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    Xiaomi ha annunciato un rialzo dei prezzi per diversi smartphone dei marchi Xiaomi e Redmi venduti sul mercato cinese, con aumenti che coinvolgono sia la serie Redmi Turbo e K sia la gamma Xiaomi 17. L’incremento più marcato arriva fino a 500 yuan (circa 9.350 yen, poco meno di 60 euro), e la causa principale sembra essere il forte rincaro dei prezzi delle memorie per smartphone.Gli aumenti modello per modelloTra i dispositivi coinvolti nel rialzo figurano Redmi Turbo 5 (da 2.299 a 2.599 yuan), Redmi Turbo 5 Max (da 2.499 a 2.799 yuan), Redmi K90 (da 2.799 a 3.099 yuan), Redmi K90 Max (da 3.199 a 3.499 yuan), Redmi K90 Pro Max (da 4.199 a 4.499 yuan) e Redmi K90 Ultra (da 2.999 a 3.299 yuan), tutti con un rincaro di 300 yuan.Xiaomi 17 Pro Max: +500 yuan (il rincaro più alto)Xiaomi 17 Pro: +400 yuanXiaomi 17: +300 yuanRedmi Turbo 5, Turbo 5 Max, K90, K90 Max, K90 Pro Max, K90 Ultra: +300 yuan ciascunoAnche la gamma Xiaomi 17 coinvolta nel rialzoIl rincaro più consistente riguarda però la serie Xiaomi 17: il modello Pro Max passa da 5.999 a 6.499 yuan, con un aumento di 500 yuan, mentre Xiaomi 17 Pro sale di 400 yuan e il modello base di 300 yuan.Non solo Snapdragon: coinvolti anche i modelli con MediaTekUn aspetto rilevante di questo rialzo è che riguarda indistintamente dispositivi con chipset di produttori diversi. Redmi Turbo 5, Turbo 5 Max e K90 Max montano infatti processori MediaTek Dimensity, mentre Redmi K90, K90 Ultra e K90 Pro Max utilizzano Snapdragon Qualcomm. Il fatto che l’aumento di prezzo sia identico, pari a 300 yuan, per tutti questi modelli suggerisce che la causa non sia legata al costo dei singoli processori, ma a un rincaro più generale dei componenti, in primis le memorie.Il secondo rialzo del 2026 per XiaomiNon è la prima volta che Xiaomi interviene sui prezzi nel corso dell’anno: un precedente aumento era già stato applicato ad aprile su alcuni modelli Xiaomi e Redmi. In quell’occasione, il presidente di Redmi Lu Weibing aveva spiegato che il prezzo della stessa configurazione di memoria era quadruplicato rispetto all’anno precedente, con un impatto sui costi che, per la configurazione 12GB+512GB, poteva tradursi in un aumento di circa 1.500 yuan solo per la componente memoria. Lu aveva inoltre definito l’attuale fase di mercato una delle più difficili dell’ultimo decennio per il settore smartphone, con un impatto particolarmente marcato sui modelli di fascia più economica.
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    Xiaomi ha pubblicato il consueto report settimanale relativo a luglio 2026 sui bug riscontrati nelle build più recenti di HyperOS per il mercato cinese. Il documento conferma la risoluzione di diversi problemi legati a fotocamera, visualizzazione della batteria e interfaccia su più modelli, mentre restano ancora sotto indagine alcuni bug segnalati su Redmi K90 Pro Max e K90 Max.Xiaomi 17 Ultra e gli altri modelli correttiTra i problemi risolti figura quello di Xiaomi 17 Ultra, dove in alcune condizioni la messa a fuoco automatica in modalità teleobiettivo non funzionava correttamente: il fix è arrivato con la build 3.0.305.5. Su Xiaomi 17 Max è stato corretto un bug che impediva l’applicazione corretta degli sfondi della schermata di blocco tramite la modifica rapida (build 3.0.304.0), mentre su Xiaomi 17T Pro è stato risolto un problema di visualizzazione delle icone con forme e colori errati (build 3.0.308.0).Xiaomi 17 Ultra: autofocus teleobiettivo corretto (build 3.0.305.5)Xiaomi 17 Max: bug wallpaper lock screen risolto (build 3.0.304.0)Xiaomi 17T Pro: icone con colori errati corrette (build 3.0.308.0)Xiaomi 13: indicazione errata della capacità batteria corretta (build 3.0.304.0)Redmi K90: barre bianche multiple a schermo risolte (build 3.0.305.0)Corretto anche il problema della batteria su Xiaomi 13Anche un modello più datato come Xiaomi 13 ha ricevuto attenzione: era stato segnalato un valore errato nell’indicazione della capacità residua della batteria, ora risolto con la build 3.0.304.0. Su Redmi K90, invece, è stato corretto un problema che causava la comparsa simultanea di più barre bianche sullo schermo, sistemato con la build 3.0.305.0.I bug ancora in fase di analisiNon tutti i problemi segnalati sono stati risolti. Su Redmi K90 Pro Max è ancora in corso l’indagine su un consumo anomalo di risorse da parte dei servizi telefonici in determinate condizioni, mentre su Redmi K90 Max resta da sistemare un malfunzionamento nel controllo della ventola di raffreddamento. Xiaomi sta inoltre lavorando su un problema di disconnessione automatica del tethering tra Redmi K80 e tablet, su un malfunzionamento dell’NFC su Redmi K70 e su un problema di luminosità dello schermo con l’app Kuaishou su Redmi Turbo 4.Il rollout globale arriverà in seguitoLe build citate nel report riguardano principalmente il mercato cinese, ma Xiaomi ha confermato che le correzioni verranno progressivamente estese anche ai modelli globali attraverso i futuri aggiornamenti firmware. L’azienda continuerà a pubblicare questi report settimanali, per cui chi riscontra malfunzionamenti su un dispositivo HyperOS farebbe bene a controllare periodicamente la disponibilità di nuovi aggiornamenti.
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    Xiaomi starebbe lavorando a un nuovo smartphone per il mercato globale, il Redmi 17 5G, di cui sono trapelate le specifiche complete. Si tratterebbe di un modello entry level orientato all’autonomia, distinto dalla serie Redmi Note, con un display da 6,9 pollici, una batteria monstre da 7.500 mAh e il chipset Snapdragon 4 Gen 5. Secondo le prime indiscrezioni sui prezzi, la versione da 4 GB più 128 GB dovrebbe costare intorno ai 250 euro.Design essenziale in tre colorazioniLe informazioni, riportate da 91mobiles in collaborazione con il noto leaker Sudhanshu, includono anche i primi render del dispositivo. Il Redmi 17 5G sarebbe disponibile in nero, blu e arancione, quest’ultima con una possibile finitura effetto pelle. Sul retro spicca un modulo fotocamera rettangolare con lenti circolari, mentre la scocca adotta una cornice piatta per un design pulito e riconoscibile.Sul fronte, il display presenta un foro centrale per la fotocamera anteriore e cornici piuttosto pronunciate rispetto agli standard più recenti. Le dimensioni indicate sono 170,12 x 74,42 x 8,8 mm, per un peso di 235 grammi, valori coerenti con un dispositivo pensato per privilegiare l’autonomia rispetto alla leggerezza.Display HD+ da 6,9 pollici e Snapdragon 4 Gen 5Il pannello sarebbe un LCD da 6,9 pollici con risoluzione HD+ (1600 x 720 pixel) e refresh rate selezionabile tra 60, 90 e 120 Hz. Il cuore del dispositivo sarebbe lo Snapdragon 4 Gen 5 di Qualcomm, un chipset pensato per la fascia bassa del mercato ma sufficiente per le esigenze quotidiane di un pubblico ampio.Ecco un riepilogo delle specifiche trapelate finora:Display LCD 6,9″ HD+ (1600 x 720), refresh rate fino a 120 HzChipset Snapdragon 4 Gen 5Batteria da 7.500 mAhColorazioni nero, blu e arancione (finitura ecopelle)Prezzo indicativo da 250 euro per il taglio 4/128 GBUn’entry level pensata per chi cerca autonomiaCon un display di grandi dimensioni e una batteria decisamente generosa per la sua fascia di prezzo, il Redmi 17 5G sembra puntare tutto sull’autonomia più che sulla leggerezza o sulle prestazioni pure. Resta da capire quando e se il dispositivo arriverà anche in Italia, magari con un posizionamento di prezzo simile a quello indicato per il mercato europeo.
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    Xiaomi ha svelato nuovi dettagli sul pannello che equipaggerà i Redmi K100 Pro, in arrivo in Cina l’11 agosto. Oltre ai 185 Hz di refresh rate già noti, l’azienda ha confermato un nuovo materiale OLED di ultima generazione, una luminosità di picco da 4.500 nit e una struttura a sottopixel RGB completa, pensata soprattutto per il gaming.Il nuovo materiale OLED «M11» debutta sul mercatoLa novità principale riguarda il materiale luminescente OLED, denominato M11, che debutta per la prima volta su un prodotto commerciale proprio con i Redmi K100 Pro. Secondo Xiaomi, la nuova formulazione migliora l’efficienza luminosa complessiva dell’8% rispetto alla generazione precedente, con un balzo del 20% per la componente verde.Il pannello copre inoltre il 90% dello spazio colore BT.2020, garantendo una resa cromatica molto ampia, mentre la luminosità di picco raggiunge i 4.500 nit (misurati con il 25% dell’area attiva), un valore tra i più alti mai dichiarati su uno smartphone Android.Sottopixel RGB completi per una nitidezza superioreOltre al materiale, Xiaomi punta forte sulla struttura dei sottopixel: ogni singolo pixel del display integra tutti e tre i colori primari (rosso, verde e blu) invece di condividerli con i pixel adiacenti. L’azienda definisce questa soluzione una configurazione RGB «lossless», pensata per garantire immagini più nitide e dettagliate.Non si tratta di una novità assoluta per la serie: anche il Redmi K90 Pro Max adottava una struttura RGB completa, basata però sul materiale di generazione precedente M10, con prestazioni di luminosità inferiori rispetto al nuovo M11.Un display pensato per il gamingIl debutto dei Redmi K100 Pro è fissato per l’11 agosto in Cina, e le premesse per il comparto display sono decisamente ambiziose. In sintesi, ecco le caratteristiche principali confermate finora:Refresh rate fino a 185 HzNuovo materiale OLED M11 (debutto assoluto)Luminosità di picco 4.500 nitCopertura colore BT.2020 al 90%Struttura a sottopixel RGB completaResta ora da capire come queste specifiche si tradurranno nell’uso quotidiano e se la serie K100 Pro arriverà anche sui mercati internazionali, Italia compresa, magari sotto un altro nome commerciale come avvenuto in passato per altri modelli della gamma Redmi K.
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    Xiaomi ha pubblicato il consueto report settimanale sui bug di HyperOS, elencando le correzioni già rilasciate per diversi smartphone e tablet della gamma. Gli aggiornamenti stanno arrivando in via prioritaria sulle build destinate alla Cina, con l’estensione alla versione globale prevista nelle prossime settimane.Numerose correzioni per Xiaomi 17 e Xiaomi 15Il report riguarda principalmente le build della serie HyperOS 3.0.3xx e interessa un ampio numero di dispositivi. Tra le correzioni più significative figurano il ritardo nell’apertura del pannello notifiche su Xiaomi 17 Ultra, il problema delle foto dinamiche mostrate come immagini statiche sul display posteriore di Xiaomi 17 Pro, e un crash nella funzione di rimborso dell’app Wallet su Xiaomi 17 Max.Corretti anche problemi su fotocamera e aggiornamentiAnche i modelli meno recenti hanno ricevuto attenzione: su Xiaomi 15 Ultra è stato risolto un bug che faceva sparire i pulsanti nella parte superiore dell’app fotocamera, mentre su Xiaomi 15 è stato corretto un problema che impediva il corretto completamento degli aggiornamenti di sistema. Xiaomi 14 Pro ha invece ricevuto la correzione di una notifica di aggiornamento di “Xiaomi Super Island” che non spariva dallo store delle app, mentre su Xiaomi Pad 8 Pro è stato risolto un crash improvviso dell’app di lettura Duokan Reader.Alcuni problemi restano sotto indagineNon tutto è stato risolto: Xiaomi conferma di essere ancora al lavoro su alcuni bug, come il mancato salvataggio nella galleria dell’effetto Leica Instant su alcune foto scattate con Xiaomi 17 Ultra, il malfunzionamento della messa a fuoco automatica su alcune unità di Xiaomi 15 Pro, e un’indicazione errata del livello di batteria su Redmi K90 Pro Max.Xiaomi 17 Ultra: corretto il ritardo di apertura del pannello notificheXiaomi 17 Pro: risolto il bug delle foto dinamiche sul display posterioreXiaomi 15 Ultra: sistemata la scomparsa dei pulsanti in fotocameraXiaomi 15: risolto il blocco degli aggiornamenti di sistemaAncora in corso: effetto Leica Instant, autofocus su 15 Pro, batteria su Redmi K90 Pro MaxXiaomi ha confermato che le correzioni elencate arriveranno progressivamente anche sulla versione globale di HyperOS, oltre che su altri modelli non citati esplicitamente ma affetti dagli stessi problemi. Il ciclo di aggiornamenti resta piuttosto rapido, segno di un’attenzione costante al feedback degli utenti.
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    Un confronto tra i punteggi Geekbench di tre flagship con lo stesso Snapdragon 8 Elite Gen 5 ha prodotto un risultato sorprendente: passando dal vecchio Geekbench 6 al nuovo Geekbench 7, Sony Xperia 1 VIII scavalca sia Xiaomi 17 Ultra sia Oppo, ribaltando completamente la classifica.Il ribaltone tra Geekbench 6 e Geekbench 7Confrontando i punteggi mediani dei tre modelli, tutti equipaggiati con lo stesso chip Qualcomm, emerge un quadro molto diverso a seconda del test. Su Geekbench 6, Xperia 1 VIII si fermava al terzo posto con 3.360/9.385 punti (single/multi-core), dietro a Xiaomi 17 Ultra (3.541/10.443) e Oppo CPH2841 (3.493/10.225). Su Geekbench 7, che introduce carichi di lavoro più pesanti e prolungati, la classifica si ribalta: Xperia 1 VIII sale al primo posto con 2.790/9.037 punti, mentre Xiaomi scende a 2.018/8.523 e Oppo crolla a 1.749/7.793.Il sospetto: tarature “furbe” pensate solo per i benchmarkIl vero elemento interessante non è il calo dei punteggi in sé, comune a tutti e tre i modelli, ma la sua entità: mentre Xiaomi e Oppo perdono terreno in modo drastico, Xperia 1 VIII mantiene un calo molto più contenuto. Da tempo si sospetta che alcuni produttori cinesi rilevino l’avvio delle app di benchmark e spingano temporaneamente il clock della CPU oltre i limiti normali, ignorando temperatura e consumi, per ottenere punteggi elevati nei test brevi come Geekbench 6.Geekbench 7 misura la resistenza, non solo la potenza di piccoGeekbench 7 introduce carichi legati a inferenza IA ed elaborazione parallela intensiva, che allungano i tempi di test e sottopongono il processore a un carico sostenuto. In questo scenario, i modelli con boost aggressivi incorrono più facilmente nel thermal throttling, il calo di prestazioni dovuto al surriscaldamento, mentre Xperia 1 VIII, storicamente più conservativo nella gestione del clock, riesce a mantenere prestazioni più stabili nel tempo.Stesso Snapdragon 8 Elite Gen 5 su tutti e tre i modelliGeekbench 6: Xiaomi e Oppo davanti, Xperia terzoGeekbench 7: Xperia 1 VIII primo, cali drastici per le rivali cinesiIl sospetto: boost aggressivi solo quando viene rilevato un benchmarkSe le tarature “su misura per i benchmark” diventeranno sempre più difficili da sfruttare, sarà la capacità di mantenere prestazioni stabili nel tempo, più che il picco istantaneo, a determinare il reale valore di uno smartphone.
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    Diversi possessori di Xiaomi 15T Pro segnalano un fastidioso problema: in alcune circostanze il telefono non riceve le chiamate in arrivo. Le segnalazioni, partite dal forum giapponese Kakaku.com, sono state confermate da report simili in ambito internazionale, con diversi utenti che indicano un possibile legame con l’aggiornamento a HyperOS 3.Il telefono risulta irraggiungibile durante la connessione Wi-FiLe segnalazioni arrivano da utenti che utilizzano la versione SIM-free di Xiaomi 15T Pro. Secondo quanto riportato, negli ultimi mesi le chiamate in entrata non risultano più raggiungibili con una certa frequenza, al punto che chi chiama sente il telefono come irraggiungibile. In alcuni test, il dispositivo risultava effettivamente fuori copertura al momento della chiamata, senza che arrivasse nemmeno l’SMS di notifica della chiamata persa, salvo poi ricevere in blocco tutte le notifiche non appena l’utente effettuava una chiamata in uscita.Il dual SIM non sembra la causaInizialmente si è pensato a un problema legato alla configurazione dual SIM, ma anche utilizzando una sola scheda il problema non si è risolto, così come rimuovere le restrizioni sulla batteria per l’app telefono non ha portato benefici. Alcuni test hanno suggerito un legame con il Wi-Fi: disattivandolo, le chiamate tornano a essere ricevute regolarmente, il che fa pensare a un problema specifico della connessione dati Wi-Fi in combinazione con la rete cellulare.Segnalazioni anche su Reddit, nessuna risposta ufficialeIl problema non sembra confinato al mercato giapponese: su Reddit diversi utenti internazionali riportano lo stesso malfunzionamento, senza però trovare soluzione nonostante numerosi tentativi.Riavvio del dispositivoReset delle impostazioni di reteAttivazione e disattivazione della modalità aereoPassaggio dal 5G al solo LTEModifica delle impostazioni VoLTE e VoWiFiSostituzione dell’app telefono con quella di GoogleDiversi utenti collegano la comparsa del problema all’aggiornamento a HyperOS 3, ma al momento Xiaomi non ha fornito alcuna comunicazione ufficiale, limitandosi a dichiarare, tramite l’assistenza, di non essere a conoscenza di casi analoghi. Trattandosi di una funzione basilare come la ricezione delle chiamate, ci si aspetta un intervento rapido da parte dell’azienda, che al momento non ha ancora indicato una data per un eventuale aggiornamento correttivo.
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    La serie Xiaomi 17 ha iniziato a ricevere Android 17, ma con un dettaglio che ha creato un po’ di confusione tra gli utenti: nell’interfaccia HyperOS, l’aggiornamento compare come una semplice patch di sicurezza, mentre in realtà porta con sé il salto alla nuova major release di Android, pur restando etichettato come HyperOS 3.Xiaomi 17 tra i primi a ricevere Android 17 stabileLa segnalazione arriva direttamente dagli utenti della variante indiana di Xiaomi 17, che hanno ricevuto la build 3.0.331.0.XPCINXM.C10, comprensiva anche della patch di sicurezza datata 5 giugno 2026. Il rollout non si limita all’India: risulterebbe in distribuzione anche in Europa e in altri mercati. Google, dal canto suo, ha iniziato a distribuire Android 17 stabile su Pixel 6 e successivi già da metà giugno, mentre molti altri produttori sono ancora in fase beta: il tempismo di Xiaomi risulta quindi relativamente rapido.Un aggiornamento da 7,2 GBA insospettire gli utenti più attenti è stata soprattutto la dimensione del pacchetto: circa 7,2 GB, decisamente sovradimensionato per una semplice patch di sicurezza, segno inequivocabile che si tratta in realtà del salto ad Android 17. La sovrapposizione di nomenclatura tra HyperOS 3 su base Android 16 e HyperOS 3 su base Android 17 rende la situazione poco chiara lato utente.Coinvolti anche Xiaomi 17 Ultra e 17T ProL’aggiornamento non riguarda solo il modello base: risultano coinvolti anche Xiaomi 17 Ultra e, sorprendentemente, anche Xiaomi 17T Pro, aggiornato in parallelo ai modelli di punta. Al momento non risultano invece segnalazioni relative al fratello minore Xiaomi 17T, che sembra ancora in attesa del proprio turno.HyperOS 4 resta il vero traguardoXiaomi ha già annunciato che porterà Android 17 alla base del futuro HyperOS 4, ma questo aggiornamento non è ancora quello: rappresenta piuttosto un primo passo verso la migrazione completa all’ecosistema Android 17. Per chi possiede uno dei modelli coinvolti, il consiglio è controllare con attenzione le dimensioni e il contenuto dell’update proposto dalle impostazioni, anche quando appare semplicemente come una patch di sicurezza.
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    Xiaomi ha avviato il rilascio della versione stabile di Android 17 per la variante globale di Xiaomi 15T Pro. L’aggiornamento arriva a poche settimane da quello distribuito sulla serie Xiaomi 17, e come già accaduto in quel caso, la nuova versione del sistema operativo viaggia sotto l’etichetta HyperOS 3.3, senza alcun riferimento esplicito ad Android 17 nel changelog.Rollout gradutale e patch di giugno incluseLa build in distribuzione porta il numero 3.0.331.0.XOSMIXM e pesa oltre 7 GB, comprendendo anche le patch di sicurezza di giugno 2026. Per ora l’aggiornamento raggiunge solo una parte degli utenti, ma se non emergeranno problemi rilevanti, la distribuzione dovrebbe estendersi a tutti nel giro di pochi giorni.Un changelog che non menziona Android 17Nonostante si tratti a tutti gli effetti di un aggiornamento di versione maggiore del sistema operativo, le note di rilascio ufficiali restano estremamente sintetiche.Miglioramento della stabilità di sistema e dell’esperienza utenteApplicazione della patch di sicurezza di giugno 2026Rafforzamento della sicurezza di sistemaIl changelog non riporta la dicitura “Android 17”: solo controllando la versione del sistema operativo dalle impostazioni, dopo l’installazione, è possibile verificare l’effettivo passaggio alla nuova base Android.Il salto vero sarà con HyperOS 4Con Android 17, Google introduce diverse migliorie a livello di piattaforma, ma su Xiaomi buona parte delle novità visibili all’utente arriva storicamente tramite l’interfaccia proprietaria. Per questo, il cambiamento percepito con questo update dovrebbe essere limitato. Le attese maggiori restano riposte in HyperOS 4, atteso entro fine anno, di cui sono già trapelate immagini della schermata home con nuove icone e widget.Chi può aggiornareIl rollout riguarda per ora gli utenti iscritti al programma Mi Pilot. Per chi riceve l’aggiornamento, restano valide le consuete raccomandazioni: effettuare un backup dei dati, assicurarsi di avere almeno il 50% di batteria e verificare che il dispositivo non sia surriscaldato prima di procedere con l’installazione.
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    Xiaomi ha da poco presentato in Cina la serie Redmi Note 17, e già emergono le prime tracce della sua controparte globale a marchio POCO. Secondo un nuovo leak, il POCO X8 punterebbe soprattutto su un’autonomia da record, grazie a un balzo notevole della capacità della batteria rispetto al predecessore.Il nome POCO X8 spunta dal codice di HyperOSL’indiscrezione arriva da Kacper Skrzypek, leaker con un buon tracciato di precedenti su prodotti Xiaomi. Secondo quanto riportato, il riferimento al “POCO X8” è stato individuato direttamente nel codice di HyperOS. Il dispositivo era finito al centro di voci su una possibile cancellazione, ma questa scoperta riaccende le prospettive di un lancio globale.Batteria da 8.340 mAh, +63% sul modello precedenteIl dato più interessante riguarda proprio l’accumulatore: secondo il leak, POCO X8 monterebbe una batteria da circa 8.340 mAh, contro i 5.100 mAh del POCO X7. Un incremento di circa il 63% che, se confermato, garantirebbe un’autonomia decisamente superiore rispetto alla generazione precedente. Xiaomi tende spesso a condividere componenti chiave tra le serie Redmi e POCO, per cui è probabile che la capacità ricalchi quella della versione globale di Redmi Note 17 Pro 5G.Fotocamera invariata, cambia il processoreSul fronte fotografico non sono attesi grandi cambiamenti: si parla di un sensore principale da 50 megapixel affiancato da un secondario da 2 megapixel, sostanzialmente in linea con Redmi Note 17 Pro. Più significativo il possibile cambio di processore, con il passaggio dal MediaTek Dimensity 7300 Ultra al Qualcomm Snapdragon 6s Gen 4, anche se i primi dati sui benchmark suggeriscono un incremento prestazionale piuttosto contenuto.Data di lancio ancora tutta da scoprireAl momento non ci sono conferme ufficiali sui tempi di presentazione. Il POCO X7 aveva debuttato a livello globale a inizio 2025, e uno schema simile potrebbe ripetersi anche per il successore. Se le indiscrezioni troveranno conferma, POCO X8 punterà più sull’autonomia che su un salto prestazionale netto, restando comunque un’opzione interessante per chi cerca uno smartphone Android capace di durare a lungo lontano dalla presa di corrente. Trattandosi di informazioni ancora in fase di sviluppo, specifiche finali e tempistiche potrebbero comunque cambiare.
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    Xiaomi ha avviato la distribuzione di un nuovo aggiornamento beta basato su Android 17 per Xiaomi 17 e Xiaomi 17 Ultra sul mercato cinese. L’update, arrivato dopo l’apertura del programma beta pubblico seguita alla developer preview presentata lo scorso aprile, punta soprattutto sulla stabilità del sistema piuttosto che su nuove funzioni.Aggiornamento da 7,6 GB, focus sulla stabilitàLa nuova beta è disponibile per Xiaomi 17 (build OS3.0.330.13.XPCCNXM) e Xiaomi 17 Ultra (build OS3.0.330.9.XPACNXM). Il pacchetto di aggiornamento è piuttosto corposo, circa 7,6GB, per cui Xiaomi consiglia di avere a disposizione almeno 8-10GB di spazio libero prima di procedere all’installazione. Essendo ancora basato su HyperOS 3, l’update non introduce cambiamenti rilevanti all’interfaccia o nuove funzioni, concentrandosi piuttosto su prestazioni di gioco e correzione di bug.Le principali novità della betaCorrezione di instabilità di sistema in alcuni titoli di giocoPatch di sicurezza Android di giugno 2026Maggiore stabilità della connessione Bluetooth e di rete con iPhoneCorrezione di un bug sullo sfondo dei pulsanti di navigazione in alcune interfacceMiglioramenti a reattività e animazioni durante gli screenshotTra le voci più interessanti spicca il miglioramento della connettività con i dispositivi Apple, un dettaglio che farà piacere a chi utilizza Xiaomi 17 o 17 Ultra in abbinamento a un iPhone, ad esempio per cuffie o accessori Bluetooth.I consigli prima di installarlaTrattandosi di una versione ancora sperimentale, non pensata per un utilizzo quotidiano stabile, l’aggiornamento potrebbe presentare bug residui. Xiaomi raccomanda di effettuare un backup completo dei dati prima di procedere, di assicurarsi un livello di batteria adeguato e, quando possibile, di installare la beta su un dispositivo secondario piuttosto che sul telefono principale. La versione stabile di Android 17 e HyperOS proseguirà nel frattempo il proprio percorso di ottimizzazione, con ulteriori novità attese nelle prossime settimane.
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    Nuove indiscrezioni sulla serie Redmi Note 17, attesa in Cina il 14 luglio, ridimensionano le voci circolate nelle scorse settimane su un possibile modello con chipset MediaTek. Secondo l’ultimo leak, l’intera gamma adotterebbe invece processori Qualcomm Snapdragon.Snapdragon 4 Gen 4 e Snapdragon 6s Gen 4 per le due variantiSecondo il noto leaker Digital Chat Station, il Redmi Note 17 standard monterà uno Snapdragon 4 Gen 4, mentre il modello superiore adotterà uno Snapdragon 6s Gen 4, con l’obiettivo di garantire un buon equilibrio tra uso quotidiano e gaming. Le precedenti voci su un chipset MediaTek per una delle varianti sembrano quindi non trovare conferma, almeno per il momento.Batterie fino a 9.000 mAh e certificazioni IP al topSul fronte energetico, il modello standard dovrebbe offrire una batteria da 8.000 mAh con ricarica rapida da 45W e ricarica inversa cablata da 22,5W, mentre la variante superiore salirebbe fino a 9.000 mAh con ricarica rapida da 67W. Entrambi i modelli monterebbero una fotocamera principale da 50 megapixel, con il modello di punta che aggiungerebbe certificazioni di resistenza particolarmente elevate: IP66, IP68, IP69 e IP69K.Display OLED fino a 3.500 nit di piccoLe differenze si notano anche sul display: il modello base dovrebbe adottare un pannello OLED Samsung E4 Pro da 7 pollici con luminosità tra 1.200 e 1.800 nit, mentre la variante superiore punterebbe su uno schermo piatto da circa 6,83 pollici con risoluzione 1,5K e picco di luminosità fino a 3.500 nit, pensato per garantire un’ottima visibilità anche all’aperto.Redmi Note 17: Snapdragon 4 Gen 4, batteria 8.000 mAh, display 7″ fino a 1.800 nitRedmi Note 17 Pro: Snapdragon 6s Gen 4, batteria 9.000 mAh, display 6,83″ fino a 3.500 nitCertificazioni IP66/IP68/IP69/IP69K sul modello superioreDebutto ufficiale in Cina il 14 luglioLa serie arriverà con HyperOS preinstallato e, per il mercato cinese, anche una nuova funzione di sicurezza NFC sviluppata insieme a UnionPay contro le truffe nei pagamenti contactless. Se le indiscrezioni saranno confermate, puntare su Snapdragon per l’intera gamma potrebbe garantire maggiore uniformità prestazionale ed efficienza energetica rispetto a una line-up divisa tra più chipset.
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    Xiaomi ha svelato nuovi dettagli sul Redmi Note 17, la serie di fascia media in arrivo il 14 luglio in Cina. Attraverso il social Weibo, l’azienda ha annunciato una serie di funzioni pensate per rafforzare la connessione tra i membri della famiglia, con particolare attenzione al monitoraggio a distanza di parenti anziani.Condivisione di posizione, salute e album tra familiariIl Redmi Note 17 introdurrà strumenti per condividere in tempo reale posizione, dati sulla salute, album fotografici e spazio di archiviazione cloud tra i componenti di uno stesso nucleo familiare. L’obiettivo dichiarato da Xiaomi è permettere di verificare più facilmente lo stato di salute e la posizione dei propri cari, anche a distanza, con un occhio di riguardo verso il monitoraggio degli anziani. Uno smartphone, insomma, sempre più pensato come strumento di cura oltre che di comunicazione.Display OLED da 7 pollici e batteria da 8.000 mAhSul fronte hardware, il Redmi Note 17 dovrebbe arrivare in due colorazioni, verde e viola meteora, quest’ultima caratterizzata da una particolare finitura posteriore ispirata a una pioggia di stelle cadenti. Il display sarà un pannello OLED da 7 pollici con refresh rate a 120Hz e luminosità di picco fino a 1.200 nit, affiancato dalla tecnologia proprietaria Green Mountain Eye Protection per ridurre l’affaticamento visivo. La batteria, particolarmente generosa, dovrebbe raggiungere gli 8.000 mAh, con ricarica rapida cablata da 45W e ricarica inversa da 22,5W.Debutto ufficiale il 14 luglioIl Redmi Note 17 sarà affiancato dal modello superiore Redmi Note 17 Pro nella line-up ufficiale. Xiaomi promette ulteriori dettagli sulle specifiche nei prossimi giorni, in vista della presentazione. Tra batteria maxi, display di grandi dimensioni e funzioni pensate per la famiglia, la nuova serie punta a distinguersi in un segmento di mercato molto competitivo.
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    Xiaomi ha svelato nuovi dettagli ufficiali sul Redmi Note 17, atteso in Cina il 14 luglio. Il modello entry-level della gamma punta tutto sull’intrattenimento, con il display OLED più grande mai visto sulla serie Redmi Note, da 7 pollici, e una batteria monstre da 8000 mAh.Il display OLED più grande della serieA confermare le specifiche è stato Lu Weibing, general manager del brand Xiaomi. La novità principale è lo schermo OLED da 7 pollici, il più grande mai montato su un Redmi Note, con refresh rate a 120 Hz per una fluidità adeguata sia alla navigazione sia al gaming, e una luminosità di picco fino a 1200 nit per una buona visibilità anche all’aperto. Il pannello integra inoltre la tecnologia proprietaria “Qingshan Eye Protection”, pensata per ridurre l’affaticamento visivo nelle sessioni prolungate.Batteria da 8000 mAh per gaming e streaming senza pensieriIl secondo punto di forza è la batteria da 8000 mAh, una capacità ancora rara nella fascia media, dove i modelli da 7000 mAh iniziano appena a diffondersi. Con questa dotazione, Xiaomi punta a garantire sessioni prolungate di gioco e visione di contenuti in streaming senza il timore di rimanere a corto di autonomia.Display OLED da 7 pollici, il più grande della serie Redmi NoteRefresh rate a 120 Hz e luminosità di picco 1200 nitBatteria da 8000 mAhNuova colorazione “Meteor Purple”Nuova colorazione Meteor PurpleXiaomi ha anche mostrato il design del nuovo Redmi Note 17, che debutterà tra le altre tonalità nella colorazione inedita “Meteor Purple”. Il posizionamento del modello resta quello di un dispositivo entry-level pensato per un pubblico giovane, attento a schermo grande e autonomia più che a prestazioni pure.Con display generoso e batteria fuori scala, il Redmi Note 17 si candida a diventare uno dei riferimenti della fascia bassa per chi consuma molti contenuti multimediali dallo smartphone. Maggiori dettagli, incluso il prezzo, sono attesi con la presentazione ufficiale del 14 luglio.
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    Xiaomi ha annunciato una novità che potrebbe cambiare le aspettative degli utenti sulla durata delle batterie: il Redmi Note 17 Pro, in arrivo il 14 luglio in Cina, sarà coperto da una garanzia sulla batteria fino a 5 anni. Una mossa insolita per la fascia media, pensata per rassicurare chi tiene lo smartphone a lungo e teme il naturale degrado della batteria nel tempo.Sostituzione gratuita in caso di calo di capacitàSecondo quanto dichiarato dal fondatore e CEO di Xiaomi, Lei Jun, i primi acquirenti del Redmi Note 17 Pro potranno contare su una garanzia speciale: se entro 4 anni dall’acquisto la capacità massima della batteria scende sotto l’80%, Xiaomi sostituirà la batteria gratuitamente con una nuova.Al quinto anno arriva l’upgrade di capacitàLa parte più originale della garanzia riguarda il quinto anno di utilizzo: se il degrado si verifica dopo i primi 4 anni, invece di una semplice sostituzione l’utente riceverà una batteria con capacità superiore a quella originale. Xiaomi non ha ancora specificato i dettagli tecnici di questo upgrade, ma si tratta di un impegno raro nel panorama degli smartphone di fascia media.Una batteria da 9000 mAh già di per sé generosaIl Redmi Note 17 Pro monta una batteria da 9000 mAh basata sulla tecnologia proprietaria Xiaomi “Jinsha River”, abbinata alla ricarica rapida da 67W e alla ricarica inversa cablata da 22,5W, che permette di usare lo smartphone come power bank per altri dispositivi.Garanzia batteria fino a 5 anni per i primi acquirentiSostituzione gratuita se la capacità scende sotto l’80% entro 4 anniDal quinto anno, upgrade gratuito a una batteria di capacità superioreBatteria da 9000 mAh con ricarica rapida a 67WPer ora solo in CinaAl momento l’iniziativa è confermata solo per il mercato cinese e per il primo lotto di vendita del Redmi Note 17 Pro. Resta da vedere se Xiaomi deciderà di estendere questa politica di garanzia anche ad altri mercati, Italia compresa, dove la fascia media resta uno dei segmenti più competitivi per il produttore cinese.