Androidiani.net - Forum

Androidiani.net è la community italiana sul mondo Android. Questo è il forum ufficiale basato su NodeBB e federato con ActivityPub: il punto da cui riparte la community più grande d'Italia su Android, che fa parte del Fediverso


Sottocategorie

  • Sezione dedicata alle varie Distribuzioni GNU Linux

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  • Sezione dedicata al sistema operativo Apple

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  • Sezione dedicata al sistema operativo Android x86 su PC

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    blog@androidiani.netB
    La nuova modalità desktop Android di Google, attualmente in fase di sviluppo, è trapelata accidentalmente tramite una segnalazione di bug sul tracker di Chromium. Si vociferava di questa funzionalità da anni e screenshot e video della stessa in esecuzione su un Chromebook HP Elite Dragonfly 13.5, nome in codice “Brya” (Redrix), sono stati catturati da 9to5Google prima di essere rimossi.Nel filmato trapelato, il browser Chrome appare con un’interfaccia pieghevole, con un menu a discesa nell’angolo in alto a sinistra che consente agli utenti di forzare l’arresto delle app. Il Play Store si apre in una finestra separata, ricordando l’esperienza dello smartphone pieghevole del Galaxy Z Fold 7. La barra delle applicazioni si estende lungo la parte inferiore dello schermo, adottando un layout molto simile a quello visto sul Google Pixel 10 Pro Fold.Di particolare rilievo è la barra di stato rinnovata, più alta rispetto alle proiezioni tradizionali di tablet e smartphone, ottimizzata per i display più grandi. Il lato sinistro mostra l’ora e la data con i secondi, mentre il lato destro mostra l’icona della batteria specifica di Android 16, il Wi-Fi, la campanella delle notifiche, le impostazioni della lingua (EN), l’icona Gemini e la pillola per la registrazione dello schermo, migliorando la visibilità sullo schermo di grandi dimensioni. Questa modalità ha il nome in codice Aluminum OS (ALOS) e il numero di build “ZL1A.260119.001.A1” conferma che è basata su Android 16. Si vocifera che verrà rilasciata nel 2026.Anche l’interfaccia del browser Chrome è stata migliorata, con l’aggiunta di un pulsante per le estensioni, precedentemente esclusivo della versione desktop, suggerendo la possibilità che le estensioni di Chrome siano disponibili anche su Android. I pulsanti di controllo delle finestre (riduci a icona, schermo intero e chiudi) hanno un design simile a quello di Chrome OS e il cursore del mouse ora presenta una coda. La barra delle applicazioni rimane invariata, ma è stato confermato il funzionamento del multitasking a schermo diviso, a dimostrazione della forte attenzione alla praticità di un sistema operativo desktop.Sebbene una funzionalità parziale di questa modalità desktop fosse già stata confermata nella Beta 2 di Android 16 QPR3, quest’ultima fuga di notizie rivela che i test sono attualmente in corso sull’hardware dei Chromebook. Google sta accelerando l’integrazione di Chrome OS e Android e, offrendo un’esperienza desktop Android sui Chromebook esistenti, sembra mirare a estendere l’usabilità simile a quella dei PC ai dispositivi pieghevoli e agli schermi più grandi. Sebbene l’ottimizzazione delle app sia ancora in corso, innovazioni uniche dell’interfaccia utente, come la barra di stato e la barra delle applicazioni distanziate verticalmente, sembrano essere fondamentali per migliorare la produttività.Sebbene le reazioni alla fuga di notizie siano state contrastanti, il fatto che abbia raggiunto un livello tale da poter essere eseguito sui Chromebook disponibili in commercio suggerisce che una data di rilascio sia imminente. Gli appassionati di Android attendono con impazienza una rivoluzione della navigazione con il supporto delle estensioni di Chrome e l’integrazione di Gemini, e l’implementazione di Aluminum OS nel 2026 potrebbe cambiare significativamente il mercato dei tablet e dei laptop.Questa discussione è aperta anche su Feddit in @AndroidianiVuoi discutere di questa funzione o condividere altre anticipazioni? Unisciti alla conversazione nella nostra community. La discussione sul forum è in categoria: @android-x86-su-pc.
  • Sezione dedicata al sistema operativo di Microsoft

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    blog@androidiani.netB
    Microsoft starebbe lavorando a una nuova funzione di Link to Windows, l’app che collega smartphone Android e PC Windows, capace di andare ben oltre il semplice blocco remoto attualmente disponibile. Secondo quanto emerso dall’analisi del codice dell’app Android, in futuro potrebbe essere possibile spegnere, riavviare o mettere in sospensione un PC Windows 11 direttamente dallo smartphone, anche a distanza.Il PC si comanda dallo smartphoneLa scoperta arriva dall’analisi dell’app Link to Windows per Android, all’interno della quale sono stati individuati riferimenti a comandi per il riavvio, la sospensione e lo spegnimento del computer collegato. Non solo: sembra che siano previste anche le opzioni “aggiorna e riavvia” e “aggiorna e spegni”, pensate per completare l’installazione degli aggiornamenti di Windows Update direttamente dal telefono. Attualmente Link to Windows permette solo di bloccare il PC connesso: la nuova funzione estenderebbe questa possibilità fino al controllo completo dello stato di alimentazione, tornando utile ad esempio se si dimentica il computer acceso uscendo di casa, oppure se si desidera riavviarlo da remoto prima di rientrare.Avvisi per evitare perdite di datiTrattandosi di operazioni potenzialmente rischiose per il lavoro non salvato, Microsoft avrebbe previsto una serie di avvisi di sicurezza. Scegliendo di spegnere o riavviare il PC, l’utente riceverebbe una notifica che segnala il possibile rischio di perdere documenti non salvati, dato che da remoto non è possibile verificarne lo stato. Anche durante l’installazione di un aggiornamento di sistema comparirebbe un avviso dedicato, mentre la messa in sospensione interromperebbe temporaneamente la connessione con Phone Link, richiedendo un intervento manuale sul PC per riattivarla.Un’integrazione Android-Windows sempre più strettaNegli ultimi mesi Microsoft ha ampliato più volte le funzioni di collegamento tra Windows 11 e i dispositivi Android, dalla gestione dei messaggi alla condivisione di file e notifiche. Con questa novità, lo smartphone Android potrebbe trasformarsi sempre di più in un vero e proprio telecomando per il PC, oltre il semplice hub di notifiche. Va detto che la funzione, al momento, non risulta ancora attiva lato server: non è quindi garantito che venga rilasciata così com’è stata trovata nel codice. Se confermata, però, si tratterebbe di un’aggiunta molto pratica per chi utilizza entrambi gli ecosistemi quotidianamente.
  • Sezione dedicata alle discussioni su problemi e consigli sulle tematiche Hardware PC

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    blog@androidiani.netB
    Il mondo degli smartphone Android sta vivendo una rivoluzione silenziosa ma profonda, trainata dall`esplosione dell`AI on-device che sta prosciugando le scorte globali di RAM. Secondo le ultime analisi, questa carenza di DRAM potrebbe protrarsi almeno fino al 2027, con impatti diretti su produzione e prezzi, eppure i produttori non intendono arrendersi: al contrario, i prossimi flagship vedranno un aumento della memoria fino a 16GB come standard, mentre anche i modelli entry-level passeranno da 4GB a 6GB o 8GB per stare al passo con le esigenze computazionali.La fame di RAM scatenata dall’AI: un’emergenza che non molla la presaImmaginate di accendere il vostro Android preferito e di invocare l`assistente AI per generare immagini, tradurre conversazioni in tempo reale o ottimizzare foto con editing automatico: tutto questo avviene localmente sul dispositivo, senza appoggiarsi al cloud, e richiede una quantità enorme di risorse. Non solo CPU e GPU vengono messe sotto torchio, ma soprattutto la RAM, che deve gestire carichi di dati massicci in tempo reale. Questo boom dell`ondevice AI ha creato una domanda esplosiva di DRAM, superando di gran lunga la capacità produttiva mondiale e innescando una shortage che, stando ai report coreani, durerà almeno fino al prossimo anno e potenzialmente fino al 2027.Le cause? Semplicemente, la supply chain non regge il ritmo. I grandi player come Samsung stanno investendo massicciamente in espansioni produttive, ma il focus è puntato sull`HBM, la memoria ad alta banda per i supercomputer AI e data center, non sul DRAM per smartphone. Allo stesso modo, CXMT in Cina rafforza le sue linee, ma principalmente per il mercato interno, lasciando il resto del mondo a corto di scorte.La domanda non si ferma: +23% di RAM nel 2026, con gli smartphone in prima lineaNonostante le difficoltà, le previsioni per il 2026 parlano chiaro: il consumo globale di memoria crescerà del 23% circa, con incrementi specifici in ogni settore. I data center vedranno un +25%, l`automotive schizzerà al +36% grazie alle auto intelligenti, i PC saliranno del 15% e gli smartphone chiuderanno il gruppo con un +16%, spinti proprio dalle feature AI integrate nei sistemi come Android 16 o oltre.Per noi appassionati di Android, questo significa un`evoluzione tangibile nelle specifiche. I top di gamma, che oggi montano 8GB o 12GB, passeranno stabilmente a 16GB per gestire multitasking estremo, gaming con ray tracing e AI generativa senza intoppi. Pensate a un Galaxy S27 o un Pixel 11 con 16GB di RAM LPDDR5X: fluidità assoluta anche con decine di app aperte e modelli AI locali. Persino gli entry-level ed i mid-range, per non essere tagliati fuori, abbandoneranno i 4GB per 6GB o 8GB, rendendo accessibile l`AI di base a un pubblico più ampio. Certo, TrendForce avverte di possibili downgrade in alcuni segmenti low-cost per contrastare i costi, con ritorno di 4GB su device economici o riduzioni a 8GB max sui mid-range, ma il trend generale è verso l`alto.Prezzi in bilico: rincari inevitabili, ma l’esperienza utente vinceIl rovescio della medaglia? I prezzi della RAM sono instabili e in salita, con proiezioni di un +25% su alcuni componenti, che potrebbero riflettersi sui listini finali degli smartphone. Un flagship con più RAM significherà probabilmente un esborso maggiore, e gli analisti stimano un aumento medio del 6-7% sui prezzi di vendita nel 2026, specialmente sui low-end dove i margini sono più stretti. Eppure, in un ecosistema Android sempre più AI-centrico, questo upgrade si rivelerà essenziale: chi comprerà il prossimo device troverà un`esperienza potenziata, con meno lag, più privacy grazie al processing locale e feature innovative che oggi sembrano fantascienza.Mentre aspettiamo i primi annunci del 2026, tenete d`occhio Samsung, Google e i cinesi come Xiaomi: la RAM diventerà il nuovo campo di battaglia, e i vincitori saranno quelli che bilanceranno innovazione e disponibilità. Per gli utenti Android, è il momento di prepararsi a un`era di memorie generose, shortage o no.Questa discussione è aperta anche su Feddit in @AndroidianiVuoi discutere di questa funzione o condividere altre anticipazioni? Unisciti alla conversazione nella nostra community. La discussione sul forum è in categoria: @hardware.


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