estetica o anche il comparto tecnico, magari con un posizionamento a due livelli, base e superiore.Lenovo ha recentemente lanciato il tablet da gaming Legion Tab Gen 5, e questa nuova serie Idea Tab sembra invece pensata per un pubblico più ampio e trasversale. Non resta che attendere l’annuncio ufficiale per conoscere prezzi, specifiche complete e le reali differenze tra le due varianti.
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    A un giorno dalla presentazione ufficiale in India, fissata per il 15 luglio, il nuovo Motorola Edge 70 Max è stato in gran parte svelato da un video non ufficiale e dal teaser pubblicato sul sito Motorola. Il quadro che ne emerge è quello di uno smartphone premium orientato su batteria, ricarica e prestazioni.Snapdragon 8 Gen 5 e batteria da 7.100 mAhMotorola ha confermato che l’Edge 70 Max monterà il chipset di punta Qualcomm Snapdragon 8 Gen 5, capace secondo l’azienda di superare i 3 milioni di punti su AnTuTu, con un incremento delle prestazioni della NPU del 46% rispetto alla generazione precedente. Il vero punto di forza resta però la batteria da 7.100 mAh, che secondo Motorola garantisce fino a 58 ore di autonomia continuativa, quasi due giorni di utilizzo intenso senza dover ricaricare. Il dispositivo supporta anche la ricarica rapida cablata da 90 W.Ricarica wireless magnetica, rara su AndroidUn’altra caratteristica degna di nota è il supporto alla ricarica wireless Qi2 da 25 W con magneti integrati nella scocca, senza bisogno di cover dedicate. Motorola sottolinea che si tratta del primo smartphone della sua fascia di prezzo con supporto Qi2 nativo, una soluzione che avvicina l’esperienza d’uso a quella del MagSafe di Apple, ma in salsa Android.Design e caratteristiche principaliDisplay AMOLED LTPO QHD+ da 6,82 pollici, refresh rate variabile da 1 a 144 HzLuminosità di picco fino a 7.000 nitVetro di protezione Corning Gorilla Glass 7Fotocamera principale da 50 megapixel Sony Lytia con stabilizzazione otticaSistema di raffreddamento “ArcticMesh” con vapor chamber da 5.500 mm²Certificazione di robustezza MIL-STD-810HTre colorazioni e debutto il 15 luglioIl telefono sarà disponibile nelle colorazioni Onyx Black, Sage Green e Glacier Blue, e monterà un pulsante fisico dedicato alle funzioni IA sul lato sinistro. Con la presentazione ufficiale ormai imminente, non resta che attendere la conferma di prezzo e disponibilità sui vari mercati, Italia inclusa.
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    Un video che mostrerebbe un esemplare reale del Galaxy Z Fold 8 Ultra, il prossimo pieghevole di Samsung, è trapelato online. Al centro dell’attenzione c’è soprattutto la piega centrale del display pieghevole, che nelle immagini appare ulteriormente migliorata rispetto ai modelli precedenti, fino a risultare quasi impercettibile nell’uso quotidiano.Cosa mostra il video trapelatoNelle clip diffuse online si vede il dispositivo mentre riproduce contenuti video e viene aperto e chiuso più volte. La fonte sarebbe vicina alla filiera produttiva, il che rende plausibile che si tratti di un prototipo molto vicino alla versione finale. Il corpo del telefono appare estremamente sottile, in linea con la generazione precedente, mentre la piega al centro del display risulta molto più tenue: visibile solo se illuminata da un’angolazione precisa e con luce intensa, ma praticamente invisibile nelle condizioni di utilizzo normale.Il salto di qualità rispetto al Fold 7Il Galaxy Z Fold 7 aveva già ottenuto ottimi giudizi per lo spessore ridotto e per il netto miglioramento della piega centrale. Il presunto Galaxy Z Fold 8 Ultra spingerebbe questo lavoro ancora oltre, riducendo ulteriormente quello che da sempre viene considerato il principale punto debole degli smartphone pieghevoli. Per chi ha finora rinunciato a un pieghevole proprio a causa della piega visibile al centro dello schermo, si tratterebbe di un passo avanti rilevante.Una gamma Fold divisa in due lineeLe indiscrezioni più recenti suggeriscono che quest’anno la gamma Galaxy Z Fold si dividerà in due proposte distinte: il Galaxy Z Fold 8 Ultra erediterebbe l’impostazione classica della serie, mentre il modello standard, il Galaxy Z Fold 8, adotterebbe un formato più largo in orizzontale, un’impostazione più vicina ai pieghevoli Huawei e a quanto si vocifera per il futuro iPhone pieghevole di Apple. In questo scenario, chi cerca un prodotto maturo e già rodato potrebbe orientarsi sull’Ultra, mentre chi desidera un formato d’uso alternativo potrebbe preferire il modello standard.Con sempre più produttori, soprattutto cinesi, impegnati a ridurre al minimo la piega centrale dei pannelli pieghevoli, il settore sembra avviarsi verso una fase di maturità. Se le informazioni sul Galaxy Z Fold 8 Ultra saranno confermate, anche Samsung avrà compiuto un passo importante in questa direzione, spostando la competizione su batteria, fotocamera e resistenza nel tempo.
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    A circa un mese dall’evento Made by Google di agosto, emergono nuove immagini renderizzate del Pixel 11 Pro Fold, il pieghevole della prossima generazione. Il leak riguarda la colorazione Pine, un verde scuro elegante finora conosciuto solo per nome, e mette in evidenza alcune modifiche al design della barra fotocamere.Design ripreso dal Pixel 10 Pro Fold, con qualche ritoccoNel render trapelato, la colorazione Pine si abbina a una cornice dorata chiara e al classico logo G di Google sul retro. L’impostazione generale ricalca quella del Pixel 10 Pro Fold, con la stessa finitura satinata sulla cornice, mentre i modelli Pixel 11 Pro e Pro XL potrebbero invece adottare una finitura più lucida. La barra fotocamere risulta leggermente più sottile rispetto alla generazione precedente, con il foro delle ottiche che si estende fino al bordo, e con una nuova disposizione dei sensori: fotocamera principale e ultra-grandangolare in basso, teleobiettivo in alto a destra.Il mistero del flash maxi-formatoIl dettaglio che ha attirato più attenzione è però il flash, posizionato in alto a sinistra sulla barra fotocamere, che nel render risulta decisamente più grande rispetto al Pixel 10 Pro Fold, quasi da poter essere scambiato per un’ulteriore lente. Secondo alcune ipotesi, questo elemento potrebbe essere collegato alla funzione Pixel Glow, un sistema di illuminazione per le notifiche di cui si vocifera da tempo. Se in un primo momento si pensava a una luce perimetrale attorno alla barra fotocamere, lo spazio visibile nel render sembra insufficiente, e il flash ingrandito potrebbe quindi assumere anche questo ruolo aggiuntivo.Attesa per l’evento di agostoGoogle non ha confermato né l’autenticità delle immagini né i dettagli della funzione Pixel Glow. Con l’evento di presentazione ormai a poche settimane di distanza, è probabile che nelle prossime settimane emergano ulteriori indiscrezioni su design e funzioni della gamma Pixel 11, a partire proprio dal modello pieghevole di punta.
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    Il Galaxy S27 Pro, il nuovo modello che Samsung introdurrebbe nella gamma S27 nel 2027, potrebbe non essere la versione compatta del Galaxy S27 Ultra che molti si aspettavano. Le ultime indiscrezioni sulla filiera produttiva suggeriscono infatti che le differenze con il modello Ultra non riguarderanno solo il chipset, ma anche il comparto fotografico.Non più un Ultra in formato compattoLe prime voci sul Galaxy S27 Pro lo descrivevano come un nuovo segmento della gamma S, distinto dal modello Plus e più vicino filosoficamente ai modelli Pro di Apple: stesse caratteristiche principali dell’Ultra, ma in un formato più contenuto. Le fonti coreane più recenti ridimensionano però queste aspettative, ipotizzando anche una strategia di chipset differenziata su base regionale, con Snapdragon in alcuni mercati ed Exynos in altri, sulla falsariga di quanto già avviene per i modelli standard e Plus. Il risultato potrebbe essere un dispositivo più vicino, per posizionamento, al defunto Galaxy S25 Edge che a un vero Ultra ridotto.Fotocamera a metà strada tra S27 e S27 UltraL’aspetto più discusso resta però il comparto fotografico. Se i primi rumor ipotizzavano sensori principali e ultra-grandangolari condivisi con l’Ultra, le informazioni più recenti parlano di una configurazione decisamente più modesta per il Pro, con specifiche che si collocherebbero a metà strada tra il Galaxy S27 standard e il Galaxy S27 Ultra, senza i dettagli precisi su sensori e ottiche.Cosa cambia per chi cerca un flagship compattoLa scelta penalizzerebbe chi sperava in un Galaxy S27 Ultra in formato ridotto con fotocamera identica al modello di punta. Al tempo stesso, una differenziazione più netta rispetto all’Ultra potrebbe tradursi in un prezzo più contenuto, rendendo il Pro un’opzione più accessibile per un pubblico più ampio. Va ricordato che si tratta ancora di indiscrezioni non confermate, con l’annuncio ufficiale della gamma Galaxy S27 atteso solo tra diversi mesi: solo allora si saprà con certezza quale strada abbia scelto Samsung per il suo nuovo modello Pro.
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    Mancano ancora giorni all’annuncio ufficiale, ma la serie Galaxy Z Fold 8 sarebbe già visibile nei negozi coreani. Alcune foto, pubblicate da un utente Reddit, mostrerebbero gli esemplari reali di Galaxy Z Fold 8, Galaxy Z Fold 8 Ultra e Galaxy Z Flip 8 esposti in un punto vendita Samsung, confermando gran parte delle indiscrezioni circolate finora.Tre modelli già in vetrina in CoreaSecondo quanto riportato, le immagini sarebbero state scattate in un negozio Samsung in Corea del Sud, dove i tre dispositivi sarebbero esposti fianco a fianco. Il design visibile nelle foto coincide con i render trapelati nelle scorse settimane: Galaxy Z Fold 8 in colorazione azzurro chiaro, mentre Fold 8 Ultra e Flip 8 sarebbero in nero. Samsung non ha commentato l’autenticità degli scatti, che vanno quindi considerati come indiscrezioni fino alla presentazione ufficiale, attesa per il 22 luglio.Galaxy Z Fold 8 punta su un nuovo formato più compattoL’elemento più interessante riguarda il possibile cambio di formato del Fold 8: secondo le indiscrezioni, il dispositivo adotterebbe un display di copertina da 5,4 pollici e uno schermo pieghevole interno da 7,8 pollici con rapporto 4:3, un cambiamento significativo rispetto alle proporzioni più allungate viste finora sui pieghevoli Samsung. Nelle foto si nota infatti un design più compatto e orizzontale, con quella che sembra una linea nera al centro della cerniera.Differenze tra Fold 8 e Fold 8 UltraLe indiscrezioni indicano che i due modelli condivideranno gran parte delle specifiche, incluso il processore Snapdragon 8 Elite Gen 5, ma con alcune differenze:Fold 8 Ultra: una fotocamera posteriore in più rispetto al Fold 8Fold 8 Ultra: batteria di capacità leggermente superioreFold 8 Ultra: teleobiettivo dedicato per lo zoomIl Fold 8 Ultra si posizionerebbe quindi come variante top di gamma, con un display più grande e un comparto fotografico più completo. Con l’annuncio ormai vicino, questi avvistamenti anticipati non fanno che alzare l’attesa attorno alla nuova generazione di pieghevoli Samsung.
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    Un nuovo leak alimenta le voci sull’arrivo di un successore per l’HMD Skyline, smartphone di fascia media che punta su design e comparto fotografico. Le indiscrezioni più recenti svelano dettagli su estetica, display, fotocamere e processore del presunto Skyline 2.Design ereditato dal modello originaleSecondo le immagini condivise da un noto leaker, HMD Skyline 2 riprenderà quasi integralmente l’impostazione estetica dell’attuale modello, con la stessa silhouette generale e un modulo fotocamere posteriore pressoché invariato. Le varianti di colore previste sarebbero tre: blu, nero e giallo.Sotto la scocca arriva lo Snapdragon 7s Gen 4Il salto più significativo riguarderebbe il processore, con il passaggio dallo Snapdragon 7s Gen 2 dell’attuale generazione al più recente Snapdragon 7s Gen 4, un chip di fascia media che promette miglioramenti sia nelle prestazioni sia nell’efficienza energetica. Le configurazioni di memoria previste sarebbero due:8 GB di RAM con 256 GB di storage12 GB di RAM con 256 GB di storageDisplay OLED a 144 Hz e tripla fotocameraIl pannello sarebbe un OLED con refresh rate fino a 144 Hz e luminosità di picco di 2000 nit. Sul retro troverebbe posto una tripla fotocamera composta da un sensore principale da circa 108 megapixel con stabilizzazione ottica, un teleobiettivo da 50 megapixel e un ultra-grandangolare, sempre da 50 megapixel. Anche la fotocamera anteriore salirebbe a 50 megapixel, a conferma dell’attenzione riposta sui selfie. Non è ancora nota la capacità della batteria, ma le fonti indicano una ricarica rapida cablata da 40W.Un annuncio potrebbe essere vicinoIl primo HMD Skyline era stato presentato nel luglio 2024, quindi i tempi per un successore appaiono maturi. Se le indiscrezioni saranno confermate, Skyline 2 si configurerebbe come un’evoluzione naturale più che come una rivoluzione, con miglioramenti concreti su processore, display e fotocamere mantenendo l’identità estetica del modello originale. HMD non ha ancora rilasciato commenti ufficiali.
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    OPPO starebbe lavorando a un nuovo smartphone pieghevole a libro che punta a ridefinire gli standard della categoria, almeno sul fronte dell’autonomia. Secondo un leaker solitamente affidabile, il dispositivo monterebbe una batteria da 6500 mAh e il nuovo processore Snapdragon 8 Gen 6 di Qualcomm.Snapdragon 8 Gen 6 e batteria da 6500 mAhA fornire le prime informazioni concrete è stato il leaker Digital Chat Station, secondo cui il nuovo pieghevole OPPO adotterà il futuro chip di punta Qualcomm Snapdragon 8 Gen 6 (nome in codice SM8950). Ad accompagnarlo ci sarebbe una batteria al silicio-carbonio da circa 6500 mAh, una capacità enorme per un pieghevole a libro, capace di superare non solo gli attuali modelli OPPO ma, potenzialmente, anche i futuri Galaxy Z Fold di Samsung.Possibile acceleratore AI dedicatoIl leak accenna anche alla possibile presenza di un acceleratore hardware dedicato all’intelligenza artificiale, un processore neurale pensato per eseguire modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) direttamente sul dispositivo, in modo rapido ed efficiente dal punto di vista energetico. La corsa all’AI on-device coinvolge ormai tutti i principali produttori Android, e OPPO sembra intenzionata a fare della potenza di calcolo AI un elemento distintivo anche sui pieghevoli.Processore Snapdragon 8 Gen 6 (SM8950)Batteria al silicio-carbonio da circa 6500 mAhPossibile acceleratore AI dedicatoLancio previsto nel primo trimestre 2027Debutto atteso nel primo trimestre 2027Secondo le stesse fonti, il nuovo modello dovrebbe arrivare sul mercato nel primo trimestre del 2027. Resta da capire se andrà a sostituire l’attuale serie Find N, con cui OPPO aveva inizialmente puntato su un formato più orizzontale salvo poi orientarsi verso un design verticale più convenzionale, oppure se si affiancherà come nuova linea di prodotto.Il 2027 si preannuncia un anno particolarmente competitivo per i pieghevoli di fascia alta: oltre a Samsung, che dovrebbe presentare più modelli, circolano voci anche su un possibile iPhone pieghevole di Apple. La sfida tra i produttori Android per l’autonomia e le prestazioni dei pieghevoli è quindi destinata a intensificarsi ulteriormente.
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    Nuovi dettagli emergono sul Tensor G7, il chip proprietario che Google dovrebbe montare sui Pixel 12 in arrivo il prossimo anno. Secondo un leaker che segue da vicino lo sviluppo dei processori Tensor, il colosso di Mountain View starebbe testando il supporto alla memoria LPDDR6, uno standard di nuova generazione che potrebbe segnare un salto in avanti significativo per le prestazioni legate all’intelligenza artificiale sui futuri Pixel.Il Tensor G7 in fase di test con la RAM LPDDR6Stando alle informazioni condivise dal leaker “@Reptalicant”, Google starebbe valutando per il Tensor G7 due configurazioni di memoria: la consolidata LPDDR5X e la più recente LPDDR6, ancora agli inizi della sua diffusione commerciale. Rispetto allo standard attuale, la LPDDR6 promette una banda passante nettamente superiore, un aspetto cruciale per un chip che Google posiziona da anni come specializzato nei carichi di lavoro legati all’intelligenza artificiale e alla fotografia computazionale.Cosa cambierebbe per le funzioni IA dei PixelLe indiscrezioni parlano anche dell’adozione di un bus di memoria a 96 bit, una soluzione che velocizzerebbe il trasferimento dei dati tra CPU e RAM riducendo le latenze. Sulla carta, un miglioramento del genere si tradurrebbe in una risposta più rapida per le funzioni su cui Google ha costruito l’identità dei Pixel: editing fotografico basato su intelligenza artificiale, traduzione simultanea e riconoscimento vocale in tempo reale. A questo si aggiungono voci, circolate in precedenza, secondo cui il Tensor G7 sarebbe prodotto con il processo a 2 nanometri di TSMC, un ulteriore elemento che lascia intravedere un’evoluzione sostanziale rispetto ai chip Tensor attuali.Meglio non farsi troppe illusioniVa detto che la serie Tensor è accompagnata quasi ogni anno da annunci di “svolte epocali” sulle prestazioni, che poi nei fatti si sono tradotte in miglioramenti più contenuti. Anche il Tensor G5 attuale, pur avendo fatto passi avanti concreti, resta secondo molte analisi lontano dal vertice della categoria occupato dai chip di punta della concorrenza. Per questo, anche le voci sul Tensor G7 andrebbero considerate con la giusta cautela fino all’annuncio ufficiale.Non è detto che la LPDDR6 arrivi davvero sui Pixel 12Un punto da tenere presente è che il supporto tecnico alla LPDDR6 da parte del Tensor G7 non garantisce che questa memoria venga effettivamente adottata sui Pixel 12. Il prezzo dei chip di memoria è in forte crescita a livello globale, e l’adozione di uno standard così recente potrebbe far lievitare in modo significativo il costo di produzione dei dispositivi. Non è quindi da escludere che, per motivi di bilanciamento tra costi e prestazioni, Google decida di mantenere la LPDDR5X anche sulla prossima generazione, riservando la LPDDR6 a un secondo momento.Resta il fatto che il Tensor G7 si candida a essere il chip che potrebbe finalmente avvicinare le prestazioni IA dei Pixel a quelle promesse negli ultimi anni. Nei prossimi mesi sono attese ulteriori indiscrezioni su processo produttivo, configurazione di CPU e GPU e altri dettagli tecnici del nuovo processore Google.
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    Google ha recentemente confermato un problema di privacy sui Pixel 4 e Pixel 5, dove la funzione “Messaggio da ricevere” (o Take a Message in inglese) poteva causare la trasmissione involontaria dei suoni ambientali al chiamante, e per questo ha deciso di disattivarla completamente sui modelli interessati.Immaginate di perdere una chiamata: Google Assistant interviene automaticamente, risponde al posto vostro e trascrive il messaggio vocale del chiamante in testo visualizzabile sullo schermo. Una feature geniale, introdotta per rendere le chiamate più smart e comode, soprattutto sui Pixel che da sempre puntano sull`integrazione AI. Purtroppo, alcuni utenti hanno segnalato un comportamento anomalo: anche dopo la fine della registrazione del messaggio, il microfono rimaneva attivo, con l`indicatore visivo sullo schermo che non si spegneva, permettendo ai suoni intorno al telefono – voci di familiari, conversazioni private o rumori domestici – di arrivare dritti alle orecchie del chiamante senza che voi ne foste consapevoli.Il bug in dettaglio: privacy a rischio in scenari specificiIl malfunzionamento si verificava in condizioni precise, durante la fase in cui il chiamante lascia il messaggio e il Pixel sta ancora processando la trascrizione. Invece di isolare solo la voce del mittente, il microfono captava e trasmetteva l`audio ambientale del ricevente. Google ha descritto l`impatto come limitato a un ristretto numero di dispositivi Pixel 4 e 5, ma il rischio per la privacy era troppo alto per ignorarlo, specialmente considerando che non c`erano avvisi chiari oltre all`indicatore del microfono. Report da utenti, come quelli su 9to5Google, parlavano di chiamanti che sentivano voci in background durante una presunta segreteria, un`anomalia che ha fatto scattare l`allarme mesi fa su modelli come Pixel 4a e Pixel 5.Perché la disattivazione e non una patch?Il vero dramma per i possessori di questi telefoni sta nel fatto che sia Pixel 4 che Pixel 5 hanno esaurito il supporto agli aggiornamenti OS, rendendo impossibile distribuire una correzione software tradizionale. Google ha quindi optato per una soluzione server-side, disabilitando remotamente non solo “Messaggio da ricevere” ma anche la funzione di screening chiamate di nuova generazione su questi modelli. Una mossa drastica, ma comprensibile: meglio sacrificare una comodità che esporre gli utenti a fughe di dati sensibili.La buona notizia? Non tutto è perduto per chi continua a usare questi fedeli compagni Android. Le funzioni di screening manuale e quello standard delle chiamate rimangono operative, così come i servizi di segreteria telefonica forniti dal vostro operatore. Semplicemente, nelle impostazioni sparirà l`opzione per la feature automatica AI, e dovrete affidarvi a metodi più tradizionali. Se state ancora con un Pixel 4 o 5 nel 2026, questa news vi invita a rivedere le vostre abitudini di gestione chiamate, magari testando le alternative per non perdere un colpo.In fondo, questa scelta di Google sottolinea un impegno forte verso la sicurezza, anche a costo di limitare feature amate su hardware datato. Per una community Android come la nostra, è un reminder che l`innovazione AI porta benefici enormi, ma richiede manutenzione costante – e quando il supporto finisce, arrivano compromessi inevitabili. Se avete esperienze simili o usate ancora questi modelli, fatecelo sapere nei commenti!Questa discussione è aperta anche su Feddit in @AndroidianiVuoi discutere di questa funzione o condividere altre anticipazioni? Unisciti alla conversazione nella nostra community. La discussione sul forum è in categoria: @google.