Androidiani - Forum Android Italiano
  • Scuola, la scelta obbligata dei manuali digitali.

    scuola
    15 45 2

    informapirata@mastodon.unoI
    99
    0

    Scuola, la scelta obbligata dei manuali digitali. Un risparmio apparente che penalizza la didattica

    Il passaggio al libro digitale ha costi e impatti didattici. Oltre agli studi che dimostrano i vantaggi dello studio su carta, i device sono spesso anche una fonte di distrazione. Il tutto, mentre si vieta l’uso dei telefoni a scuola

    https://www.editorialedomani.it/fatti/scuola-libri-digitali-scelta-obbligata-risparmio-apparente-didattica-penalizzata-an0lnasb

    @scuola

  • myrornaskrig@mastodon.unoM
    3
    0

    @informapirata a fronte dell'innalzamento dei prezzi non c'è stato un adeguamento dei tetti di spesa, e così anche nella nostra scuola siamo stati costretti ad adottare alcune edizioni digitali.

  • informapirata@mastodon.unoI
    99
    0

    @myrornaskrig i tetti di spesa vanno rispettati nella forma e nella sostanza, non devono essere AGGIRATI! Quando si impone il libro digitale, magari consigliando di comprare il libro cartaceo e senza un progetto didattico, si sta:
    - aggirando la legge (avvilendone il valore civico di fronte agli studenti)
    - ribaltando i costi reali su studenti e famiglie: tablet, stampe, acquisto di libri cartacei, etc
    - abusando dell'indipendenza del ruolo del docente

    Questo è gravissimo e irresponsabile

  • myrornaskrig@mastodon.unoM
    3
    0

    @informapirata non dirlo a me. I dirigenti hanno paura di ricevere una valutazione negativa dal revisore dei conti e fanno pressione ai dipartimenti disciplinari per trovare una soluzione, che si restringe necessariamente tra la rinuncia completa del manuale per qualche disciplina o conservarne almeno la versione digitale. Ed è vero che sottobanco molti tra i dirigenti stessi stanno consigliando alle famiglie di acquistare i cartacei sforando i tetti. È un situazione assurda.

  • cretinodicrescenzago@livellosegreto.itC
    2
    0

    @myrornaskrig da collega insegnante, mi sento di dire che abbiamo davanti un altro tassello di quel "bellissimo" meccanismo per cui la scuola pubblica, come elemento dello stato sociale, funge in primis da parcheggio di minorenni, ma siccome non lo si può ammettere bisogna mistificarlo con quintalate di burocrazia che funga graeberianamente da "bullshit job" a scapito della didattica – perché se la potessimo fare, forse le scuole tornerebbero a essere luogo di mobilità sociale
    @informapirata

  • informapirata@mastodon.unoI
    99
    0

    @myrornaskrig la dirigente scolastica della mia scuola invece ha ricevuto da parte del nostro comitato dei genitori forti pressioni per evitare quello che è successo l'anno scorso come libri digitali e sebbene di facciata si sia comportata in maniera totalmente impermeabile ribaltando sulla scelte i sindacabili dei docenti la responsabilità di quella scelta, ho saputo che quest'anno ha fatto pressioni sugli insegnanti per limitare i libri digitali.
    Che dire: qualcosa si può fare

  • informapirata@mastodon.unoI
    99
    0

    @cretinodicrescenzago @myrornaskrig le famiglie non possono sperare nei miracoli ai dirigenti e agli insegnanti, ma devono farsi sentire. Il problema è che spesso le famiglie se ne fregano totalmente e quindi insegnanti e dirigenti hanno come unica controparte il ministero e le sue scelte, spesso non focalizzate sulla qualità della didattica

  • myrornaskrig@mastodon.unoM
    3
    0

    @informapirata sì, molto si potrebbe fare, ma occorre appunto consapevolezza e coordinamento tra famiglie, studenti e docenti, nonché la presenza di dirigenti che non si limitino ad essere solo cinghie di trasmissione del potere: tutte cose ancora rare.

  • robross@mastodon.unoR
    2
    0

    @informapirata @scuola spesso è un modo, inutile e dannoso, per aggirare i tetti di spesa. È indegno che per pochi euri in meno rispetto al cartaceo si indichi un digitale che non rimarrà di proprietà nel lungo periodo (causa avanzamento tecnologia e durata limitata della proprietà digitale), che non potrà essere rivenduto o prestato come un libro usato.

  • andre123@snowfan.itA
    21
    0

    @robross @informapirata @scuola

    Trovo due cose particolarmente tristi, oltre al fatto che il cartaceo , ormai lo dicono parecchi studi, per studiare è meglio.

    1) Che si mostra subito ai ragazzi (e loro famiglie) che fatta la legge, trovato l'inganno. Che il sistema gira così. Ognuno ha le sue esigenze e ognuno si accomoda come può....

    2) che il digitale non è tua proprietà, perchè è come un noleggio a lungo termine. Non puoi conservarlo nè rivenderlo ecc.
    Diamine ho ancora i tomi di storia dell'arte del liceo....(bei libri, avevam speso parecchio, fine '80/ primi anni '90 , ma ni è rimasto come enciclopedia...)

  • robross@mastodon.unoR
    2
    0

    @andre123 @informapirata @scuola pienamente d’accordo su tutti i fronti.

  • mrphelz@mastodon.unoM
    8
    0

    @informapirata @scuola io non sono un educatore e di conseguenza la mia opinione a riguardo conta meno di zero, ma sono dell'idea che nel 2026 sia totalmente anacronistico andare ancora avanti a fare lezione con libri, quaderni, fotocopie, schede e compagnia bella.
    anche solo dal punto di vista meramente logistico: con 500g di tablet hai tutto.
    senza contare che potrebbe essere l'occasione per fornire ai ragazzi una giusta educazione digitale.

  • mrphelz@mastodon.unoM
    8
    0

    @informapirata @scuola l'articolo poi cita quello che secondo me è un falso problema: la mancata rivendibilità dei libri digitali.
    Come se le case editrici non tirassero fuori ogni uno/due anni la "versione aggiornata" che differisce forse per due paragrafi ma che rende obsoleta (e quindi non accettata) la precedente.
    Ignorando completamente il vantaggio del digitale in questo caso, ovvero l'aggiornabilità continua (quella si che dovrebbe essere imposta a autori e case editrici)

  • massizana89@mastodon.unoM
    2
    0

    @mrphelz @informapirata @scuola Mi sembra di aver letto qualche settimana fa che la Svezia voglia tornare ad un modello educativo con libri cartacei e scrittura a mano, e di conseguenza limitare l'uso digitale a causa di un calo dei livelli di apprendimento. Però non ho il link sottomano..

  • macfranc@poliversity.itM
    92
    0

    @mrphelz perdona la franchezza, ma sono convinto che quasi tutto ciò che hai detto sia sbagliato.

    sono dell'idea che nel 2026 sia totalmente anacronistico andare ancora avanti a fare lezione con libri, quaderni, fotocopie, schede e compagnia bella.

    D'accordo con te sulle fotocopie, ma libri e quaderni sono una risorsa non paragonabile a qualsiasi altra risorsa digitale: il modo stesso con cui puoi leggere e studiare un libro di testo attiva connessioni che restano inutilizzate quendo studi su un supporto digitale e rinforza in maniera spaziale e tattile la percezione strutturale dell'opera; ancora di più scrivere su un quaderno e studiarci sopra è un esercizio incredibilmente più produttivo per il consolidamento cognitivo dello studente

    anche solo dal punto di vista meramente logistico: con 500g di tablet hai tutto.

    500g di tecnologia estremamente costosa che mediamente dopo un anno e mezzo diventano spazzatura elettronica? Una porta di accesso alla schiavitù della connessione perpetua? Uno strumento che ti consente di trovare tutte le risorse necessarie senza neanche doverti ricordare dove si trovino?

    senza contare che potrebbe essere l'occasione per fornire ai ragazzi una giusta educazione digitale.

    Ogni volta che qualcuno parla di "educazione digitale" muore un esperto di didattica dell'informatica e @giacomo riceve una piccola scossa al cuore! L'educazione digitale, se vuoi definire in tal modo quello che dovrebbe essere un percorso di padronanza della tecnologia informatica non passa attraverso la somministrazione di dispositivi basati su software proprietario e su sistemi estremamente chiusi.
    In realtà, "l'educazione digitale" viene iniettata in maniera molto più proficua se passa prima attraverso esercizi materiali, basati sul gioco manuale e sulla proiezione di schemi logici su carta

    @informapirata @scuola

  • macfranc@poliversity.itM
    92
    0

    @massizana89 sì, ma attenzione, non devi guardare a quell'iniziativa come a una marcia indietro: ci sono molti obiettivi che sono stati raggiunti attraverso una digitalizzazione della scuola. Solo che si è capito che altri obiettivi non sono raggiungibili in questo modo o semplicemente non vale la pena raggiungerli in quel modo, perché i problemi superano i vantaggi.

    I paesi scandinavi e la Finlandia sono sempre stati un laboratorio interessantissimo per la didattica

    @mrphelz @informapirata @scuola

  • mrphelz@mastodon.unoM
    8
    0

    @macfranc @giacomo @informapirata @scuola
    ho premesso di non essere un educatore, accetto di buon grado tutte le critiche al mio ragionamento ... con qualche eccezione (rispondo a pezzi per limiti di caratteri di mastodon.uno)

    "500g di tecnologia estremamente costosa che mediamente dopo un anno e mezzo diventano spazzatura elettronica?"

    qui ti sbagli di grosso: qualsiasi tablet odierno (che non sia una cineseria da 20€) è perfettamente utilizzabile per svariati anni

  • mrphelz@mastodon.unoM
    8
    0

    @macfranc @giacomo @informapirata @scuola
    "Una porta di accesso alla schiavitù della connessione perpetua?"

    non ho mai parlato di risorse online, non serve connettività 24/7 per utilizzare dei libri su un tablet, quindi non vedo il problema

    "Uno strumento che ti consente di trovare tutte le risorse necessarie senza neanche doverti ricordare dove si trovino?"

    che a mio avviso non è necessariamente uno svantaggio, anche perchè la possibilità di ricerca è inutile se non sai cosa cercare

  • massizana89@mastodon.unoM
    2
    0

    @macfranc @mrphelz @informapirata @scuola Non era mia intenzione far intendere quello che ho scritto come una marcia indietro, stavo solo riportando quello che avevo letto tempo fa (senza fonti scusate, ma si trovano sul web)

  • informapirata@mastodon.unoI
    99
    0

    @massizana89 non era riferito a te, ma alla realtà del panorama informativo: qualche mese fa, nelle testate italiane si è parlato SOLO di "ritorno", di "marcia indietro" o addirittura di "fallimento"... 😂

    Ma si è trattato semplicemente di un'aggiornamento, una reimpostazione

    @macfranc @mrphelz @scuola



Androidiani.net

Androidiani.net è la community italiana sul mondo Android. Questo è il forum ufficiale basato su NodeBB e federato con ActivityPub: il punto da cui riparte la community più grande d'Italia su Android, che fa parte del Fediverso