leodurruti@puntarella.party (@leodurruti@puntarella.party)
admin rumoroso
he/him
it, eng, spa
#nobots
cianciando di musica, politica, social media, letteratura, varie ed eventuali; anche qui: @acqueagitate.com
my avatar is “Timeless” by Stanley Mouse.
Post
-
A Davos, tra le altre minchiate, è stata presentata una nuova piattaforma di social media tutta europea, dicono che ce n'è urgente bisogno, mancava ( ) Si chiama W (ammazza), sarà richiesta l'identificazione e una convalida fotografica per accedervi.
Senza categoriaA Davos, tra le altre minchiate, è stata presentata una nuova piattaforma di social media tutta europea, dicono che ce n'è urgente bisogno, mancava (
) Si chiama W (ammazza), sarà richiesta l'identificazione e una convalida fotografica per accedervi. Immagino già la fila
-
«L’idea che la libertà non vada letta come conquista del potere, ma come capacità di non lasciarsi ridurre alla sua logica di blocco, nel mondo multipolare e centrifugo di oggi, dominato da nuovi imperi, propaganda e algoritmi, ha implicazioni dirompenti.
Senza categoriaA me invece (purtroppo) sembra normale. La consapevolezza su quei temi è minoranza nella società, non faccio fatica a credere che sia minoranza anche nelle redazioni dei quotidiani. È Il Manifesto, ok, ma non significa niente; anche i gruppi politici più radicali, i collettivi, le radio di movimento, gli spazi sociali sono – a parte poche eccezioni – assenti dal fediverso e fanno attività su FB, IG e X.
-
«L’idea che la libertà non vada letta come conquista del potere, ma come capacità di non lasciarsi ridurre alla sua logica di blocco, nel mondo multipolare e centrifugo di oggi, dominato da nuovi imperi, propaganda e algoritmi, ha implicazioni dirompenti.
Senza categoria@abesibe che non ne sia a conoscenza Strazzari dici, l'autore dell'articolo? Anch'io immagino che lo sappia. Solo che non facendo parte della redazione non è responsabile di questa cosa.
-
«L’idea che la libertà non vada letta come conquista del potere, ma come capacità di non lasciarsi ridurre alla sua logica di blocco, nel mondo multipolare e centrifugo di oggi, dominato da nuovi imperi, propaganda e algoritmi, ha implicazioni dirompenti.
Senza categoria@lgsp hai ragione, questa cosa fa cadere le braccia.
Devo però difendere Strazzari, perché non fa parte della redazione, il suo è un contributo esterno. La colpa è tutta del Manifesto.
-
«L’idea che la libertà non vada letta come conquista del potere, ma come capacità di non lasciarsi ridurre alla sua logica di blocco, nel mondo multipolare e centrifugo di oggi, dominato da nuovi imperi, propaganda e algoritmi, ha implicazioni dirompenti.
Senza categoria«Il paradosso del sovranismo (che talvolta trova riverberi anche a sinistra) è un preteso antimperialismo che dell’imperialismo riproduce le strutture mentali e cognitive. Questa inconsistenza si fa ancora più acuta quando ci si rende conto che gran parte dell’immaginario “anti sistema” vive in realtà dentro il capitalismo delle piattaforme, dipendendo ontologicamente da quegli stessi miliardari (Musk, Thiel) che incarnano la vocazione più reazionaria dell’oligarchia tecno-finanziaria. Un sovranismo prodotto dalla Silicon Valley: come hanno spiegato Aradau e Blanke, la ragione algoritmica si basa spesso su una dipendenza mascherata da ribellione».
-
«L’idea che la libertà non vada letta come conquista del potere, ma come capacità di non lasciarsi ridurre alla sua logica di blocco, nel mondo multipolare e centrifugo di oggi, dominato da nuovi imperi, propaganda e algoritmi, ha implicazioni dirompenti.
Senza categoria«L’idea che la libertà non vada letta come conquista del potere, ma come capacità di non lasciarsi ridurre alla sua logica di blocco, nel mondo multipolare e centrifugo di oggi, dominato da nuovi imperi, propaganda e algoritmi, ha implicazioni dirompenti. La realtà è un processo storico, non una scacchiera di Risiko.
«I regimi autoritari solitamente crollano perché logorano le narrazioni che un tempo sostenevano la loro legittimità, accumulando opposizione più in fretta di quanto riescano ad ammansirla o contenerla. Il regime degli ayatollah sta percorrendo velocemente questa strada. Dobbiamo agli studenti iraniani molto di più che giudizi sprezzanti formulati da lontano».
https://ilmanifesto.it/la-speranza-rivoluzionaria-e-chi-la-mortifica