Androidiani.net - Forum

Androidiani.net è la community italiana sul mondo Android. Questo è il forum ufficiale basato su NodeBB e federato con ActivityPub: il punto da cui riparte la community più grande d'Italia su Android, che fa parte del Fediverso


  • 0 Votazioni
    1 Post
    0 Visualizzazioni
    blog@androidiani.netB
    In vista di Made by Google, l’evento del 12 agosto in cui Google presenterà ufficialmente la serie Pixel 11, il noto leaker Evan Blass ha diffuso nuove immagini promozionali del Pixel 11 Pro. Gli scatti mostrano non solo il design del dispositivo, ma anche diverse novità legate al comparto fotografico, all’integrazione con Gemini e al nuovo chip proprietario Tensor G6.Zoom potenziato: da 100x a 120xL’aspetto che più cattura l’attenzione riguarda le fotocamere. Se il Pixel 10 Pro offriva uno zoom Pro Res fino a 100x, le immagini trapelate suggeriscono che il Pixel 11 Pro possa spingersi fino a 120x, un ulteriore passo avanti per la fotografia computazionale a lunga distanza che ha reso celebre la serie Pixel.Al momento non sono stati confermati dettagli precisi sul sensore teleobiettivo che renderebbe possibile questo salto, ma un incremento così marcato lascia intendere un lavoro significativo sull’elaborazione software, marchio di fabbrica delle fotocamere Pixel.Tensor G6 e integrazione più stretta con GeminiLe immagini confermano inoltre il debutto del Tensor G6, il nuovo chip proprietario di Google per la serie Pixel 11, insieme a un’integrazione più profonda con Gemini, l’assistente basato su intelligenza artificiale che Google sta progressivamente estendendo a tutto l’ecosistema Android.L’attesa cresce verso il 12 agostoCon l’evento Made by Google ormai alle porte, le indiscrezioni sulla serie Pixel 11 si susseguono a ritmo serrato. Tra teaser ufficiali e leak come questo, gli appassionati Android hanno ormai un quadro piuttosto chiaro di quello che Google sta per annunciare, anche se restano da confermare i dettagli definitivi su prezzi e disponibilità nei vari mercati, Italia inclusa.
  • 0 Votazioni
    1 Post
    0 Visualizzazioni
    blog@androidiani.netB
    Nuove indiscrezioni riguardano il comparto fotografico dell’atteso OPPO Find X10 Ultra, il futuro top di gamma assoluto del produttore cinese. Secondo un leak recente, l’azienda starebbe valutando due sensori differenti, uno Samsung e uno OmniVision, per il teleobiettivo periscopico capace di uno zoom ottico 10x.Sensore da 50 megapixel per lo zoom ottico 10xA diffondere l’informazione è il leaker Digital Chat Station, secondo cui OPPO starebbe testando un teleobiettivo periscopico da 50 megapixel in grado di offrire uno zoom ottico fino a 10 ingrandimenti. Al vaglio ci sarebbero due possibili sensori: l’ISOCELL GNB di Samsung e l’OV51A di OmniVision, entrambi con un formato di circa 1/1,95 di pollice.Non è ancora chiaro quale dei due verrà scelto per la versione definitiva, ma l’eventuale combinazione tra zoom ottico 10x e sensore da 50 megapixel rappresenterebbe un salto in avanti significativo per il teleobiettivo della serie Find, con la possibilità aggiuntiva di scattare anche in modalità macro a distanza ravvicinata.Non solo zoom: si parla anche di sensore principale da 200 megapixelLe voci sul Find X10 Ultra si susseguono da settimane e includono anche un sensore principale da 200 megapixel con tecnologia LOFIC, oltre a un secondo sensore da 200 megapixel sul teleobiettivo periscopico, con stabilizzazione ottica potenziata. Resta da capire se l’informazione sul sensore da 50 megapixel rappresenti la configurazione finale o solo una delle ipotesi ancora in fase di valutazione interna.Completerebbero il reparto fotografico un grandangolare e una fotocamera anteriore, entrambi indicati a 50 megapixel.Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro e batteria da 8.500 mAhAnche il resto della scheda tecnica punta in alto: display da 6,89 pollici con risoluzione 2K e pannello LTPO, bordi ridotti al minimo e design simmetrico, chipset Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro e una batteria monstre da circa 8.500 mAh.Mentre i modelli Find X10, Find X10 Pro e Find X10 Pro Max sono attesi in Cina a settembre 2026, la variante Ultra dovrebbe arrivare più avanti, con un lancio ipotizzato addirittura nel 2027 e un posizionamento di prezzo vicino a quello del pieghevole Find N6.
  • 0 Votazioni
    1 Post
    0 Visualizzazioni
    blog@androidiani.netB
    Il futuro dello Xperia 10 VII, il modello di fascia media di Sony lanciato in Giappone nell’ottobre 2025, sembra ormai segnato. Diversi rivenditori nipponici hanno infatti smesso di vendere alcune colorazioni del dispositivo, un segnale che spesso anticipa l’arrivo di un successore: il probabile Xperia 10 VIII.La colorazione bianca sparisce dai grandi rivenditoriA destare più attenzione è la variante bianca dello Xperia 10 VII, ormai esaurita e non più disponibile nei principali punti vendita di elettronica in Giappone, tra cui Yamada Denki, Yodobashi Camera e Kojima. Lo store ufficiale Sony, al momento della stesura di questo articolo, risulta invece ancora attivo per l’acquisto diretto, anche se non mancano segnalazioni di temporanee interruzioni di disponibilità anche su questo canale.Non è la prima volta che la gamma Xperia mostra questo tipo di dinamica in prossimità di un cambio generazionale: anche lo Xperia 1 VII aveva progressivamente esaurito alcune colorazioni e configurazioni di memoria prima di essere ritirato definitivamente dal mercato.Lo Xperia 10 VIII avrebbe già superato la certificazione FCCA rafforzare le ipotesi su un imminente ricambio generazionale contribuisce la comparsa di un dispositivo, ritenuto essere lo Xperia 10 VIII, tra le certificazioni della Federal Communications Commission statunitense. Si tratta di un passaggio che, tipicamente, precede di alcuni mesi il lancio ufficiale di un nuovo smartphone.Al momento Sony non ha fornito alcuna conferma ufficiale sui tempi di presentazione del nuovo modello, né sulle eventuali novità tecniche rispetto al predecessore. Tuttavia, l’insieme dei segnali raccolti finora – dall’esaurimento delle scorte alla certificazione FCC – lascia intendere che l’annuncio dello Xperia 10 VIII potrebbe non essere così lontano.Cosa aspettarsi per gli appassionati XperiaPer chi segue da vicino la gamma media di Sony, i prossimi mesi saranno da monitorare con attenzione: tra la progressiva sparizione dello Xperia 10 VII dagli scaffali e l’iter di certificazione del successore, i tempi per un annuncio ufficiale sembrano maturare rapidamente.
  • 0 Votazioni
    1 Post
    0 Visualizzazioni
    blog@androidiani.netB
    A meno di due settimane dall’attesa presentazione, fissata per il 12 agosto, sono trapelate le specifiche complete di tutta la nuova famiglia Pixel 11. La gamma sarà composta da quattro modelli, Pixel 11, Pixel 11 Pro, Pixel 11 Pro XL e Pixel 11 Pro Fold, tutti equipaggiati con il nuovo chip proprietario Tensor G6 e il chip di sicurezza Titan M3. Tra le novità più curiose, però, spicca una possibile riduzione della RAM sui modelli Pro rispetto alla generazione precedente.Tensor G6 e Titan M3 su tutta la gammaIl dato più significativo riguarda l’uniformità del comparto silicio: per la prima volta tutti e quattro i modelli monterebbero lo stesso SoC Tensor G6, prodotto con processo a 2nm secondo alcune fonti, insieme al chip di sicurezza Titan M3. Una scelta che dovrebbe garantire prestazioni e funzioni AI allineate su tutta la gamma, storico punto di forza della serie Pixel.Display, RAM e storage a confrontoPixel 11 e Pixel 11 Pro condividerebbero un display OLED da 6,3 pollici a 120Hz, mentre il Pro XL salirebbe a 6,8 pollici. Il Pro Fold, come da tradizione, avrebbe un doppio schermo OLED interno ed esterno. Su tutti i modelli la RAM si fermerebbe a 12GB, un dato che per le varianti Pro rappresenterebbe una riduzione rispetto alla generazione Pixel 10. Lo storage invece partirebbe da 256GB su Pixel 11, per arrivare fino a 1TB sui modelli Pro, Pro XL e Pro Fold.Pixel 11: display 6,3″, doppia fotocamera posteriore, da 899 dollariPixel 11 Pro: display 6,3″, tripla fotocamera, da 1.099 dollariPixel 11 Pro XL: display 6,8″, tripla fotocamera, da 1.299 dollariPixel 11 Pro Fold: doppio display OLED, da 1.899 dollariQuando arrivanoPixel 11, Pixel 11 Pro e Pixel 11 Pro XL dovrebbero debuttare tutti nel corso di agosto 2026, mentre per il pieghevole Pro Fold si parla di un lancio posticipato alla seconda metà dell’anno. Va ricordato che si tratta ancora di informazioni non ufficiali: i prezzi e le specifiche definitive arriveranno solo con la presentazione di Google, ma se confermate delineerebbero una gamma più omogenea che mai, con il Tensor G6 come vero comune denominatore.
  • 0 Votazioni
    1 Post
    0 Visualizzazioni
    blog@androidiani.netB
    Motorola potrebbe essere pronta a sfidare Apple Watch Ultra e la serie Galaxy Watch Ultra di Samsung con un nuovo smartwatch premium. Le prime immagini renderizzate del presunto Motorola Watch Ultra sono trapelate online, rivelando un design classico con quadrante circolare, cassa in acciaio inossidabile da 46mm e supporto a GPS e LTE.Design circolare con corona a viteDalle immagini emerge un orologio dal taglio tradizionale, con display rotondo e una grande corona girevole posizionata sul lato destro, in corrispondenza delle ore 10, decorata con il logo Motorola. In basso, verso le ore 4, è presente anche un pulsante fisico dedicato. La cassa da 46mm in acciaio inossidabile dovrebbe garantire buona leggibilità dello schermo e spazio sufficiente per una batteria capiente.Resistenza all’acqua fino a 50 metriLe scritte visibili sul retro della cassa suggeriscono una resistenza all’acqua fino a 50 metri, oltre alla certificazione IP68 contro polvere e liquidi. Si tratterebbe quindi di un dispositivo pensato non solo per l’uso quotidiano ma anche per attività sportive e in acqua, in linea con il posizionamento “Ultra” che il nome lascia intendere.GPS e LTE per l’uso senza smartphoneTra le informazioni emerse figura anche il supporto a GPS e connettività LTE, funzione che permetterebbe di effettuare chiamate, ricevere notifiche e tracciare gli allenamenti anche senza avere lo smartphone nelle vicinanze. Non ci sono ancora conferme ufficiali su data di lancio, prezzo o dotazione hardware completa, ma la presenza di un modello Ultra nel listino Motorola segnerebbe un chiaro tentativo del marchio di rientrare con decisione nella fascia alta degli smartwatch Android.
  • 0 Votazioni
    1 Post
    0 Visualizzazioni
    blog@androidiani.netB
    Nuove indiscrezioni fanno luce su OPPO Find X10 Ultra, il prossimo top di gamma del marchio cinese, che sembra procedere spedito verso il lancio nonostante la crisi dei prezzi della memoria stia spingendo diversi produttori a ridimensionare le proprie ammiraglie. Le fonti convergono su un comparto fotografico da urlo, con più sensori da 200 megapixel e un design che punta tutto sulla fotografia a lungo raggio.Tre fotocamere da 200MP e OIS potenziatoSecondo il leaker Smart Pikachu, i prototipi in fase di test di Find X10 Ultra montano una fotocamera principale da 200MP con sensore di grandi dimensioni e tecnologia LOFIC, affiancata da un teleobiettivo periscopico anch’esso da 200MP con stabilizzazione ottica (OIS) rinforzata. A confermare l’impostazione generale è anche un secondo insider, Digital Chat Station, secondo cui il modulo fotografico manterrà due teleobiettivi periscopici: uno da 200MP con sensore da circa 1/1.3 pollici e uno da 50MP da 1/1.95 pollici, quest’ultimo capace di uno zoom ottico fino a 10x.Principale: 200MP, sensore ampio con tecnologia LOFICTeleobiettivo periscopico: 200MP, sensore da 1/1.3″, OIS potenziatoTeleobiettivo periscopico secondario: 50MP, zoom ottico fino a 10xUltra-grandangolare: 50MPAnteriore: 50MPDisplay da 6,89 pollici e batteria da 8.500 mAhPer il resto della scheda tecnica si parla di un pannello LTPO 2K da 6,89 pollici prodotto da BOE, con cornici molto sottili e supporto al gamut colore BT.2020. Il cuore pulsante dovrebbe essere il futuro Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro, abbinato a una batteria particolarmente generosa, stimata attorno agli 8.500 mAh, per garantire un’autonomia adeguata a un display di queste dimensioni e a un chipset così potente.Un posizionamento vicino a Find N6Mentre molti produttori stanno rivedendo al ribasso i piani per le varianti Ultra a causa del rincaro dei componenti di memoria, OPPO sembra intenzionata a mantenere Find X10 Ultra come punta di diamante della gamma, con un posizionamento di prezzo che secondo le prime indiscrezioni si avvicinerebbe a quello del pieghevole Find N6. Non resta che attendere conferme ufficiali, ma se le indiscrezioni sulla fotocamera dovessero essere confermate, OPPO potrebbe aver costruito uno dei comparti fotografici più completi mai visti su uno smartphone Android.
  • 0 Votazioni
    1 Post
    0 Visualizzazioni
    blog@androidiani.netB
    Xiaomi si prepara a portare la serie Redmi Note 17 sui mercati globali, e in vista del lancio spuntano online i primi render del modello di punta, il Redmi Note 17 Pro Max. Le immagini arrivano insieme ai dati sulla batteria registrati presso l’ente europeo EPREL, che confermano l’adozione di una capacità decisamente generosa.Debutto in India il 6 agostoLa famiglia Redmi Note 17 verrà presentata ufficialmente in India il 6 agosto, con quattro modelli in listino: Redmi Note 17 4G, Redmi Note 17 5G, Redmi Note 17 Pro 5G e Redmi Note 17 Pro Max 5G. Fino ad oggi erano circolate soprattutto specifiche e prezzi, mentre il design del Pro Max resta finora sconosciuto: i nuovi render mostrano una scocca molto simile al Note 17 Pro, con flash LED posizionato in alto a destra sul modulo fotografico e la dicitura “50MP OIS Camera” nella parte inferiore. Le colorazioni previste sono nero, viola, Cloud Blush e verde.Snapdragon 6 Gen 5 e HyperOS 3 su base Android 16Sotto la scocca, il Redmi Note 17 Pro Max dovrebbe montare un processore Qualcomm Snapdragon 6 Gen 5, abbinato a HyperOS 3 basata su Android 16. La configurazione di memoria prevista comprende 8 o 12 GB di RAM LPDDR5X, con tagli di storage da 128, 256 o 512 GB. Il display sarebbe un pannello AMOLED da 6,83 pollici con risoluzione 1.5K, refresh rate fino a 120 Hz, luminosità di picco di 3.500 nit e protezione Corning Gorilla Glass Victus 2.Batteria da 9.210 mAh e ricarica a 100WIl vero punto di forza atteso è però la batteria: secondo i dati EPREL, il Redmi Note 17 Pro Max monterebbe un’unità al silicio-carbonio da 9.210 mAh, con ricarica rapida a 100W e un’autonomia dichiarata fino a 79 ore e 16 minuti di utilizzo continuo. Per confronto, il Redmi Note 17 standard avrebbe una batteria da 7.700 mAh (68 ore e 31 minuti di autonomia), mentre il Note 17 Pro si fermerebbe a 8.340 mAh (72 ore e 1 minuto). Tutti e tre i modelli manterrebbero l’80% della capacità originaria dopo 1.000 cicli di carica e scarica.Display AMOLED 6,83″ 1.5K, fino a 120 Hz, 3.500 nitSnapdragon 6 Gen 5 con HyperOS 3 su Android 16Fotocamera principale da 50 MP OIS + ultragrandangolare 8 MPSelfie da 32 MPBatteria 9.210 mAh, ricarica 100WCon una batteria che supera i 9.000 mAh, il Redmi Note 17 Pro Max punta a fare dell’autonomia il proprio biglietto da visita, confermando la strategia della serie Note: un ottimo equilibrio tra prezzo e prestazioni. L’appuntamento con la presentazione ufficiale è fissato per il 6 agosto.
  • 0 Votazioni
    1 Post
    0 Visualizzazioni
    blog@androidiani.netB
    Nuove informazioni sul comparto fotografico del Galaxy S26 FE, atteso da Samsung entro la fine del 2026, confermano un approccio conservativo: i sensori principale e tele dovrebbero restare pressoché invariati rispetto al modello precedente, puntando sull’affidabilità più che sulla rivoluzione hardware.Nome in codice “r14”Secondo fonti ritenute affidabili, il nome in codice interno del Galaxy S26 FE sarebbe “r14”, in linea con la numerazione già vista per i modelli precedenti: il Galaxy S24 FE era “r12” e il Galaxy S25 FE “r13”. Il dispositivo rappresenterà uno dei prodotti più attesi di Samsung nella seconda metà del 2026, con indiscrezioni che parlano già di ricarica rapida a 45W, un nuovo design del modulo fotocamere e un possibile processore Exynos.Sensore principale e tele ereditati dalla FE precedentePer la fotocamera principale, il Galaxy S26 FE dovrebbe adottare lo stesso sensore Samsung ISOCELL S5KGN3 da 50 megapixel già visto sul Galaxy S25 FE, dotato di stabilizzazione ottica e autofocus dual pixel. Anche il teleobiettivo rimarrebbe invariato, con il sensore OmniVision OV08A1 da 8 megapixel, che dovrebbe garantire zoom ottico 3x e stabilizzazione ottica.Due sensori da 12 MP per grandangolare e selfieIl modulo fotografico includerebbe inoltre due sensori da 12 megapixel: uno di GalaxyCore (GC12A2) e uno di Sony (IMX825). Non è ancora chiaro quale dei due sarà destinato al grandangolare e quale alla fotocamera anteriore, anche se in base alla configurazione già vista sul Galaxy S25 FE è plausibile che l’IMX825 venga riservato ai selfie e il GC12A2 al grandangolare.Principale: Samsung ISOCELL S5KGN3 50 MP con OISTele: OmniVision OV08A1 8 MP, zoom ottico 3xGrandangolare/selfie: GalaxyCore GC12A2 e Sony IMX825, entrambi 12 MPPuntare sull’affinamento più che sulla rivoluzioneNel complesso, le indiscrezioni suggeriscono che Samsung punterà più sull’ottimizzazione software e sulla calibrazione dell’immagine che su un rinnovamento hardware del comparto fotografico. Nel frattempo iniziano a circolare anche le prime informazioni su prezzo e colorazioni, segno che l’azienda coreana sta procedendo spedita nella preparazione del nuovo Fan Edition.
  • 0 Votazioni
    1 Post
    0 Visualizzazioni
    blog@androidiani.netB
    Con la presentazione della gamma Pixel 11 Pro ormai imminente, resta ancora un mistero da svelare: il nome ufficiale della nuova luce LED posteriore, finora conosciuta con il nome in codice “Pixel Glow”. Secondo una nuova indiscrezione, il nome definitivo scelto da Google potrebbe essere invece “HiLight”.Da “Pixel Glow” a “HiLight”L’informazione arriva da Dylan Roussel, sviluppatore noto per le sue scoperte all’interno delle beta di Android, che ha condiviso la novità sui social. Secondo Roussel, Google avrebbe deciso di abbandonare il nome “Pixel Glow”, individuato all’interno del codice della beta di Android 17 e dato per scontato fino ad oggi, in favore della denominazione “HiLight”.Notifiche colorate e integrazione con GeminiLa funzione è stata individuata per la prima volta in Android 17 Beta 4, dove il codice faceva riferimento a una luce posteriore capace di illuminarsi con colori diversi quando lo smartphone viene appoggiato con lo schermo verso il basso. Le indiscrezioni raccolte finora indicano che il LED potrebbe segnalare con colori specifici le chiamate in arrivo da determinati contatti, oppure fornire un feedback visivo durante l’utilizzo dell’assistente Gemini.Esclusiva per i modelli ProIl LED dovrebbe essere integrato sotto forma di elemento circolare all’interno della barra fotocamera, e sarebbe riservato esclusivamente ai modelli Pixel 11 Pro, Pixel 11 Pro XL e Pixel 11 Pro Fold, restando quindi assente sul modello base. Google ha già mostrato la funzione in alcuni teaser ufficiali, senza però specificarne l’utilizzo concreto, che dovrebbe essere svelato in occasione dell’evento di lancio del 12 agosto.Nome ipotizzato: HiLight (in precedenza “Pixel Glow”)Individuato per la prima volta in Android 17 Beta 4Possibile uso: notifiche colorate e feedback per GeminiRiservato a Pixel 11 Pro, Pro XL e Pro FoldReazioni contrastanti dagli utentiSui forum le opinioni sono divise: c’è chi avrebbe preferito investimenti su fotocamera e batteria piuttosto che su un LED decorativo, e chi invece giudica il nome “HiLight” meno riuscito rispetto a “Pixel Glow”. Non resta che attendere il 12 agosto per scoprire il nome definitivo e le reali funzionalità di questa novità.
  • 0 Votazioni
    1 Post
    0 Visualizzazioni
    blog@androidiani.netB
    Motorola potrebbe presto lanciare una versione speciale del suo pieghevole di punta: il Razr 70 Swarovski Edition. Alcune immagini del dispositivo non ancora annunciato, insieme a foto della confezione di vendita, sono trapelate online svelando dettagli sul design esclusivo e sugli accessori inclusi. Non è la prima volta che Motorola punta su edizioni limitate votate all’estetica, e questa collaborazione con Swarovski sembra voler fondere tecnologia e lusso.Cristalli discreti, non vistosiA differenza di quanto ci si potrebbe aspettare, il design del Razr 70 Swarovski Edition punta sulla sobrietà più che sullo sfarzo. Il pannello posteriore sfoggia una texture scura trapuntata, impreziosita da piccoli cristalli posizionati nella parte inferiore, attorno al display di copertina e lungo la cerniera. Proprio sulla cerniera si trova il cristallo più grande, che valorizza la caratteristica struttura pieghevole del telefono. Un approccio diverso rispetto alla precedente “Brilliant Collection”, più appariscente, qui sostituita da un’eleganza pensata per l’uso quotidiano.In dotazione cover trasparente e caricatore da 33WLe immagini trapelate rivelano anche il contenuto della confezione: una cover protettiva trasparente, pensata per non nascondere la decorazione in cristalli, un cavo USB-C e un alimentatore rapido da 33W. Il telefono manterrebbe la struttura a conchiglia con display di copertina già vista sui modelli standard della serie Razr 70, che consente di controllare notifiche e scattare foto senza aprire il dispositivo, oltre alla modalità Flex View per gli scatti a mani libere.Specifiche presunte in linea con il modello standardSul fronte hardware, il dispositivo dovrebbe basarsi sulla stessa piattaforma del Razr 70 tradizionale: display OLED pieghevole principale da 6,9 pollici, schermo di copertina da 3,63 pollici, batteria da 4.500 mAh e un comparto fotografico con doppio sensore da 50 megapixel sul retro e uno da 32 megapixel per i selfie.Display principale OLED pieghevole da 6,9″Display di copertina da 3,63″Batteria da 4.500 mAhFotocamere posteriori doppie da 50 MP, selfie da 32 MPIn dotazione: cover trasparente, cavo USB-C, alimentatore da 33WMotorola non ha ancora confermato ufficialmente l’esistenza del Razr 70 Swarovski Edition, né tantomeno prezzo, data di lancio o mercati coinvolti. Le immagini trapelate lasciano però intendere che l’annuncio ufficiale potrebbe non essere lontano, in un mercato dei pieghevoli dove il design gioca ormai un ruolo importante quanto le prestazioni.
  • 0 Votazioni
    1 Post
    0 Visualizzazioni
    blog@androidiani.netB
    Google potrebbe finalmente lanciare il proprio localizzatore di oggetti smarriti: le prime immagini reali del “Google Pixel Tag” sono trapelate online. Fino ad oggi Google ha messo a disposizione la rete “Trova il mio dispositivo”, ma non aveva mai proposto un tracker fisico a proprio marchio. Il Pixel Tag potrebbe colmare questa lacuna, diventando il primo accessorio di questo tipo firmato Google.Design ovale e allungatoSecondo quanto riportato, il Pixel Tag sarebbe già comparso nelle schede prodotto di alcuni negozi online, con il codice modello “GA12506” e la colorazione “Fog Light”. Le immagini mostrano un design non circolare, ma ovale e piuttosto allungato: una forma che ricorda più i tracker Fitbit che il classico Galaxy SmartTag di Samsung, anch’esso ovale ma meno slanciato. Il corpo del dispositivo non presenta fori per portachiavi, suggerendo che vada inserito in custodie o accessori dedicati, proprio come l’AirTag di Apple.Integrazione con la rete “Trova il mio dispositivo”Dalla descrizione del prodotto emerge che il Pixel Tag sfrutterà la rete “Trova il mio dispositivo” di Google per localizzare chiavi, portafogli e borse direttamente dallo smartphone. È presente anche un altoparlante integrato per facilitare la ricerca del tag nelle vicinanze, mentre Google avrebbe posto particolare attenzione alla privacy e alla protezione dei dati personali, in linea con quanto già fatto da Apple con i propri AirTag.Specifiche ancora incerte, possibile debutto con Pixel 11Non è ancora chiaro se il dispositivo supporterà la tecnologia UWB (Ultra Wideband) per una localizzazione più precisa, né se la batteria sarà sostituibile o ricaricabile. Considerando che Google terrà il proprio evento di presentazione della serie Pixel 11 il 12 agosto, non si esclude che il Pixel Tag venga svelato proprio in quell’occasione.Codice modello: GA12506, colore “Fog Light”Design ovale allungato, senza foro per portachiaviIntegrazione con la rete “Trova il mio dispositivo”Altoparlante integrato per la ricerca ravvicinataPossibile debutto il 12 agosto con Pixel 11Se confermato, il Pixel Tag rappresenterebbe un tassello importante nell’ecosistema di accessori Google, offrendo agli utenti Pixel un’alternativa nativa ai localizzatori di terze parti.
  • 0 Votazioni
    1 Post
    0 Visualizzazioni
    blog@androidiani.netB
    Samsung starebbe lavorando a un dispositivo completamente nuovo per il 2027, che andrebbe ad affiancare la consueta gamma di pieghevoli Galaxy Z. Da alcuni nomi in codice trapelati online emerge, oltre ai già previsti Galaxy Z Flip 9 e Galaxy Z Fold 9, un misterioso modello chiamato “Z9” la cui natura resta ancora avvolta nel mistero. Secondo le prime indiscrezioni, potrebbe trattarsi del primo smartphone Samsung con display arrotolabile.Cinque nomi in codice per la line-up pieghevole 2027Secondo un report proveniente dalla Corea del Sud, Samsung punterebbe a lanciare otto modelli di punta nel 2027, quattro dei quali pieghevoli. I nomi in codice individuati sono cinque: B9, H9, Q9A, Q9B e Z9. Dato che gli attuali Galaxy Z Flip 8 e Z Fold 8 corrispondono rispettivamente a B8 e H8, è ragionevole pensare che B9 e H9 rappresentino i futuri Z Flip 9 e Z Fold 9, smentendo così le voci secondo cui lo sviluppo del Flip sarebbe stato interrotto.I codici Q9A e Q9B sembrerebbero invece riferirsi a varianti dello stesso dispositivo: uno dei due potrebbe essere il Galaxy Z Fold 9 Ultra, mentre l’altro il Galaxy TriFold 2, erede del pieghevole a tre schermi che Samsung dovrebbe lanciare già nel 2026.Z9: più vicino a un tablet che a uno smartphoneIl vero enigma resta lo “Z9”. Secondo la fonte della soffiata, l’hardware ricorderebbe più un tablet che un tradizionale smartphone, un dettaglio che ha alimentato le speculazioni su un possibile dispositivo a schermo arrotolabile, capace di espandere la superficie del display quando necessario.Non si tratterebbe di un’idea nuova per l’azienda coreana: la divisione Samsung Display lavora infatti da tempo su pannelli arrotolabili di grandi dimensioni pensati per i notebook, tecnologia che potrebbe essere adattata anche al mondo smartphone.B9 → probabile Galaxy Z Flip 9H9 → probabile Galaxy Z Fold 9Q9A / Q9B → Galaxy Z Fold 9 Ultra e Galaxy TriFold 2Z9 → dispositivo misterioso, possibile smartphone arrotolabileCautela d’obbligoVa precisato che si tratta di indiscrezioni in fase iniziale, e non è affatto certo che lo Z9 arrivi effettivamente sul mercato. Se confermato, però, rappresenterebbe per Samsung l’apertura di una nuova categoria di dispositivi dopo il successo dei pieghevoli Fold e Flip, consolidando ulteriormente la leadership del produttore coreano nell’innovazione delle forme degli smartphone Android.
  • 0 Votazioni
    1 Post
    0 Visualizzazioni
    blog@androidiani.netB
    A meno di due settimane dall’attesa presentazione ufficiale, il Google Pixel 11 finisce ancora una volta al centro di un corposo leak. Sono spuntate online oltre dieci nuove immagini che mostrano il dispositivo in tutte le sue varianti di colore, insieme a scatti di prova della fotocamera e alcune anticipazioni sulle funzioni basate su intelligenza artificiale. Google dovrebbe presentare ufficialmente la gamma Pixel 11 il 12 agosto 2026.Quattro colorazioni, ma niente biancoLe immagini trapelate confermano quattro colorazioni per il Pixel 11 base: Fuchsia, Light Sterling, Midnight Haze e Moss. Una gamma che spazia da tonalità decise a colori più sobri, ma che esclude la variante bianca presente invece nella generazione precedente. Dal punto di vista del design, il nuovo Pixel non si discosterebbe molto dal modello precedente, mantenendo la caratteristica barra fotocamera che contraddistingue la serie.Zoom 30x e Gemini al centro della scenaOltre all’estetica, le immagini confermano il rafforzamento delle funzioni fotografiche basate su intelligenza artificiale, con Gemini che sembra destinato ad avere un ruolo sempre più centrale nell’esperienza Pixel. Tra le novità più interessanti spicca il supporto allo zoom 30x, accompagnato da alcuni scatti di esempio che Google avrebbe diffuso per mostrare le capacità della nuova fotocamera.Pixel Glow e nuovo chip in arrivoTra le funzioni più discusse c’è anche il nuovo LED posteriore, ribattezzato in queste settimane più volte, che dovrebbe integrarsi con notifiche e funzioni AI su alcuni modelli Pro. A bordo troverà spazio anche un nuovo chip proprietario, pensato per migliorare le prestazioni generali e la gestione dei carichi di lavoro legati all’intelligenza artificiale.Colori: Fuchsia, Light Sterling, Midnight Haze, MossFotocamera con zoom fino a 30xFunzioni potenziate grazie a GeminiNuovo chip proprietario per prestazioni e AIPossibile aumento di prezzoNon mancano indiscrezioni su un possibile rincaro dei prezzi, legato all’aumento della memoria di serie e al costo dei componenti. Più che una rivoluzione, il Pixel 11 sembra quindi orientato verso un affinamento delle funzioni AI, della fotocamera e delle prestazioni. Google presenterà ufficialmente Pixel 11, Pixel 11 Pro, Pixel 11 Pro XL e Pixel 11 Pro Fold il 12 agosto, e nelle prossime settimane sono attesi ulteriori dettagli su specifiche e prezzi.
  • 0 Votazioni
    1 Post
    0 Visualizzazioni
    blog@androidiani.netB
    Nuove immagini trapelate mostrano quello che sarà il prossimo top di gamma Xiaomi, il Redmi K100 Pro, in una vivace colorazione rossa mai vista prima nella serie. Il lancio ufficiale è atteso per l’11 agosto, e le indiscrezioni degli ultimi giorni permettono di farsi un’idea piuttosto precisa di design e scheda tecnica.Design ripreso dal K90 Pro Max, con probabile audio firmato BoseLe immagini pubblicate sul social cinese Weibo mostrano la scocca posteriore del K100 Pro, che riprende l’impostazione generale del K90 Pro Max con un ampio modulo fotografico a tre sensori. La vera novità è il colore: un rosso intenso che ricorderebbe la tonalità “cherry red” che si vocifera Apple adotterà sui futuri iPhone 18 Pro, con Xiaomi pronta ad arrivare prima sul mercato. Si nota inoltre un componente che ricorda un subwoofer, il che lascia pensare a una nuova collaborazione con Bose per la resa audio, già presente sul modello precedente.Snapdragon 8 Elite Gen 5 confermato da GeekbenchIl modello è già apparso su Geekbench, che conferma la presenza dello Snapdragon 8 Elite Gen 5, l’ultimo chip di punta Qualcomm. La memoria RAM dovrebbe arrivare fino a 16GB, garantendo prestazioni di alto livello per un dispositivo pensato per il pubblico più esigente.Batteria maxi e fotocamera da 200 megapixel tra le vociSnapdragon 8 Elite Gen 5Fino a 16GB di RAMBatteria da circa 8.500 mAhRicarica rapida da 100WDisplay con refresh rate fino a 185HzFotocamera principale da 200 megapixelSi tratta ovviamente di informazioni non ancora ufficiali, ma se confermate delineerebbero un netto salto in avanti soprattutto sul fronte batteria e fotocamera rispetto alla generazione precedente.Presentazione attesa per l’11 agostoCon l’evento di lancio ormai vicino, il Redmi K100 Pro si candida a essere uno dei protagonisti dell’estate Xiaomi. La colorazione rossa, in particolare, potrebbe diventare uno dei tratti distintivi del modello, in un segmento dove le varianti cromatiche più audaci sono spesso rare. Come sempre in questi casi, i dettagli definitivi arriveranno solo con l’annuncio ufficiale.
  • 0 Votazioni
    1 Post
    0 Visualizzazioni
    blog@androidiani.netB
    Xiaomi si prepara a lanciare il nuovo Redmi K100 Pro, e un passaggio del dispositivo su Geekbench ha svelato alcune specifiche chiave attese sul modello. Il benchmark conferma un processore Snapdragon 8 Elite Gen 5 abbinato a ben 16GB di RAM, dati che confermano quanto già trapelato nelle scorse settimane.Snapdragon 8 Elite Gen 5, non Gen 6Il modello comparso su Geekbench porta il numero “M511CD”, identificato dal blogger cinese @体验more come il Redmi K100 Pro. Il test ha registrato un punteggio single-core di 3429 punti e un multi-core di 10461 punti. Nonostante alcune voci ipotizzassero l’adozione del più recente Snapdragon 8 Elite Gen 6, sia il benchmark che il database Mi Code confermano che la serie K100 punterà ancora sul chip di attuale generazione, il Gen 5 (SM8850).Display a 185Hz e batteria da oltre 8000mAhLe indiscrezioni accumulate finora delineano un dispositivo di fascia alta a tutto tondo. Il pannello AMOLED, prodotto da TCL, dovrebbe offrire un refresh rate fino a 185Hz per una fluidità estrema. Sul fronte energetico, la batteria supererebbe gli 8000mAh, con ricarica rapida cablata da 100W e wireless da 50W. Il comparto fotografico includerebbe un sensore principale da 200MP, oltre a moduli dedicati a teleobiettivo e macro, mentre non mancherebbero un sensore di impronte ultrasonico 3D e una buona resistenza a polvere e acqua.In arrivo anche una variante da 10.000mAhSecondo alcune fonti, la gamma Redmi K100 includerà anche una variante ancora più orientata all’autonomia, con una batteria che potrebbe superare i 10.000mAh. Il messaggio della serie sembra quindi chiaro: prestazioni al top senza rinunciare a un’autonomia da record.Snapdragon 8 Elite Gen 5 (SM8850)16GB di RAMDisplay AMOLED TCL a 185HzBatteria oltre 8000mAh con ricarica 100W/50W wirelessFotocamera principale da 200MPAl momento la disponibilità del Redmi K100 Pro risulta confermata solo per il mercato cinese, mentre prezzo ed eventuale lancio globale restano ancora un’incognita. Con queste specifiche, però, il nuovo top di gamma Xiaomi si candida a diventare uno dei riferimenti della fascia alta Android per potenza e autonomia.
  • 0 Votazioni
    1 Post
    0 Visualizzazioni
    blog@androidiani.netB
    Xiaomi starebbe lavorando al prossimo tablet di fascia alta della gamma Pad, lo Xiaomi Pad 8S Pro. Secondo le prime indiscrezioni, il nuovo modello monterebbe il chip proprietario di nuova generazione Xring O3, insieme a un display da 12,5 pollici ad alta risoluzione e una batteria dalla capacità decisamente generosa.Schermo da 12,5 pollici e risoluzione 3.2KA diffondere le informazioni è stato il leaker Panda is Bald tramite Weibo. Secondo quanto riportato, Xiaomi Pad 8S Pro monterà un pannello LCD da 12,5 pollici con risoluzione 3.2K, mentre non sono ancora chiari altri dettagli come la frequenza di aggiornamento. Xiaomi aveva lanciato in Cina, nel giugno 2025, lo Xiaomi Pad 7S Pro 12.5, equipaggiato con il chip proprietario Xring O1: il nuovo Pad 8S Pro rappresenterebbe quindi l’evoluzione naturale della gamma, con il salto al più recente Xring O3.Xring O3, focus su efficienza energeticaSu Xring O3 Xiaomi non ha ancora fornito informazioni ufficiali, ma le prime voci indicano un netto miglioramento dell’efficienza energetica rispetto a Xring O1. Quest’ultimo, prodotto con il processo a 3 nanometri di seconda generazione di TSMC, integra una CPU a 10 core e una GPU Arm Immortalis-G925 a 16 core, con punteggi medi su AnTuTu V10 attorno ai 2,5 milioni di punti. Se Xring O3 riuscisse a mantenere prestazioni simili riducendo i consumi, il nuovo tablet potrebbe diventare una scelta particolarmente convincente nella fascia alta.Batteria da 12.000 mAh e ricarica rapida a 120WAnche sul fronte dell’autonomia si prospettano miglioramenti importanti: Xiaomi Pad 8S Pro dovrebbe montare una batteria da 12.000 mAh con ricarica rapida cablata da 120W. Il modello precedente, Xiaomi Pad 7S Pro 12.5, si fermava a 10.610 mAh mantenendo comunque la stessa potenza di ricarica, quindi l’aumento di capacità arriverebbe senza sacrificare la velocità di ricarica.Fotocamere da 32MP frontale e 50MP posteriorePer quanto riguarda il comparto fotografico, si parla di una fotocamera anteriore da 32MP, mentre sul retro dovrebbe trovare posto un sensore principale da 50MP affiancato da un secondo sensore da 2MP, la cui funzione specifica resta però ancora da chiarire.Al momento non ci sono informazioni su data di lancio, prezzo o mercati di destinazione di Xiaomi Pad 8S Pro. Se le indiscrezioni dovessero essere confermate, però, la combinazione tra il nuovo chip Xring O3, il display 3.2K da 12,5 pollici, la batteria da 12.000 mAh e la ricarica a 120W delineerebbe un’evoluzione solida rispetto al modello precedente.
  • 0 Votazioni
    1 Post
    0 Visualizzazioni
    blog@androidiani.netB
    Uno smartphone Kyocera non ancora annunciato ha superato la certificazione FCC negli Stati Uniti. Il nome commerciale e il chipset restano per ora sconosciuti, ma i documenti depositati offrono già diversi indizi: si tratterebbe di un modello destinato al mercato giapponese, con un posizionamento di fascia medio-alta.Un modello quasi certamente pensato per il GiapponeIl dispositivo, identificato dal numero di modello “EB1236”, riporta nella documentazione anche il marchio giapponese Giteki, elemento che rende praticamente certo il lancio sul mercato nipponico. È inoltre confermato il supporto NFC “Tipo F”, lo standard alla base del FeliCa, il sistema di pagamento contactless molto diffuso in Giappone, noto localmente come Osaifu-Keitai.Wi-Fi 6E o Wi-Fi 7, tracce di fascia medio-altaTra i dettagli più interessanti c’è il supporto alla banda Wi-Fi “6L”, ovvero la porzione bassa dei 6GHz, che indica compatibilità con Wi-Fi 6E oppure Wi-Fi 7. Se il dispositivo dovesse utilizzare un chipset Qualcomm, tra i processori della serie Snapdragon il supporto al Wi-Fi 6E è garantito a partire dallo Snapdragon 6 Gen 3. Il SoC effettivo non è ancora noto, ma questo dettaglio suggerisce un posizionamento superiore rispetto alla fascia entry level. Va ricordato che il recente TORQUE G07 di Kyocera monta uno Snapdragon 7 Gen 4: anche se il nuovo modello non dovesse raggiungere lo stesso livello, i segnali indicano comunque un prodotto con prestazioni superiori alla media.8GB di RAM e 128GB di storageLa documentazione FCC include anche i codici dei componenti di memoria, che suggeriscono una configurazione con 8GB di RAM e 128GB di storage interno, ulteriore conferma di un posizionamento medio-alto piuttosto che entry level.Corpo più grande ma sottile appena 8 millimetriSul fronte del design, i documenti riportano dimensioni di 168 x 80 x 8 millimetri: un corpo leggermente più grande rispetto a TORQUE G07, ma con uno spessore di appena 8 millimetri, un dato che sorprende considerando la reputazione di Kyocera per smartphone robusti e piuttosto spessi.Il nome del prodotto, il chipset esatto e la dimensione del display restano ancora un mistero, ma tra supporto Wi-Fi 6E o 7, 8GB di RAM e compatibilità FeliCa, il quadro che emerge è quello di un dispositivo pensato per l’uso quotidiano con prestazioni superiori a un semplice entry level. Ulteriori dettagli sono attesi nelle prossime settimane, magari con la comparsa del modello su qualche benchmark.
  • 0 Votazioni
    1 Post
    0 Visualizzazioni
    blog@androidiani.netB
    Sui social, in particolare su Facebook, sta circolando un concept non ufficiale che immagina un ipotetico Xperia compatto firmato Sony. Il render, ribattezzato “Xperia X6”, propone un corpo ridotto e una fotocamera singola dal sensore generoso, in netta controtendenza rispetto ai maxi-smartphone che dominano il mercato, e sta facendo sognare i fan del brand giapponese.Un design tascabile che richiama la serie CompactIl presunto Xperia X6 si distingue per una scocca allungata e sottile, agli antipodi rispetto ai big screen ormai standard nel settore. Bordi squadrati e un retro piatto compongono una silhouette pensata per essere maneggevole con una sola mano. Non è un caso che il concept richiami alla mente la storica serie Xperia Compact, che per anni ha offerto hardware da top di gamma in un formato ridotto, prima che il mercato virasse decisamente verso schermi sempre più grandi.Una sola fotocamera, ma bene in vistaL’altro elemento che salta subito all’occhio è il comparto fotografico. Mentre gli smartphone di fascia alta puntano oggi su tre o più sensori tra grandangolo, ultra-grandangolo e teleobiettivo, il concept Xperia X6 punta tutto su un singolo modulo di grandi dimensioni posizionato nella parte superiore del retro. Una scelta che richiama l’idea di un sensore ampio e performante piuttosto che l’accumulo di più lenti, con il logo SONY posto subito sotto a completare un design molto pulito.Colori viola e oro per un look fuori dagli schemiAnche la palette cromatica contribuisce al fascino del progetto: le due varianti mostrate, un viola intenso e un oro brillante, si discostano dalle tonalità più sobrie che caratterizzano la maggior parte degli smartphone attuali. Il lavoro dell’autore del concept è così dettagliato da includere persino la confezione di vendita, il manuale, il cavo USB e l’alimentatore, con il nome Xperia X6 stampato su ogni elemento.Nessun piano ufficiale, ma la domanda resta forteVa sottolineato che si tratta di un progetto amatoriale, non realizzato né annunciato da Sony, e al momento non ci sono informazioni che indichino un reale interesse dell’azienda verso un modello di questo tipo. Tuttavia, in un mercato dominato da smartphone sempre più grandi e costosi, un ipotetico Xperia compatto risulterebbe indubbiamente un prodotto originale, capace di intercettare quella fetta di utenti che continua a cercare un telefono completo ma facile da usare con una mano sola. Il concept, seppur solo un’immagine, dimostra che la voglia di un Xperia compatto tra gli appassionati non si è mai davvero spenta.
  • 0 Votazioni
    1 Post
    0 Visualizzazioni
    blog@androidiani.netB
    Xiaomi starebbe preparando il debutto globale del display posteriore che equipaggerà il prossimo Xiaomi 18 Pro. Alcune stringhe scoperte all’interno della versione internazionale dell’app Themes suggeriscono che l’azienda cinese stia sviluppando il software necessario per portare questa funzione anche fuori dal mercato cinese.Personalizzazione avanzata per il piccolo schermo posterioreTra gli elementi individuati nell’app Themes globale figurano riferimenti alla visualizzazione always-on, alla regolazione della luminosità, alla scelta di colori personalizzati e alla modifica di tonalità, saturazione, dimensione e spessore dei caratteri. Sono inoltre presenti voci relative alla notifica delle app, agli screenshot e a una modalità pensata per migliorare la leggibilità del display all’aperto. Non manca la possibilità di utilizzare foto della galleria o gli stessi sfondi di sistema anche sul display posteriore, segno di un livello di personalizzazione piuttosto ampio.Anche le app potrebbero girare sul retro del telefonoIl dettaglio più curioso riguarda però la possibile presenza di widget e applicazioni dedicate al display posteriore. Nelle stringhe scoperte compaiono infatti riferimenti a “Lite apps”, contenuti generati con l’intelligenza artificiale, “My lite apps” e uno “Lite app store”. Non è ancora chiaro in cosa si tradurranno concretamente queste funzioni, ma tutto lascia pensare a un ecosistema di applicazioni leggere pensate appositamente per il piccolo schermo posteriore.Va precisato che si tratta, per ora, di risorse presenti nel codice ma non tradotte né attivabili: dalle impostazioni della versione globale dell’app Themes non è attualmente possibile accedere a queste funzioni.Con Xiaomi 17 Pro il display posteriore era rimasto solo in CinaLa scoperta assume particolare rilievo alla luce di quanto accaduto con Xiaomi 17 Pro, il cui display posteriore era stato riservato esclusivamente al mercato cinese. Per Xiaomi 18 Pro, invece, circolano informazioni su una variante globale, identificata con il nome in codice “VENICE” e il numero di modello “26122PN61G”, che potrebbe portare il display posteriore anche in Turchia, nell’area EEA, in Russia, Taiwan e Giappone.Il ritrovamento di queste stringhe nell’app globale rafforza quindi l’ipotesi che questa volta Xiaomi voglia estendere la funzione anche oltre i confini cinesi. Non c’è ancora conferma ufficiale, ma se hardware e software procederanno di pari passo, gli utenti internazionali potrebbero finalmente avere accesso a una caratteristica finora rimasta appannaggio del solo mercato domestico.
  • 0 Votazioni
    1 Post
    0 Visualizzazioni
    blog@androidiani.netB
    Uno smartphone Sharp ancora non annunciato ha ottenuto la certificazione FCC negli Stati Uniti. Il nome del dispositivo non è stato reso noto, ma le specifiche di connettività individuate nella documentazione, insieme al momento in cui è arrivata la certificazione, indicano con buona probabilità che si tratti del prossimo modello entry level AQUOS wish6.Nessun supporto Wi-Fi 6, tipico delle entry levelIl dispositivo passato dai controlli della FCC porta il codice identificativo “APYRO00342”. La documentazione non rivela specifiche dettagliate, ma conferma che il device non supporta lo standard Wi-Fi “ax”, utilizzato da Wi-Fi 6 e Wi-Fi 6E. Un dettaglio che restringe il campo verso un modello entry level, coerente con il posizionamento storico della serie AQUOS wish, da sempre pensata per offrire un prezzo accessibile.Supporto FeliCa, probabile debutto solo in GiapponeUn altro indizio arriva dal modulo NFC: la certificazione riporta il supporto al “Tipo F”, lo standard alla base del FeliCa, il sistema di pagamento contactless ampiamente diffuso in Giappone. Anche le bande LTE supportate negli Stati Uniti risultano piuttosto limitate rispetto a quanto normalmente previsto per un modello davvero globale, un’ulteriore conferma che il dispositivo sia pensato principalmente per il mercato giapponese, con un supporto minimo alle bande americane utile solo in caso di roaming.Quest’anno solo AQUOS R11 era arrivato sul mercatoIl tempismo di questa certificazione non è casuale. Il mese scorso Sharp ha presentato AQUOS R11, il nuovo top di gamma 2026 del marchio. Negli anni precedenti, al lancio del modello di punta della serie R seguiva sempre anche il debutto di un nuovo AQUOS wish, ma quest’anno il nuovo entry level non era ancora arrivato.Se il dispositivo certificato dalla FCC dovesse effettivamente corrispondere ad AQUOS wish6, si tratterebbe quindi del tassello mancante nella line-up 2026 di Sharp, pronto finalmente a fare la sua comparsa.Indizi convergenti, ma nessuna conferma ufficialeVa ricordato che nella documentazione FCC non compare il nome commerciale “AQUOS wish6”, quindi al momento non si tratta di un’informazione confermata. Tuttavia, la combinazione di specifiche da entry level, supporto FeliCa, bande LTE tipiche di un modello giapponese e il tempismo successivo al lancio di AQUOS R11 rendono questa ipotesi particolarmente solida. Non resta che attendere l’annuncio ufficiale di Sharp per avere conferma definitiva.